Mercato Europeo dell’Acciaio Laminato a Caldo: Pressioni sui Prezzi e Incognite per il Futuro

Il mercato dell'acciaio ha continuato a vedere una discesa dei prezziIl mercato europeo dell’acciaio coils laminati a caldo (HRC) sta affrontando una fase di incertezza, con prezzi in calo e una domanda in stallo. Al 16 settembre, i prezzi del laminato a caldo in Europa nord-occidentale hanno registrato una lieve flessione, con le acciaierie che cercano di stimolare la domanda abbassando i livelli delle offerte.

Secondo fonti del settore, gli operatori dei centri servizi stanno osservando con attenzione la situazione e confermano che i produttori di acciaio sono sotto pressione per la mancanza di ordini.

Le Dinamiche del Mercato: Pressione sui Prezzi e Timori tra i Compratori

Uno dei principali problemi che stanno affrontando i produttori è l’incertezza sui prezzi. Molti acquirenti preferiscono attendere che i prezzi raggiungano il fondo prima di riprendere gli acquisti. A livello attuale, nessuno sta registrando profitti significativi, ma le acciaierie non possono permettersi di ridurre la produzione.

Questo perché si prevede che i centri servizi cominceranno a rifornirsi verso la fine dell’anno, in previsione di un aumento della domanda all’inizio del 2024.

Un operatore di un centro servizi ha sottolineato la delicatezza della situazione: “Nessuno sta facendo profitto. Non so per quanto tempo manterranno questi prezzi. Non conviene spegnere i forni adesso, perché ci vogliono dalle quattro alle cinque settimane per fermare gli impianti e altrettanto per riavviarli. Se chiudono ora, perderanno soldi, perché tra novembre e dicembre i centri servizi inizieranno a fare scorte per l’inizio del prossimo anno.”

Questa dinamica riflette una situazione complessa, dove i produttori sono intrappolati tra l’esigenza di stimolare la domanda e la necessità di mantenere operativi gli impianti, con margini sempre più ridotti. Nonostante il calo dei costi delle materie prime come il ferro e il rottame, le acciaierie faticano a generare profitti.

Prezzi in Calo e Offerte delle Acciaierie

Il prezzo del HRC in Europa nord-occidentale al 16 settembre si è attestato a 555 euro/ton ex-works Ruhr, con un calo di 4 euro rispetto al giorno precedente. Le offerte variavano tra 560 e 570 euro/tonnellata, mentre i valori scambiabili oscillavano tra 540 e 570 euro/tonnellata.

L'acciaio HRC sta affrontando una fase di incertezza

Coils Laminati A Caldo HRC – Nord Europa euro/ton – Powered by Commodity Evolution

Nel sud Europa, la situazione appare leggermente più stabile, sebbene la domanda rimanga debole. Gli operatori del settore stanno cercando di comprendere meglio le dinamiche di mercato prima di effettuare nuovi ordini.

In Italia, il prezzo del HRC è sceso a 600 euro/tonnellata ex-works (13 settembre), in calo di 10 euro/ton rispetto alla settimana precedente.

L'acciaio HRC sta affrontando una fase di incertezza

Coils Laminati A Caldo HRC Franco Fabbrica – Italia euro/ton – Powered by Commodity Evolution

L’Importazione di HRC: Dubbi e Rischi di Dazi

L’interesse per l’importazione di HRC rimane debole, soprattutto a causa delle preoccupazioni legate ai tempi di consegna più lunghi e ai possibili dazi di salvaguardia. Nonostante questo, i produttori turchi mantengono fermi i loro livelli di offerta, grazie al buon volume di vendite registrato negli ultimi mesi.

Il prezzo dell’HRC importato in Europa nord-occidentale è stato valutato a 550 euro/tonnellata CIF (costo, assicurazione e nolo) ad Anversa, in calo di 9 euro rispetto al giorno precedente. Nel sud Europa, l’HRC importato è stato valutato stabile a 549 euro/tonnellata CIF Italia.

L'acciaio HRC sta affrontando una fase di incertezza

Acciaio HRC Internazionale – euro/ton – Powered by Commodity Evolution

Prospettive per il Futuro: Cosa Aspettarsi

La grande incognita per il mercato dell’HRC in Europa riguarda il futuro della domanda e l’andamento dei prezzi. Se da un lato gli operatori sperano in un rimbalzo della domanda verso la fine dell’anno, dall’altro ci sono timori legati a fattori macroeconomici e geopolitici che potrebbero frenare una ripresa significativa.

Inoltre, la possibile imposizione di dazi sull’importazione di acciaio potrebbe ulteriormente influenzare la dinamica dei prezzi e la competitività delle acciaierie europee.

In questo contesto, i produttori di acciaio si trovano di fronte a decisioni difficili. Ridurre la produzione per cercare di far salire i prezzi potrebbe essere una scelta rischiosa, soprattutto se la domanda dovesse riprendersi improvvisamente. D’altra parte, mantenere gli impianti attivi in un momento di margini ristretti potrebbe portare a ulteriori perdite nel breve termine.

I prossimi mesi saranno cruciali per capire l’evoluzione del mercato dell’HRC in Europa. I produttori dovranno trovare un delicato equilibrio tra mantenere la produzione e cercare di stabilizzare i prezzi, mentre gli acquirenti continueranno a monitorare attentamente l’andamento del mercato per trovare il momento giusto per tornare a fare ordini consistenti.

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