Venerdì scorso, i prezzi dell’alluminio hanno registrato un balzo significativo, superando il 2% alla Borsa dei Metalli di Londra (London Metal Exchange, LME), a seguito di un’importante interruzione nelle forniture di bauxite, una materia prima cruciale per la produzione di allumina e, quindi, di alluminio.
La notizia che ha scatenato questa impennata è stata l’annuncio da parte di Emirates Global Aluminium (EGA) della sospensione delle esportazioni di bauxite dalla Guinea Alumina Corporation (GAC), una sua sussidiaria situata in Guinea.
La Sospensione delle Esportazioni di Bauxite: Cause e Impatti
La sospensione delle esportazioni è stata causata da un’azione delle autorità doganali, creando un significativo blocco nella catena di approvvigionamento. Questo rappresenta un duro colpo per il mercato dell’alluminio, poiché la bauxite è l’ingrediente fondamentale per produrre allumina, il componente primario necessario per la raffinazione dell’alluminio.
EGA ha comunicato che sta lavorando rapidamente per risolvere il problema, assicurando che la produzione nella sua raffineria di Al Taweelah non è stata ancora influenzata. Tuttavia, l’incertezza rimane alta, alimentando la speculazione sui mercati.
Come risultato, i prezzi dell’alluminio hanno toccato un massimo del 2,7%, raggiungendo 2.655 dollari per tonnellata. Contemporaneamente, i futures sull’allumina in Cina sono saliti del 4,2%, toccando quota 4.553 yuan (circa 644 dollari) per tonnellata, il livello più alto dalla loro introduzione a giugno 2023.
Una Catena di Interruzioni di Fornitura
L’annuncio di EGA è solo l’ultima di una serie di interruzioni che hanno colpito il mercato globale dell’allumina nel corso del 2024. Prima di questa sospensione, altre importanti aziende del settore avevano già affrontato problemi.
Alcoa ha dovuto chiudere la sua raffineria di Kwinana in Australia, e Rio Tinto ha dichiarato lo stato di forza maggiore nelle sue raffinerie del Queensland a causa di carenze di gas. Anche la Cina, uno dei maggiori produttori mondiali di allumina, ha registrato difficoltà di approvvigionamento legate alla bauxite, a causa delle ispezioni ambientali che hanno limitato l’estrazione e il trasporto di questo minerale.
L’Impennata della Produzione Cinese di Allumina
Nonostante queste difficoltà, i produttori cinesi di allumina stanno cercando di trarre vantaggio dai prezzi elevati. Si prevede che la Cina aggiungerà circa 6,4 milioni di tonnellate di nuova capacità produttiva entro la fine del 2024. Tuttavia, alcuni analisti avvertono che l’aumento dell’offerta potrebbe limitare l’attuale rally dei prezzi.
I prezzi dell’allumina sono sostenuti nel breve termine dalla carenza di bauxite domestica in Cina, dall’alto prezzo della bauxite importata e dalla forte domanda. Questo scenario potrebbe favorire una stabilizzazione dei prezzi nel lungo periodo, ma nel breve termine, le tensioni sul mercato rimangono elevate.
Le Pressioni sui Fonderie di Alluminio
Uno dei principali gruppi globali di trading di materie prime, il Gruppo Trafigura, ha evidenziato l’enorme pressione che l’aumento dei prezzi sta esercitando sulle fonderie di alluminio, definendolo il fattore più significativo che influenza l’attuale prospettiva di mercato.
Le fonderie di alluminio, che già operano con margini ridotti a causa dei costi energetici elevati, potrebbero trovarsi in una situazione sempre più insostenibile se il prezzo dell’allumina continuerà a salire.
Questo aumento dei costi rischia di ridurre la capacità di produzione di alluminio a livello globale, limitando ulteriormente l’offerta di metallo e creando un effetto domino che potrebbe mantenere i prezzi dell’alluminio ai livelli elevati registrati nelle ultime settimane.
Il Futuro dell’Alluminio: Equilibrio Fragile tra Offerta e Domanda
Il mercato dell’alluminio si trova attualmente in un equilibrio estremamente delicato. Da un lato, la domanda di alluminio continua a crescere, alimentata dai settori della transizione energetica, delle costruzioni e dei trasporti. L’alluminio è un materiale fondamentale per la produzione di veicoli elettrici, turbine eoliche e pannelli solari, rendendolo un componente chiave per la realizzazione degli obiettivi climatici globali.
Dall’altro lato, l’offerta di alluminio è soggetta a interruzioni costanti, come quelle causate da problemi nella catena di approvvigionamento della bauxite o dall’aumento dei costi di produzione. Questo squilibrio tra domanda e offerta potrebbe continuare a generare volatilità sui mercati, rendendo difficile prevedere con precisione l’evoluzione dei prezzi nei prossimi mesi.
Un Mercato in Evoluzione
L’aumento dei prezzi dell’alluminio e dell’allumina, legato alla sospensione delle esportazioni dalla Guinea e ad altre interruzioni recenti, evidenzia la vulnerabilità della catena di approvvigionamento globale di questo metallo essenziale.
Le dinamiche di domanda e offerta stanno plasmando un mercato altamente volatile, dove anche piccoli eventi possono avere impatti significativi sui prezzi.
Sebbene la Cina stia aumentando la sua produzione di allumina, la sostenibilità di questo aumento nel lungo periodo è incerta, soprattutto considerando le sfide legate all’approvvigionamento di bauxite e ai costi energetici. Inoltre, le fonderie di alluminio in tutto il mondo stanno affrontando pressioni crescenti, che potrebbero limitare ulteriormente la capacità produttiva e alimentare un aumento dei prezzi nel prossimo futuro.
In questo contesto, sarà cruciale per gli operatori del mercato monitorare attentamente l’evoluzione delle politiche commerciali, ambientali e energetiche a livello globale, poiché questi fattori avranno un impatto decisivo sull’andamento del mercato dell’alluminio nei prossimi mesi e anni.
L’articolo Il Mercato dell’Alluminio in Tensione: I Prezzi Schizzano Dopo la Sospensione delle Esportazioni di Bauxite dalla Guinea proviene da Commodity Evolution.

