Cancellazione del debito studentesco: il nuovo piano di Biden promette sollievo per 30 milioni di mutuatari

One of Joe Biden's advisors owns millions in Bitcoin (BTC)

Con una mossa fondamentale per milioni di studenti americani, l’amministrazione Biden lancerà presto una nuova iniziativa di riduzione del debito studentesco, con l’obiettivo di fornire assistenza mirata ai mutuatari interessati dai prestiti studenteschi.

Secondo un comunicato stampa della Casa Bianca, circa 30 milioni di americani beneficeranno della cancellazione del debito studentesco nell’ambito dell’ultima iniziativa dell’amministrazione Biden. L’annuncio, fatto mercoledì, delinea il piano dell’amministrazione per fornire ai mutuatari informazioni dettagliate sull’accesso ai prossimi programmi di riduzione del debito.

Lo sviluppo arriva dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha bloccato il precedente ampio piano di condono del presidente Biden, lasciando molti mutuatari incerti sul loro futuro finanziario.

Quattro categorie di ammissibilità per la riduzione del debito degli studenti

La strategia di soccorso aggiornata del Dipartimento americano dell’Istruzione cerca di rivolgersi ai più bisognosi restringendo il campo dei criteri di ammissibilità. Il nuovo piano comprende quattro categorie principali:

  • Mutuatari che ora devono più di quanto avevano all’inizio del rimborso. I mutuatari avrebbero diritto allo sgravio se avessero un saldo corrente su alcuni tipi di prestiti studenteschi federali superiore al saldo di quel prestito al momento del rimborso a causa di interessi galoppanti. Il Dipartimento stima che questa riduzione del debito avrebbe un impatto su quasi 23 milioni di mutuatari, la maggior parte dei quali sono beneficiari di Pell Grant.
  • Mutuatari che sono in rimborso da decenni. Se un mutuatario con solo prestiti universitari è stato in rimborso per più di 20 anni (rimborso inserito entro il 1° luglio 2005), avrebbe diritto a questo sgravio. Saranno ammissibili anche i mutuatari con almeno un prestito per laureati in rimborso da più di 25 anni (rimborso inserito entro il 1° luglio 2000).
  • Mutuatari che altrimenti avrebbero diritto alla remissione del prestito ma che non hanno ancora presentato domanda. Se un mutuatario non si è iscritto con successo a un piano di rimborso basato sul reddito (IDR) ma ha diritto al perdono immediato, avrà diritto allo sgravio. Anche i mutuatari che avrebbero diritto al discarico scolastico chiuso o ad altri tipi di opportunità di perdono ma che non hanno presentato domanda con successo avrebbero diritto a questo sgravio.
  • Mutuatari iscritti a programmi a basso valore finanziario. Se un mutuatario frequentasse un istituto che non è riuscito a fornire un valore finanziario sufficiente, o che non ha rispettato uno degli standard di responsabilità del Dipartimento per le istituzioni, anche quei mutuatari avrebbero diritto alla riduzione del debito.

Sgravio automatico con opzione di rinuncia

Una delle caratteristiche principali del nuovo piano è il suo processo semplificato. I mutuatari idonei non dovranno presentare alcuna domanda di sgravio. Invece, il Dipartimento dell’Istruzione applicherà automaticamente la remissione del debito ai conti idonei.

I mutuatari che desiderano rinunciare devono avvisare il proprio gestore del prestito entro il 30 agosto.

Si prevede che il Dipartimento dell’Istruzione finalizzi la norma per questa iniziativa di riduzione del debito entro ottobre.

L’amministrazione si sta muovendo rapidamente per attuare lo sgravio, con l’obiettivo di completare la cancellazione del debito prima che qualsiasi potenziale sfida legale possa ritardare il processo.

Gli esperti legali prevedono che gli oppositori potrebbero intentare azioni legali per ottenere ingiunzioni, il che potrebbe prolungare la battaglia per mesi o addirittura anni. Questa incertezza lascia i mutuatari in uno stato di apprensione riguardo al risultato finale.

Considerazioni fiscali per il debito condonato

Ai sensi dell’American Rescue Plan Act del 2021, il condono dei prestiti studenteschi è esente dalle tasse federali fino al 2025, fornendo un significativo sollievo finanziario ai mutuatari. Tuttavia, è fondamentale che i mutuatari siano consapevoli che alcuni stati potrebbero imporre tasse sul debito condonato.

È consigliabile che i mutuatari rivedano le normative fiscali statali per comprendere eventuali passività fiscali che potrebbero derivare dalla remissione del debito.

Sebbene il processo di sgravio automatico e semplificato semplifichi il percorso verso il perdono, le incertezze giuridiche in corso e le implicazioni fiscali statali potrebbero influire sull’efficacia complessiva dell’iniziativa.

Man mano che i tempi di attuazione avanzano, i mutuatari e le parti interessate monitoreranno attentamente gli sviluppi per valutare l’impatto del piano sul loro futuro finanziario.

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