Gli Stati Uniti Rafforzano le Restrizioni alle Importazioni: Nuove Aziende nella Lista per Pratiche di Lavoro Forzato

Stati Uniti hanno ampliato l'elenco delle aziende importatriciGli Stati Uniti hanno recentemente ampliato l’elenco delle aziende a cui è stato impedito di importare merci nel Paese, citando il presunto coinvolgimento in pratiche di lavoro forzato associate alla popolazione Uygur in Cina.

Questa mossa, riportata dal South China Morning Post e annunciata dal Dipartimento di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti (DHS) l’11 giugno 2024, sottolinea il continuo impegno del governo statunitense nella lotta contro le violazioni dei diritti umani e lo sfruttamento del lavoro nelle catene di approvvigionamento globali.

Nuove Aggiunte alla Lista

Le ultime aggiunte alla lista includono Dongguan Oasis Shoes Co, un produttore di scarpe; Xinjiang Shenhuo Coal and Electricity Co, un produttore di alluminio elettrolitico; e Shandong Meijia Group Co, noto anche come Rizhao Meijia Group, un’azienda di trasformazione alimentare.

Queste aziende operano in settori cruciali per l’economia dello Xinjiang, come la produzione di scarpe, l’alluminio e la trasformazione alimentare, aree in cui sono state sollevate preoccupazioni significative riguardo alle condizioni di lavoro forzato.

Impegno Continuo del Governo Statunitense

In un comunicato, il DHS ha affermato: “Con queste azioni, il DHS sta aumentando l’attenzione sull’alluminio– settore che svolge un ruolo importante nell’economia dello Xinjiang – e sta assicurando che le merci prodotte con il lavoro forzato siano tenute fuori dal mercato statunitense”.

Questa dichiarazione riflette l’impegno del governo statunitense nel prevenire l’ingresso di prodotti realizzati con il lavoro forzato, sostenendo nel contempo le normative vigenti come il Uyghur Forced Labour Prevention Act.

Contesto delle Violazioni dei Diritti Umani

La regione dello Xinjiang è stata al centro di numerose accuse di violazioni dei diritti umani, comprese detenzioni di massa, sorveglianza pervasiva e lavoro forzato nei confronti della popolazione Uygur e di altre minoranze etniche.

Queste azioni hanno suscitato una condanna internazionale e hanno spinto vari Paesi, inclusi gli Stati Uniti, a prendere provvedimenti per limitare le importazioni di beni prodotti in queste condizioni.

Risposta della Cina

Liu Pengyu, portavoce dell’ambasciata cinese, ha respinto le accuse statunitensi, definendo l’ultima mossa una “menzogna propagata dalle forze anti-Cina” e uno strumento dei politici statunitensi per destabilizzare lo Xinjiang e contenere lo sviluppo della Cina. La risposta di Pechino sottolinea le tensioni persistenti tra i due Paesi su questioni di diritti umani e commercio.

Implicazioni per le Aziende e il Commercio Globale

L’inclusione di Dongguan Oasis Shoes Co, Xinjiang Shenhuo Coal and Electricity Co, e Shandong Meijia Group Co nella lista delle entità che non possono esportare merci negli Stati Uniti avrà probabilmente un impatto significativo non solo sulle aziende stesse, ma anche sulle catene di fornitura globali.

Le imprese che si approvvigionano da questi settori potrebbero dover rivedere le loro strategie di approvvigionamento per conformarsi alle nuove restrizioni e evitare interruzioni nella fornitura di materiali chiave.

Conclusione

L’ampliamento della lista delle aziende sanzionate per pratiche di lavoro forzato evidenzia la determinazione degli Stati Uniti nel contrastare le violazioni dei diritti umani nelle catene di approvvigionamento globali. Mentre le tensioni con la Cina continuano, le imprese a livello globale devono navigare in un ambiente commerciale sempre più complesso, adottando misure per garantire che i loro processi di approvvigionamento rispettino gli standard internazionali sui diritti umani.

Nel frattempo, l’alluminio primario LME a 3 mesi si è attestato in area 2.534 $/ton (10:32 ora Italia), in calo dello 0,37% rispetto alla chiusura della seduta precedente.

Stati Uniti hanno ampliato l'elenco delle aziende importatrici

Alluminio LME – 3 mesi $/ton giornaliero

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