
I prezzi dell’oro sono scesi leggermente lunedì, stabilizzandosi appena sopra la soglia dei $ 2.500 dopo un rally da record. Il metallo prezioso, che ha visto un notevole aumento del 20% quest’anno, ha subito un leggero ritiro poiché i trader hanno preso profitti dopo l’impennata della scorsa settimana a un massimo storico.
Il prezzo spot dell’oro è sceso dello 0,2%, attestandosi a $ 2.502,78 l’oncia alle 03:17 GMT. Al contrario, i future sull’oro statunitense hanno registrato un modesto aumento dello 0,2%, raggiungendo $ 2.541,80 l’oncia.
Il recente aumento dei prezzi dell’oro è stato in gran parte guidato dalle aspettative di un imminente taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve statunitense. L’anticipazione di un taglio dei tassi a settembre è stata alimentata da una combinazione di dati economici più deboli, tra cui un solido rapporto sulle vendite al dettaglio, richieste di disoccupazione inferiori alle attese e una lieve inflazione.
Questo contesto economico ha rafforzato la fiducia nell’economia statunitense, incrementando al contempo la domanda di oro come copertura contro un potenziale deprezzamento della valuta e l’inflazione.
L’attività delle banche centrali e le tensioni geopolitiche rafforzano la domanda di oro
L’aumento a 2.509,65 dollari l’oncia di venerdì scorso è stato sostenuto anche dall’aumento delle tensioni geopolitiche e dai continui e robusti acquisti da parte delle banche centrali.
La maggiore domanda da parte delle banche centrali, abbinata a un contesto macroeconomico favorevole, ha avuto un ruolo significativo nel far salire i prezzi dell’oro a nuovi massimi quest’anno.
Con l’oro che ora si scambia sopra il livello psicologicamente significativo di $ 2.500, i partecipanti al mercato stanno iniziando a bloccare i profitti. Secondo gli analisti di mercato, questa presa di profitto è una risposta naturale a seguito di una salita così rapida.
Il recente andamento dei prezzi suggerisce che il mercato potrebbe entrare in una fase di consolidamento, poiché gli investitori valutano la probabilità di ulteriori guadagni rispetto al potenziale di correzioni a breve termine.
Il mercato guarda al Simposio di Jackson Hole della Fed per ulteriori segnali
Mentre il mercato attende ulteriori chiarimenti sulla direzione della politica monetaria della Federal Reserve, l’attenzione è ora focalizzata sul prossimo Simposio di Jackson Hole, durante il quale il presidente della Fed Jerome Powell dovrebbe fornire spunti sulla futura posizione politica della banca centrale.
I trader stanno attualmente valutando una probabilità del 75,5% di un taglio dei tassi di 25 punti base a settembre, secondo lo strumento CME FedWatch. Il tono e il linguaggio del discorso di Powell potrebbero fornire segnali cruciali sulla dimensione e la tempistica della prevista riduzione dei tassi.
La pubblicazione dei verbali della riunione politica della Fed di luglio mercoledì dovrebbe offrire ulteriori indicazioni sul pensiero della banca centrale. Questi sviluppi probabilmente svolgeranno un ruolo chiave nel dare forma alla traiettoria a breve termine dei prezzi dell’oro.
ETF garantiti dall’oro e posizioni speculative in aumento
L’interesse degli investitori per l’oro rimane forte, come dimostrato dai recenti afflussi in fondi negoziati in borsa (ETF) garantiti dall’oro. Le partecipazioni dell’SPDR Gold Trust, il più grande ETF garantito dall’oro al mondo, sono aumentate di quasi l’1% venerdì, riflettendo la continua domanda degli investitori per asset rifugio.
Nel mercato dei futures sono aumentate anche le posizioni speculative: gli speculatori dell’oro del COMEX hanno aumentato le loro posizioni lunghe nette di 34.197 contratti nella settimana conclusasi il 13 agosto, secondo i dati della Commodity Futures Trading Commission.
Le banche cinesi aumentano le importazioni di oro a causa dei prezzi elevati
Nonostante i prezzi record, la domanda di oro in Cina sembra resiliente. Diverse banche cinesi hanno recentemente ottenuto nuove quote di importazione di oro dalla banca centrale, segnalando le aspettative di una domanda ripresa nel più grande mercato dell’oro del mondo.
Questa mossa suggerisce che gli acquirenti cinesi non si lasciano scoraggiare dagli elevati livelli dei prezzi, probabilmente a causa delle preoccupazioni per l’economia interna e la stabilità valutaria.
Il mercato più ampio dei metalli preziosi registra performance contrastanti
Nel più ampio mercato dei metalli preziosi, l’argento spot è salito dello 0,2% a $ 29,08 l’oncia, continuando il suo slancio positivo. Anche il platino ha visto guadagni, salendo dello 0,4% a $ 957,75 l’oncia, mentre il palladio ha invertito la tendenza, scendendo dello 0,4% a $ 947,13 l’oncia.
Le performance eterogenee nell’intero spettro dei metalli preziosi evidenziano i diversi fattori che influenzano questi mercati, tra cui la domanda industriale, i vincoli di offerta e il sentiment degli investitori.
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