300 anni di Teatro Nuovo

300 anni di Teatro Nuovo

Presentata la stagione della sala dei Quartieri Spagnoli di Napoli

E’ festa grande ai Quartieri Spagnoli, tra gli striscioni che celebrano il recente scudetto, tra le pattuglie organizzate di turisti alla ricerca del murales feticcio di Maradona e la miriade di tavolini che occupano il basolato dei suoi vicoli a servizio di una movida impensabile solo pochi anni fa.

Ma questa volta nei Quartieri Spagnoli la festa è annunciata per uno dei luoghi simbolo della cultura napoletana, il Teatro Nuovo, che  esattamente 300 anni fa veniva inaugurato nel cuore della città vecchia.

Vicende alterne hanno segnato la storia di questa struttura, tra incendi e devastazioni puntualmente risolti nelle successive ricostruzioni, consegnandola al presente certamente mutato nel suo aspetto ma sempre più prezioso testimone della prorompente vitalità del nostro miglior teatro contemporaneo, ivi includendo anche l’attività della contigua Sala Assoli.

Baluardo di cultura e di legalità negli anni ’80, quando Igina Di Napoli e Angelo Montella lo riaprirono per farne un centro di produzione teatrale dedicato alla ricerca ed alla sperimentazione dei nuovi linguaggi della scena, il Teatro Nuovo ha avuto il non trascurabile primato di accogliere le prime “sperimentazioni” di Mario Martone, Toni Servillo, Enzo Moscato, Renato Carpentieri, Antonio Neiwiller, Leo De Berardinis, Annibale Ruccello solo per citare qualche nome. Nel 2012 il passaggio di testimone al Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo che acquisendone la gestione ne ha garantito in questi anni quella significativa continuità di programmazione che giunge ad oggi  nel presentare la sua prossima nuova stagione.

Spettacoli di prosa, musica e danza in un cartellone che annuncia 16 titoli, tra novembre ed aprile 2024, ma anche un ciclo di incontri a cura di Valeria Parrella e un laboratorio di scrittura drammaturgica a cura di Mario Gelardi. La stagione inizia giovedì 9 novembre con Glauco Mauri e Roberto Sturno in scena con “Variazioni enigmatiche” di Éric-Emmanuel Schmitt, per la regia di Matteo Tarasco.

Da qui in poi, un susseguirsi di appuntamenti proporranno l’ensemble Musica da Ripostiglio (dal 25 novembre), nello spettacolo  “Volevo essere un tuffatore”; Valeria Solarino in “Gerico Innocenza Rosa” di Luana Rondinelli (dal 30 novembre); “Sagoma” un testo originale di Fabio Pisano scritto per Nando Paone con la regia di Davide Iodice (dal 9 dicembre); Paola Minaccioni in “Stupida Show” di Gabriele Di Luca (dal 14 dicembre); “Graces” coreografia e drammaturgia di Silvia Gribaudi (dall’11 gennaio); “Tutte le notti di un giorno” di Alberto Conejero per la regia di Manuel Di Martino con Claudio Di Palma e Marina Sorrenti (dal 20 gennaio); “Sesto potere” scritto e diretto da Davide Sacco con Francesco Montanari e Cristiano Caccamo (dal 25 gennaio); “Come tutte le ragazze libere” di Tanja Sljivar, un progetto – tratto da una storia vera –  di Paola Rota, Tanja Sljivar, Simonetta Solder, in cui si porta in scena una scabrosa vicenda di cui furono protagoniste sette ragazzine di tredici anni; “Anna dei miracoli “di William Gibson, proposto nell’adattamento e regia di Emanuela Giordano (dall’1 febbraio).

Dal 15 febbraio, Fabrizio Gifuni è autore e protagonista di “Con il vostro irridente silenzio” in cui trasporta sulla scena le lettere dalla prigionia ed il memoriale di Aldo Moro.

Nella foto Fabrizio Gifuni (courtesy Studio Musacchio Ianniello Pasqualini)

Tra gli altri titoli in stagione si segnalano, infine, “Corvidae. Sguardi di specie “di e con Marta Cuscunà (dal 7 marzo); “Tre. Le sorelle Prozorov”  un progetto di Giovanni Meola sulle opere di Anton Cechov (dal 16 marzo); I Macbeth di Francesco Niccolini, drammaturgia e interpretazione di Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella (dal 21 marzo);  “Love me” di Antonio Tarantino, regia di Licia Lanera con Suleiman Osuman (dall’11 aprile) e, a chiudere la stagione, lo spettacolo “Dall’altra Parte. 2+2=?” drammaturgia e regia Emanuele D’errico (dal 20 aprile).

Renato Rizzardi

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