Secondo i dati forniti dall’Istituto Turco di Statistica (TUIK), l’import di rottame della Turchia hanno mostrato una notevole crescita nel maggio di quest’anno. Rispetto al mese precedente, le importazioni sono aumentate del 19%, raggiungendo 1,80 milioni di tonnellate.
Questo rappresenta anche un incremento annuo del 4,2%. Tuttavia, il valore di queste importazioni ha subito una leggera diminuzione annua del 4,3%, assestandosi a 745,47 milioni di dollari, nonostante un incremento mensile del 12,7%.
Analisi del Periodo Gennaio-Maggio 2024
Nel periodo gennaio-maggio 2024, le importazioni di rottame della Turchia hanno registrato un aumento annuo del 2,9%, raggiungendo 8,63 milioni di tonnellate. Il valore totale di queste importazioni è aumentato del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, arrivando a 3,70 miliardi di dollari.
Principali Paesi Esportatori
Gli Stati Uniti si confermano come il principale fornitore di rottame per la Turchia, con un totale di 1,77 milioni di tonnellate importate nei primi cinque mesi del 2024, registrando un incremento annuo dell’1,4%.
Seguono i Paesi Bassi e il Regno Unito, con esportazioni rispettivamente di 1.224.361 tonnellate e 981.198 tonnellate, registrando incrementi annuali del 24,8% e del 38,2%.
Analisi dei Dati per Maggio 2024
Esaminando i dati relativi a maggio 2024, si evidenziano delle variazioni interessanti nei principali paesi esportatori di rottame verso la Turchia:
- Stati Uniti: Le importazioni da questo paese sono state pari a 395.013 tonnellate, con una diminuzione del 18,7% rispetto a maggio 2023.
- Paesi Bassi: Con 226.347 tonnellate importate, hanno visto un aumento significativo dell’85,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
- Regno Unito: Ha esportato 252.206 tonnellate, segnando un incredibile aumento del 200,5% rispetto a maggio 2023.
- Belgio: Le importazioni sono diminuite del 30,7%, scendendo a 79.390 tonnellate.
- Danimarca: Ha mostrato una forte crescita con un aumento del 250,8%, raggiungendo 90.946 tonnellate.
- Lituania: Le importazioni sono leggermente diminuite del 3,5%, arrivando a 63.767 tonnellate.
- Romania: Ha visto un aumento del 10%, con importazioni pari a 63.231 tonnellate.
- Germania: Le importazioni sono calate del 6,3%, assestandosi a 103.442 tonnellate.
- Francia: Ha registrato una diminuzione del 30,3%, con importazioni pari a 45.844 tonnellate.
- Venezuela: Nonostante una leggera diminuzione del 5,5%, ha esportato 77.026 tonnellate di rottame verso la Turchia.
Andamento dei Prezzi
Sul fronte prezzi, il rottame LME Rottame Acciaio TSI HMS 80:20 CFR ha evidenziato un recupero significativo, registrando un rialzo del 5% da inizio giugno. Il 2 luglio, il prezzo si è attestato a quota 363 euro per tonnellata.
I dati evidenziano una crescita robusta delle importazioni di rottame in Turchia, spinta dalla domanda interna e dall’aumento delle capacità produttive. Gli Stati Uniti, nonostante una leggera flessione in maggio, rimangono il principale fornitore, seguiti da Paesi Bassi e Regno Unito, che hanno registrato significativi incrementi.
L’aumento della domanda di rottame è indicativo della vitalità del settore industriale turco, che continua a espandersi e a diversificare le proprie fonti di approvvigionamento.
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