Il Settore dell’Acciaio in Italia nel 2024: Calo di Importazioni ed Esportazioni verso i Paesi Extra-UE

Riduzione significativa nelle importazioni ed esportazioni di acciaioNel corso del 2024, il settore siderurgico italiano ha visto una riduzione significativa nelle importazioni ed esportazioni di acciaio verso i paesi extra-UE, come evidenziato dai dati di Federacciai, l’associazione italiana dei produttori di acciaio.

Questo trend riflette un contesto economico globale complesso, caratterizzato da fattori come l’incertezza economica, il rallentamento della domanda e le fluttuazioni nei costi delle materie prime.

Nel periodo gennaio-luglio 2024, le importazioni di acciaio dall’Italia dai paesi extra-UE sono diminuite del 6,5% annuo, raggiungendo 6,45 milioni di tonnellate, mentre le esportazioni sono scese del 6,9% a 1,89 milioni di tonnellate.

Importazioni: Un Settore in Contrazione

Uno dei settori che ha risentito maggiormente di questa tendenza negativa è quello dei prodotti lunghi, la cui importazione dai paesi extra-UE è diminuita del 30% rispetto allo stesso periodo del 2023. I prodotti lunghi, come tondo per cemento armato e vergella, sono componenti fondamentali per le costruzioni e le infrastrutture.

Questa contrazione potrebbe riflettere una riduzione della domanda nel mercato interno, in un momento in cui il settore delle costruzioni in Italia sta affrontando difficoltà legate all’aumento dei costi energetici e delle materie prime.

In parallelo, anche le importazioni di prodotti piani hanno subito un calo, con una flessione del 5,3% rispetto all’anno precedente. I prodotti piatti, utilizzati in vari settori industriali come l’automotive e l’elettrodomestico, sono essenziali per la produzione manifatturiera.

Tuttavia, l’industria ha dovuto affrontare una serie di sfide, tra cui la riduzione della domanda globale e le difficoltà logistiche.

Nonostante questa tendenza al ribasso, alcune categorie di prodotti hanno mostrato dinamiche diverse. Le importazioni di lastre rivestite organiche, utilizzate principalmente per la copertura di edifici e nelle finiture architettoniche, sono aumentate di un sorprendente 130,2%.

Questo incremento potrebbe essere collegato a una maggiore richiesta di materiali di alta qualità e sostenibili per l’edilizia, un settore che sta cercando di ridurre il suo impatto ambientale e migliorare l’efficienza energetica.

Esportazioni: Variazioni nel Mercato Internazionale

Dal lato delle esportazioni, il settore italiano ha mostrato una flessione più marcata nel comparto dei prodotti lunghi, con una diminuzione del 21,1% rispetto al 2023. Questa riduzione potrebbe essere il risultato di una domanda più debole da parte dei mercati emergenti, nonché di una crescente concorrenza globale, in particolare dai produttori asiatici che offrono prodotti a costi inferiori.

Nonostante il calo delle esportazioni di prodotti lunghi, il segmento dei prodotti paini ha registrato una modesta crescita dell’1,2%. Le lamiere laminate a freddo hanno visto un aumento significativo delle esportazioni, con un incremento del 52,2%, mentre le esportazioni di lamiere cromate sono raddoppiate, con una crescita del 100%.

Questi materiali sono fondamentali per settori strategici come l’automotive e l’industria dei beni di consumo durevoli, che richiedono prodotti di alta qualità con specifiche tecniche avanzate.

Al contrario, le esportazioni di tondo per cemento armato e vergella hanno subito un calo considerevole, con una riduzione rispettivamente del 44,5% e del 27,6%. Questi dati segnalano una possibile riduzione della competitività dell’Italia nei confronti dei paesi esportatori di acciaio, o un rallentamento nelle grandi opere infrastrutturali nei mercati esteri.

Prodotti    Importazioni (000 ton) Esportazioni (000 ton) Differenza (000 ton)
Gennaio-luglio 2023    Gennaio-luglio 2024    Var % Gennaio-luglio 2023    Gennaio-luglio 2024    Var % Gennaio-luglio 2023    Gennaio-luglio 2024  
Lingotti e semiprodotti 1.715 1.698 -1 139 172 23,7 -1.576 -1.526
Prodotti lunghi 404 283 -30 498 393 -21,1 94 110
Prodotti piatti 4.361 4.128 -5,3 495 501 +1,2 -3.866 -3.627
Prodotti di fabbricazione primaria 371 296 -20,2 813 737 -9,3 442 441
Prodotti della manifattura secondaria (*) 55 52 -5,5 88 90 +2,3 33 38
TOTALE 6.906 6.457 -6,5 2.033 1.893 -6,9 -4.873 -4.564

(*) Profili strutturali pesanti e materiali di scheletro,  profili saldati ,  raccordi per tubi  , flange, piastre striate, sabbia grossolana e polvere

Settore della Manifattura Primaria e Secondaria

Un aspetto interessante del rapporto di Federacciai riguarda il confronto tra le esportazioni e le importazioni di prodotti della manifattura primaria e secondaria. Le importazioni di prodotti della manifattura primaria – che includono materie prime come ghisa e acciaio grezzo – sono diminuite del 20,2%, mentre le esportazioni hanno visto una flessione del 9,3%.

Questo calo riflette la riduzione della capacità produttiva e la minore domanda da parte di industrie pesanti.

D’altro canto, il settore della manifattura secondaria, che comprende prodotti finiti e semi-finiti, ha registrato una diminuzione delle importazioni del 5,5%, mentre le esportazioni sono cresciute del 2,3%. Questo suggerisce che l’Italia sta cercando di valorizzare maggiormente la produzione di beni ad alto valore aggiunto, piuttosto che basarsi solo sull’importazione di materie prime.

La crescita delle esportazioni di prodotti della manifattura secondaria potrebbe indicare una maggiore competitività dei prodotti italiani sui mercati globali, grazie alla loro qualità e innovazione.

Le Sfide del Settore dell’Acciaio nel 2024

Il 2024 ha rappresentato un anno di sfide significative per l’industria dell’acciaio in Italia. Oltre al rallentamento del commercio globale, il settore ha dovuto fare i conti con l’aumento dei costi energetici, le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e l’incertezza economica internazionale.

Tuttavia, l’industria siderurgica italiana continua a dimostrarsi resiliente, cercando di adattarsi a queste nuove dinamiche con investimenti in tecnologie avanzate e in processi produttivi più sostenibili.

L’andamento delle importazioni ed esportazioni di acciaio riflette il mutamento degli equilibri globali nel settore. Con l’Europa che punta sempre più a una produzione sostenibile e all’economia circolare, i produttori italiani di acciaio sono chiamati a innovare e a migliorare l’efficienza dei loro processi per mantenere la competitività in un mercato sempre più complesso.

Prospettive Future

Guardando al futuro, l’industria dell’acciaio in Italia dovrà continuare a investire nell’innovazione e nella sostenibilità per affrontare le sfide globali. La decarbonizzazione del settore, attraverso tecnologie come la produzione di acciaio “green” con l’uso di idrogeno, sarà cruciale per ridurre l’impatto ambientale e rispondere alle sempre più stringenti normative europee in materia di emissioni.

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