I costi di trasporto dell’acciaio sono ancora più alti del 192% rispetto a prima che la crisi di sicurezza nel Mar Rosso costringesse le navi a bypassare il Canale di Suez. Per l’acciaio che tradizionalmente passava per il Mar Rosso, il prezzo medio del trasporto con navi container è passato da 1.400 euro per unità equivalente a 40 piedi a metà ottobre a circa 4.087 euro (11 marzo 2024), con tutte le principali compagnie di navigazione container che continuano a evitare la rotta di Suez.
Il costo è diminuito costantemente fino a febbraio dal picco di 6.200 euro di fine gennaio, ma la situazione continua ad essere altamente volatile e imprevedibile, perché i prezzi dei noli cambiano improvvisamente e rendono impossibile ipotizzare l’evoluzione dei costi da un giorno all’altro.
Il costo di nolo dei container per il trasporto dall’Asia settentrionale al Mediterraneo è salito da 1.540 euro agli inizi di dicembre fino ai 6.200 euro del 22 gennaio, raggiungendo un massimo di 16 mesi, prima di scendere a 4.087 euro l’11 marzo.
La crisi del Mar Rosso ha fatto aumentare anche i tempi di consegna: per trasportare l’acciaio in Europa dai Paesi dell’Estremo Oriente occorrono dai 15 ai 25 giorni in più rispetto ai 30 giorni precedenti.
L’aumento dei noli e le preoccupazioni per l’esaurimento delle quote di salvaguardia hanno reso gli acquirenti dell’UE esitanti nel prenotare tonnellate dall’Asia.
Dal 2018 l’UE ha adottato misure di salvaguardia sotto forma di contingenti tariffari per l’importazione di acciaio finito. Gli operatori di mercato hanno espresso la preoccupazione di dover pagare tasse di compensazione agli esportatori colpiti se le misure dovessero terminare a metà del 2024.
Il prezzo dei coil a caldo (HRC) nell’Europa nord-occidentale si è attestato a 635 euro/ton il 1° dicembre, raggiungendo un massimo di 757 euro/ton il 5 febbraio. Il 12 marzo il prezzo si è attestato a 689 euro/ton.
In Italia, il prezzo del coil importato è valutato a 637 euro/ton CIF Italia il 1° dicembre e ha raggiunto un massimo di 705 euro/ton il 2 febbraio. L’8 marzo il prezzo ha ritracciato a quota 638 euro/ton.
Per quanto riguarda i prodotti lunghi in acciaio, fonti del mercato turco del tondo hanno dichiarato che le vendite verso alcune destinazioni di esportazione, tra cui i suoi principali mercati di esportazione, Israele e Yemen, sono state ostacolate dalla situazione di sicurezza del Mar Rosso, dopo essere già state colpite dalla guerra tra Israele e Hamas.
Si prevede che la domanda rimarrà lenta fino a quando queste situazioni non saranno risolte, e si prevede un’ulteriore pressione sui prezzi del tondo da esportazione turco.
Il tondo turco si è attestato a 525 euro/ton il 12 marzo, in linea con il giorno precedente.
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