Abu Dhabi mira alla produzione di stagno con Alphamin: un nuovo capitolo nelle risorse minerarie globali

Abu Dhabi mira alla produzione di stagno con Alphamin: un nuovo capitolo nelle risorse minerarie globali

IRH sta considerando l’acquisizione in uno dei maggiori produttori di stagnoLa International Resources Holding (IRH) di Abu Dhabi sta considerando l’acquisizione di una partecipazione indiretta in uno dei maggiori produttori mondiali di stagno, segnando un passo importante nella sua espansione nel settore minerario globale.

La possibile operazione coinvolge Alphamin Resources Corp., società proprietaria del complesso minerario Bisie, situato nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC). Questo sito è noto per ospitare due delle miniere di stagno di più alta qualità al mondo.

Chi sono i protagonisti della trattativa?

Denham Capital, una società di private equity, detiene attualmente il 57% delle azioni di Alphamin Resources. Denham sta esplorando la creazione di un veicolo d’investimento per mantenere la propria partecipazione nella miniera Bisie e, secondo fonti vicine all’operazione, IRH sarebbe uno dei principali soggetti interessati a investire in questa nuova struttura.

Una delegazione di IRH ha recentemente visitato il sito minerario nella provincia del Nord Kivu, uno dei luoghi più strategici ma anche più complessi del Congo.

Tuttavia, fonti vicine all’operazione sottolineano che un accordo non è imminente e non vi è alcuna garanzia che le discussioni portino a un investimento definitivo. Né Denham né Alphamin hanno confermato ufficialmente i colloqui, mantenendo la riservatezza sull’operazione.

Il valore strategico di Alphamin e della miniera Bisie

Con una capitalizzazione di mercato di circa 1,5 miliardi di dollari canadesi (equivalenti a 1 miliardo di dollari statunitensi), Alphamin rappresenta uno degli asset più significativi nel settore dello stagno. Il sito minerario Bisie, operativo dal 2019, è situato in una regione segnata da decenni di conflitti, un fattore che ha storicamente limitato gli investimenti nella zona.

Nonostante le difficoltà geopolitiche, Alphamin ha registrato ottimi risultati: tra il 2022 e il 2023 ha distribuito dividendi per un totale di 115,5 milioni di dollari. Con un’espansione in corso, la società punta a incrementare la produzione annuale a 20.000 tonnellate, pari al 6-7% della produzione globale di stagno.

Un altro elemento di interesse è la qualità eccezionale delle riserve di Bisie: le miniere di Alphamin vantano alcuni dei giacimenti di stagno con le concentrazioni più elevate al mondo, un vantaggio competitivo significativo in un mercato sempre più focalizzato su metalli critici per la transizione energetica e l’elettronica avanzata.

La domanda globale di stagno e le prospettive del mercato

Lo stagno, utilizzato principalmente nella saldatura per componenti elettronici e nelle tecnologie per le energie rinnovabili, è un metallo critico per l’industria moderna. Secondo le previsioni di Project Blue, la domanda annuale di stagno dovrebbe aumentare di oltre il 20% entro il 2035, raggiungendo circa 450.000 tonnellate.

Nel 2024, il prezzo dello stagno è già aumentato del 14%, attestandosi intorno ai 29.000 dollari per tonnellata, trainato dalla crescente necessità di materiali per la transizione ecologica. Questo contesto rende i progetti minerari come Bisie sempre più centrali per garantire la sicurezza delle forniture globali.

IRH sta considerando l’acquisizione in uno dei maggiori produttori di stagno

Stagno LME – 3 mesi $/ton giornaliero

I piani di espansione di IRH

IRH, una divisione della International Holding Co., è controllata da Sheikh Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Emirati Arabi Uniti.

La società è relativamente nuova nel settore minerario, avendo fatto il suo ingresso a dicembre 2023 con l’acquisizione del complesso di rame Mopani in Zambia. Per quell’operazione, IRH si è impegnata a investire oltre 1 miliardo di dollari, dimostrando la volontà di affermarsi come un attore di rilievo nell’industria estrattiva globale.

Dopo Mopani, IRH ha iniziato a valutare ulteriori opportunità di partnership e investimenti in tutto il mondo. L’interesse per Alphamin rappresenta quindi un passo naturale per consolidare la sua presenza nel settore delle materie prime critiche.

Le sfide geopolitiche e operative in Congo

La provincia del Nord Kivu, dove si trova il complesso Bisie, è nota per la sua instabilità politica e i conflitti armati che perdurano da oltre tre decenni. Questo contesto rappresenta una sfida significativa per gli investitori e le compagnie minerarie, sia in termini di sicurezza che di sostenibilità operativa.

Tuttavia, Alphamin ha dimostrato una notevole resilienza, sviluppando con successo un progetto di estrazione su larga scala in una delle regioni più difficili del mondo. La partnership con IRH potrebbe contribuire a rafforzare ulteriormente la stabilità e la sostenibilità del progetto, apportando risorse finanziarie e capacità operative di livello globale.

Il ruolo di Gerald Metals e le prospettive future

Attualmente, l’intera produzione di concentrato di stagno della miniera Bisie è acquistata da Gerald Metals, una società di trading che ha stipulato un contratto vincolato fino al 2028. Questo accordo garantisce una certa stabilità nelle vendite, anche se la dipendenza da un unico cliente potrebbe rappresentare un rischio strategico nel lungo termine.

Denham Capital, dal canto suo, è interessata a mantenere il controllo sul progetto Bisie attraverso il veicolo di investimento in discussione, cercando al contempo di attrarre nuovi partner finanziari per sostenere l’espansione della miniera.

Un futuro promettente per lo stagno e Alphamin

L’interesse di IRH per Alphamin riflette l’importanza strategica del complesso Bisie nel contesto di una crescente domanda globale di stagno e di altri metalli critici.

Se l’accordo dovesse andare in porto, rappresenterebbe una vittoria per entrambe le parti: Alphamin otterrebbe risorse per accelerare i suoi progetti di espansione, mentre IRH consoliderebbe il suo posizionamento come attore chiave nel settore minerario.

In un mercato in evoluzione, caratterizzato da crescenti pressioni sulla transizione energetica e da un contesto geopolitico complesso, operazioni come questa saranno determinanti per garantire la sicurezza delle forniture globali di materie prime essenziali.

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