Alluminio: dalla Cina arrivano notizie contrastanti sull’offerta, la domanda e la produzione

Cina arrivano notizie contrastanti sull'offerta e produzione alluminioDalla Cina continuano ad arrivare notizie contrastanti sull’offerta, la domanda e la produzione di alluminio. Secondo alcune informazioni, il rallentamento dell’economia del Paese è in gran parte dovuto alla crisi immobiliare in corso. Il calo della domanda pone interrogativi sulla raccolta interna di alluminio e altri metalli di base.

Tuttavia, altri rapporti parlano di nuovi record di produzione di alluminio nel Paese. Anche l’agenzia Fitch Ratings ha recentemente previsto che la domanda di alluminio in Cina continuerà ad aumentare nel 2024. La mancanza di informazioni chiare rende difficile per gli analisti definire la situazione attuale della domanda e dell’offerta di alluminio. Questo, a sua volta, rende difficili le previsioni.

Prendiamo ad esempio Golden World Innovation Aluminum, un operatore privato di alluminio del Guangdong, il polo produttivo meridionale della Cina. L’azienda ha recentemente chiesto alla sua forza lavoro di andare in ferie per cinque mesi con stipendi ridotti, sottolineando l’aumento della disoccupazione nella seconda economia mondiale.

Nel frattempo, i dipendenti che sceglieranno di rimanere con Golden World Innovation riceveranno solo l’80% del salario mensile minimo previsto dalle leggi sul lavoro di Foshan, pari a circa 266 dollari, ovvero 1.900 yuan. Questo rappresenta un terzo o meno del loro reddito abituale, e la riduzione dello stipendio durerà fino all’inizio di aprile.

L’offerta di alluminio e il problema della disoccupazione in Cina

Golden World è un caso isolato? La maggior parte degli analisti concorda sul fatto che il 2023 non è stato ideale per i lavoratori cinesi. L’economia del Paese continua ad avere intoppi e necessita di una spinta occasionale da parte del governo per ripartire. Tuttavia, l’economia e l’occupazione non sono ancora in salute come molti esperti si aspettano, apparentemente in contrasto con le varie misure di sostegno.

Secondo alcuni rapporti, l’occupazione sembra essersi stabilizzata negli ultimi mesi. In effetti, per tre mesi consecutivi la disoccupazione si è aggirata intorno al 5%, appena al di sotto dell’obiettivo del governo del 5,5%. Tuttavia, molte delle notizie sull’occupazione provenienti dal Paese sembrano dipingere un quadro più cupo.

Secondo quanto riportato da WIO News, il declino del settore abitativo ha innescato un effetto a catena che ha avuto ripercussioni su settori diversi dalla produzione di alluminio. Ad esempio, il gruppo Yaxin Iron and Steel di Henan ha recentemente dichiarato l’interruzione della produzione, mentre un’altra azienda di palificazione ha mandato in congedo non retribuito gran parte del suo personale.

Inoltre, le frequenti interruzioni dei finanziamenti nei vari settori hanno creato notevoli problemi di flusso di cassa. L’articolo cita gli analisti che chiedono una stabilizzazione del settore manifatturiero e un ulteriore sostegno politico per dare nuova linfa alla domanda interna. Tuttavia, nonostante queste sfide, il rapporto sostiene che la Cina è ancora sulla buona strada per raggiungere il suo obiettivo di crescita per il 2023.

La produzione primaria di alluminio è aumentata a novembre

In mezzo a questi dati pessimistici, un nuovo rapporto afferma che la produzione primaria di alluminio in Cina è aumentata del 4,8% a novembre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A quanto pare, l’aumento della domanda di questo metallo leggero ha spinto le principali regioni produttrici ad espandere la propria capacità produttiva.

L’Ufficio Nazionale di Statistica (NBS) ha infatti riferito che il mese scorso il più grande produttore di alluminio al mondo ha generato 3,54 milioni di tonnellate di alluminio primario. A novembre, la società di consulenza industriale Aladdiny ha riferito che la Mongolia interna, la seconda regione produttrice cinese, ha aumentato la propria capacità di circa 100.000 tonnellate.

La produzione media giornaliera di alluminio a novembre ha raggiunto le 118.000 tonnellate, con un aumento rispetto alla media giornaliera di ottobre di 116.774 tonnellate. Inoltre, fino a novembre di quest’anno, la Cina ha prodotto 38 MT di alluminio. Ciò rappresenta un aumento del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La produzione cinese di alluminio supera le aspettative

La notizia dell’espansione dell’offerta di alluminio è arrivata in seguito alla notizia che l’International Aluminum Institute ha recentemente rivisto al rialzo la produzione cinese per la prima metà dell’anno. Lo IAI aveva inizialmente previsto un calo annuo di 118.000 tonnellate per i primi sette mesi del 2023. Tuttavia, l’ultima stima indica che la produzione nazionale è aumentata di 1,3 milioni di tonnellate.

Nel frattempo, Fitch Ratings afferma che le misure di stimolo in corso in Cina e la ripresa industriale nei Paesi sviluppati sosterranno la domanda di metalli di base e materie prime per la produzione di acciaio nel 2024. Infine, le previsioni di ripresa del consumo globale di alluminio nel 2024 potrebbero giocare a favore del settore cinese dell’alluminio il prossimo anno.

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