Gallio: il prezzo è più che raddoppiato dopo il blocco delle esportazioni cinesi

I prezzi del gallio sono vicini ai massimi dal 2011I prezzi del gallio sono vicini ai massimi dal 2011, in quanto le restrizioni all’esportazione imposte dalla Cina riducono l’offerta globale e danneggiano gli acquirenti del metallo utilizzato in una serie di applicazioni high-tech.

L’anno scorso Pechino ha sottoposto il gallio e il germanio a un controllo governativo più severo, in gran parte visto come una risposta alla guerra commerciale USA-Cina sulla tecnologia. Le esportazioni di gallio si sono fermate nell’agosto e nel settembre del 2023 e, sebbene da allora i flussi siano ripresi, i volumi sono ancora significativamente inferiori.

I prezzi internazionali del gallio sono ora più che raddoppiati rispetto a quando sono state annunciate le nuove limitazioni alle esportazioni di Pechino. Ciò significa costi più elevati per la produzione di apparecchiature in cui il gallio è un materiale cruciale, dai semiconduttori ai dispositivi radar, dai pannelli solari agli schermi degli smartphone.

A fine marzo il gallio metallico veniva venduto a Rotterdam a 575 dollari al chilogrammo, oltre il 100% in più rispetto a quando la Cina aveva annunciato i controlli sulle esportazioni.

I prezzi del gallio sono vicini ai massimi dal 2011

Gallio 99.99% – Cina euro/kg – Powered by Commodity Evolution

I chip di gallio trovano largo impiego nelle apparecchiature per la difesa e l’aerospazio, e la Cina ha accennato al desiderio di garantire che le esportazioni siano destinate solo ad applicazioni civili. Invece di subire un divieto assoluto, le spedizioni di gallio sono ora soggette a requisiti di licenza. In seguito, la Cina ha sottoposto la grafite allo stesso controllo sulle esportazioni e ha bloccato le vendite di una serie di tecnologie delle terre rare.

Secondo i dati dell’UE, la nazione asiatica raffina circa il 94% del gallio mondiale. Ciò lo rende uno dei minerali più dipendenti dalle forniture cinesi, proprio mentre i Paesi occidentali cercano di ridurre la loro dipendenza.

La Cina ha spedito circa 2.760 chilogrammi di gallio nei primi due mesi del 2024, in calo rispetto agli 8.865 chilogrammi dell’anno precedente. I maggiori acquirenti sono stati il Giappone con 1.000 chilogrammi, la Corea del Sud con 900 chilogrammi e la Germania con 500 chilogrammi.

I prezzi del gallio sono vicini ai massimi dal 2011

Biossido di germanio 99,99%min EXW – Cina euro/kg – Powered by Commodity Evolution

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