Le importazioni di acciaio inossidabile in Russia hanno registrato un significativo calo nel primo semestre del 2024, evidenziando una contrazione complessiva del 3,8% su base annua, per un totale di 227.100 tonnellate.
Questa diminuzione riflette non solo le dinamiche interne al mercato russo, ma anche le complesse interazioni con i principali paesi esportatori e le tendenze globali nel settore dell’acciaio inossidabile.
Calo Differenziato tra le Diverse Tipologie di Prodotti
Entrando nel dettaglio, la contrazione delle importazioni di acciaio inossidabile si è manifestata con intensità variabile a seconda del tipo di prodotto:
- Acciaio inossidabile laminato a freddo: le importazioni sono scese leggermente dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
- Acciaio inossidabile laminato a caldo: ha registrato un calo più marcato, con una diminuzione del 12,4%.
- Tubi inossidabili senza saldatura: qui la riduzione è stata del 18%, segno di una domanda in calo o di maggiori difficoltà di approvvigionamento per questa categoria specifica.
- Filo inossidabile: una delle categorie più colpite, con un crollo del 37,7%.
- Billette: hanno subito un calo imponente dell’85,5%, indicando un drastico rallentamento delle importazioni di semilavorati.
Le importazioni di acciaio inossidabile laminato e di tubi saldati inossidabili hanno visto una flessione dello 0,7%, mentre le importazioni complessive di altre billette e tubazioni inossidabili hanno registrato riduzioni fino al 30,8%.
La Cina: Fornitore Dominante dell’Acciaio Inossidabile in Russia
La Cina si conferma il principale partner commerciale della Russia nel settore dell’acciaio inox, con una quota di mercato del 73,3% delle spedizioni totali verso la Russia nel periodo gennaio-giugno 2024.
La dipendenza dalla Cina non sorprende, considerando la capacità produttiva cinese e i rapporti commerciali sempre più stretti tra i due paesi, soprattutto in un contesto globale in cui le sanzioni occidentali e le tensioni geopolitiche hanno spinto la Russia a cercare forniture alternative in Asia.
A seguire, si trovano altri paesi asiatici che stanno acquisendo una crescente rilevanza nelle importazioni russe di acciaio inossidabile:
- India: con una quota del 14,7%, si posiziona come il secondo maggiore esportatore di acciaio inossidabile verso la Russia. L’India ha aumentato la sua competitività, soprattutto nelle categorie di prodotti semi-finiti e tubazioni.
- Indonesia: si attesta all’8,6%, beneficiando dei suoi investimenti in nuove capacità produttive, soprattutto in acciai speciali.
- Vietnam e Turchia: rispettivamente all’1,4% e allo 0,7%, sono fornitori minori ma comunque presenti, con una quota di mercato in lieve crescita negli ultimi anni.
Fattori di Rallentamento e Prospettive Future
La contrazione delle importazioni russe di acciaio inossidabile è attribuibile a diversi fattori, tra cui:
- Sanzioni e Restrizioni Commerciali: L’accesso ai mercati europei e nordamericani è limitato per la Russia, spingendo il paese a riorganizzare le sue catene di approvvigionamento e a rivolgersi verso mercati alternativi, in particolare in Asia.
- Aumento della Produzione Interna: La Russia ha investito significativamente nell’espansione delle sue capacità produttive per ridurre la dipendenza dalle importazioni, anche per prodotti complessi come i tubi inossidabili.
- Volatilità dei Prezzi: Le fluttuazioni nei prezzi globali dell’acciaio e dei metalli di base, insieme ai costi di trasporto e agli oneri doganali, hanno inciso sulla convenienza delle importazioni e sulla loro quantità.
Per il prossimo futuro, la domanda di acciaio inossidabile in Russia potrebbe vedere una ripresa, stimolata da progetti infrastrutturali e investimenti interni. Tuttavia, resta da vedere se i fornitori asiatici continueranno a dominare le importazioni o se altri paesi riusciranno a penetrare in un mercato altamente competitivo.
L’articolo Calano le Importazioni di Acciaio Inossidabile in Russia: Un’Analisi dei Primi Sei Mesi dell’Anno proviene da Commodity Evolution.

