Lo Zambia intende acquistare e vendere direttamente una parte del rame prodotto nella nazione dell’Africa meridionale, facendo concorrenza a giganti del trading come Mercuria Energy Group Ltd. e Glencore Plc. Lo Zambia si unisce ai Paesi vicini, tra cui il Botswana e la Repubblica Democratica del Congo, nel tentativo di assicurarsi maggiori benefici economici dalle proprie ricchezze minerarie, ottenendo l’accesso alle materie prime da vendere direttamente agli acquirenti.
Il governo ha partecipazioni in alcune miniere, ma da decenni sostiene che le entrate statali siano troppo basse. Aziende come First Quantum Minerals Ltd. e Barrick Gold Corp. gestiscono miniere in Zambia, il secondo produttore di rame in Africa.
Il governo potrebbe iniziare con una somma limitata di circa 100 milioni di dollari e costruire la propria attività commerciale. Potrebbe avere una legislazione pronta nei prossimi tre-sei mesi e potrebbe scegliere di ricevere metalli fisici invece di royalties da alcune miniere.
Il governo assumerà le competenze necessarie per iniziare a commerciare il proprio rame e non dovrebbe faticare a competere avendo accesso diretto alle risorse. La mossa aprirà una finestra sul mondo finanziario del commercio delle materie prime e aiuterà il governo a vedere quanti profitti del suo rame rimangono all’estero, alcuni dei quali in Paesi come la Svizzera, dove hanno sede operatori di materie prime come Glencore.
Nel frattempo, il rame 3 mesi LME mostra prezzi in lieve rialzo, registrando una performance dello 0,19% rispetto alla chiusura del giorno precedente. Alle 10:21 (ora Italia) le quotazioni si attestano in area 8.388 $/ton.
L’articolo Rame: lo Zambia inizierà a commerciare il proprio metallo in concorrenza con Glencore proviene da Commodity Evolution.

