
La sterlina britannica è emersa come una delle principali valute con le migliori performance quest’anno, con gli analisti di varie banche di investimento che prevedono un’ulteriore crescita nonostante il potenziale per la Banca d’Inghilterra di tagliare presto i tassi di interesse.
Goldman Sachs ha espresso una prospettiva positiva sulla sterlina in una recente nota di ricerca, affermando che la sterlina “è in cima alla lista” nel paniere dei principali cross valutari del G-10.
La banca mantiene la previsione che la sterlina aumenterà rispetto al dollaro, puntando ad un tasso di 1,31.
Mercoledì mattina il tasso di cambio della sterlina rispetto al dollaro veniva scambiato intorno a 1,28.
Stabilità politica e decisione imminente della BOE
UBS ha fatto eco al sentimento di Goldman Sachs, sottolineando che il Regno Unito “potrebbe essere diventato il paese politico più stabile del G-10”, dopo la vittoria generale del Partito laburista alle elezioni di inizio giugno.
Sotto la guida di Keir Starmer, il nuovo governo laburista ha portato un senso di stabilità dopo un periodo tumultuoso segnato dall’instabilità politica sotto l’ex primo ministro Boris Johnson e dal breve mandato di Liz Truss.
Il ministro delle Finanze britannico Rachel Reeves ha sottolineato la crescita economica e del mercato, annunciando iniziative come un fondo patrimoniale nazionale e un disegno di legge sulla responsabilità di bilancio per stimolare gli investimenti e riaffermare il ruolo dell’Ufficio per la responsabilità di bilancio (OBR).
Jane Foley, responsabile della strategia FX di Rabobank, ha suggerito che la sterlina continuerà ad apprezzarsi nei prossimi mesi a causa di una prevista ripresa della crescita degli investimenti da una base bassa.
Nonostante la forte performance della sterlina, gli operatori stanno considerando il potenziale impatto di un taglio dei tassi di interesse da parte della Banca d’Inghilterra (BOE) ad agosto.
In genere, la diminuzione dei tassi di interesse può esercitare una pressione al ribasso su una valuta riducendo i potenziali rendimenti che le attività del Regno Unito offrono agli investitori stranieri.
I prezzi di mercato di mercoledì mattina suggerivano una probabilità del 60% di un taglio del tasso alla riunione della BOE del 1° agosto. Questa incertezza potrebbe portare a movimenti significativi del mercato.
L’inflazione dei servizi resta al 5,7%
Mentre i dati sull’inflazione complessiva contenuti nel rapporto di luglio sono in linea con l’obiettivo del 2% della BOE, l’inflazione dei servizi rimane al 5,7%, superiore alla previsione del 5,1%.
Questo dato sui servizi è attentamente monitorato dai politici come indicatore delle pressioni sui prezzi e potrebbe influenzare un taglio dei tassi di interesse.
Durante un discorso all’Asia House di Londra, il capo economista della BOE, Huw Pill, ha adottato un tono cauto, sottolineando che alcuni indicatori suggeriscono un rischio al rialzo per la persistenza dell’inflazione.
Ha anche affermato che, in assenza di nuovi shock significativi, la prospettiva di tagli ai tassi bancari rimane appropriata.
Sree Kochugovindan, economista ricercatore senior presso Abrdn, ha indicato che la decisione della BOE di giovedì è ben bilanciata, con una leggera possibilità di un taglio dei tassi di interesse.
Mentre la sterlina attraversa questi cambiamenti economici, la performance della valuta sarà attentamente monitorata sia dagli investitori che dai politici.
La stabilità portata dal nuovo governo laburista e il potenziale per una continua crescita degli investimenti sono fattori chiave che potrebbero sostenere la forza della sterlina nei prossimi mesi.
L’imminente decisione della BOE sui tassi di interesse rimane un momento cruciale che potrebbe influenzare la traiettoria della valuta.
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