Leggero calo del tasso d’inflazione in Italia nel dicembre 2023, segnato da energia e servizi

L'inflazione italiana ha registrato un calo a dicembreL’inflazione italiana ha registrato solo un calo marginale a dicembre. Lo slancio nel settore energetico persiste e si prevede che l’impatto dell’interruzione delle misure amministrative favorevoli sarà presto evidente, portando l’inflazione complessiva a superare leggermente il tetto del 2%.

La disinflazione è influenzata dalla natura imprevedibile dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari

La rapida discesa dell’inflazione complessiva ha mostrato segni di stabilizzazione a dicembre. Secondo il rapporto iniziale dell’Istat, il tasso di inflazione globale su base annua per dicembre si è attestato allo 0,6%, con un calo marginale rispetto allo 0,7% di novembre. Questa lieve flessione è stata influenzata da un impatto al ribasso del settore energetico regolamentato, dei servizi ricreativi e degli alimenti trasformati, che ha più che compensato i movimenti al rialzo dei beni energetici non regolamentati e degli alimenti freschi. La volatilità di alcune componenti, insieme ai corrispondenti effetti base, continua a svolgere un ruolo centrale nel plasmare la dinamica dell’inflazione complessiva.

Nel secondo trimestre le fonderie italiane hanno registrato un calo della produzione

Nel secondo trimestre del 2023, le fonderie italiane hanno registrato un calo dell’attività produttiva, attribuito principalmente alla riduzione degli ordini da parte dei principali settori clienti. Questa contrazione è sottolineata nell’indagine congiunturale condotta dal Centro Studi Assofond, focalizzata sui dati da aprile a giugno 2023.

Tra le aziende che hanno segnalato una riduzione della produzione, il 69,6% ha attribuito il calo alla diminuzione degli ordini e della domanda, mentre il 13% ha citato una diminuzione dei giorni lavorativi. Il restante 13% ha indicato come causa “altre ragioni”, comprendendo sia le normali tendenze cicliche sia i fattori straordinari che hanno portato al fermo degli impianti.

Hindalco coinvolge l’azienda italiana Metra per la tecnologia di estrusione delle carrozze ferroviarie in alluminio

Nel settembre 2023, Hindalco Industries, leader mondiale nella laminazione e nel riciclaggio dell’alluminio, ha annunciato un accordo di partnership tecnologica con Metra, un’azienda italiana. La collaborazione mira a facilitare la produzione di carrozze ferroviarie in alluminio ad alta velocità. Nell’ambito dell’accordo, Hindalco, membro del gruppo Aditya Birla, condividerà la tecnologia di estrusione e fabbricazione per migliorare la costruzione di carrozze ferroviarie avanzate in alluminio. L’alluminio estruso svolge un ruolo fondamentale nell’industria ferroviaria, contribuendo alla riduzione del peso delle carrozze.

L’inflazione core è in costante diminuzione

A dicembre, la distinzione tra beni e servizi in termini di inflazione si è ridotta ma è rimasta significativa. L’inflazione dei beni è stata ufficialmente riportata al -1,5% annuo, in leggero calo rispetto al -1,4% di novembre, mentre l’inflazione dei servizi è scesa al 3,3% annuo, dal 3,7% annuo di novembre.

L’inflazione core, escludendo l’energia e gli alimenti freschi, ha registrato una notevole decelerazione al 3,08% a/a, indicando una robusta tendenza al ribasso rispetto al 3,6% registrato a novembre. La crescita contenuta delle retribuzioni orarie, registrata a novembre al 2,7%, contribuisce probabilmente a questa tendenza generale.

La prospettiva per il 2024

L’inflazione complessiva sarà trainata dalle variazioni dei prezzi dell’energia influenzate da precedenti misure amministrative volte a mitigare l’impatto sulle famiglie nei prossimi mesi. In particolare, a gennaio il mercato del gas al dettaglio vedrà il ripristino dell’IVA al 22% standard, insieme ad altri oneri sospesi. L’aumento dei prezzi, compresi i pedaggi autostradali, dovrebbe far salire l’inflazione complessiva al di sopra del 2% entro marzo 2024, per poi stabilizzarsi temporaneamente. I rischi potenziali includono eventi geopolitici sfavorevoli nel Mar Rosso che influiscono sui costi di spedizione. Le previsioni mantengono un’inflazione media del 2,2% per l’Italia nel 2024.

L'inflazione italiana ha registrato un calo a dicembre

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