Lundin Mining cede due miniere a Boliden per 1,3 miliardi di dollari: un’operazione strategica per entrambi i gruppi

Vendita di Neves-Corvo e di Zinkgruvan al gruppo svedese Boliden

Lundin Mining, società canadese quotata alla Borsa di Toronto, ha annunciato la vendita della miniera di Neves-Corvo in Portogallo e della miniera di Zinkgruvan in Svezia al gruppo svedese Boliden per un corrispettivo iniziale di 1,3 miliardi di dollari in contanti, con ulteriori pagamenti subordinati che potrebbero raggiungere i 150 milioni di dollari.

Un rafforzamento della produzione per Boliden

Questa operazione rappresenta un passo significativo per Boliden, che prevede un quasi raddoppio della produzione di concentrato di zinco e un aumento del 43% nella produzione di concentrato di rame.

Questo incremento produttivo rafforzerà la capacità del gruppo di competere a livello globale in un mercato sempre più competitivo per i minerali estratti.

Il CEO di Boliden, Mikael Staffas, ha sottolineato che l’acquisizione delle due miniere è una mossa con una forte logica industriale e un’evidente coerenza strategica, garantendo un approvvigionamento costante di materie prime per i propri impianti di raffinazione.

La società stima che le nuove risorse contribuiranno a incrementare gli utili annuali di 300-350 milioni di dollari nei prossimi cinque anni.

Una visione di lungo termine per Lundin Mining

Per Lundin Mining, questa cessione rappresenta un’importante svolta strategica. Secondo il presidente e CEO Jack Lundin, le miniere di Neves-Corvo e Zinkgruvan sono state centrali nell’evoluzione dell’azienda come produttore globale di metalli di base con molteplici asset.

Tuttavia, il gruppo ha deciso di ricollocare il proprio focus strategico verso il Sud America, una regione con elevato potenziale minerario e grandi opportunità di crescita.

All’inizio del 2024, Lundin Mining aveva già intrapreso un percorso di espansione in Sud America grazie a una joint venture con il colosso minerario BHP. Questo accordo ha permesso di acquisire Filo Corp, proprietaria del progetto Filo del Sol in Cile.

Tale giacimento di rame, oro e argento vanta risorse stimate di 2,2 miliardi di libbre di rame, 2,86 milioni di once di oro e 133,33 milioni di once di argento. Inoltre, Lundin Mining ha acquisito il progetto Josemaría, situato nella provincia di San Juan, in Argentina, a pochi chilometri dal confine con il Cile.

Le miniere cedute: dettagli sui giacimenti

Le miniere di Neves-Corvo e Zinkgruvan rappresentano due asset strategici e altamente produttivi:

  • Neves-Corvo: Situata nel ricco distretto minerario della Cintura Piritica Iberica, circa 200 km a sud-est di Lisbona, questa miniera sotterranea dispone di strutture di lavorazione in loco. Nel 2023 ha prodotto:
    • 108.812 tonnellate di zinco,
    • 33.823 tonnellate di rame,
    • 6.500 tonnellate di piombo,
    • 1,9 milioni di once d’argento.
  • Zinkgruvan: Situata a circa 200 km a sud-ovest di Stoccolma, questa miniera sotterranea è dotata di impianti di trattamento in loco. Nel 2023 ha registrato una produzione di:
    • 76.349 tonnellate di zinco,
    • 4.434 tonnellate di rame,
    • 26.284 tonnellate di piombo,
    • 2,3 milioni di once d’argento.

Finanziamento e tempistiche dell’operazione

Boliden finanzierà l’acquisizione attraverso un prestito ponte, con metà dell’importo che sarà rifinanziato mediante un’emissione di azioni e il restante attraverso debito a medio e lungo termine. L’operazione è soggetta alle approvazioni regolamentari e si prevede che sarà completata entro la metà del 2025.

Implicazioni per il mercato globale dei metalli

Questa transazione riflette un momento di forte dinamismo nel settore dei metalli base, caratterizzato da una competizione crescente per le risorse minerarie in un contesto di domanda globale in espansione.

Il rafforzamento delle capacità produttive di Boliden arriva in un momento cruciale, in cui l’industria deve far fronte alla crescente richiesta di rame e zinco, materiali essenziali per la transizione energetica e per applicazioni industriali.

  • Zinco: con il suo impiego principale nella galvanizzazione dell’acciaio e nella protezione dalla corrosione, lo zinco è fondamentale per le infrastrutture e le costruzioni, settori che stanno registrando una ripresa significativa in molte economie globali.
  • Rame: indispensabile per la realizzazione di cavi elettrici, motori e componenti per energie rinnovabili, il rame è considerato uno dei pilastri della decarbonizzazione, in particolare per lo sviluppo di reti elettriche e veicoli elettrici.

L’incremento del 95% nella capacità produttiva di zinco e del 43% per il rame permetterà a Boliden di consolidare la sua posizione tra i principali fornitori europei, mitigando l’impatto della competizione internazionale per le risorse minerarie, in particolare con paesi come la Cina e gli Stati Uniti.

Vendita di Neves-Corvo e di Zinkgruvan al gruppo svedese Boliden

Zinco LME – 3 mesi $/ton giornaliero

Lundin Mining: una nuova strategia in Sud America

Per Lundin Mining, la vendita delle miniere europee rappresenta un cambio di strategia importante, con l’obiettivo di concentrarsi su opportunità di crescita in Sud America, una regione ricca di risorse minerarie e con un potenziale produttivo elevato.

All’inizio del 2024, Lundin ha avviato una joint venture con BHP, il colosso minerario australiano, per l’acquisizione di asset strategici:

  • Progetto Filo del Sol in Cile: una risorsa significativa con stime di 2,2 miliardi di libbre di rame, 2,86 milioni di once d’oro e 133,33 milioni di once d’argento.
  • Progetto Josemaría in Argentina: un grande giacimento di rame, oro e argento situato nella provincia di San Juan, vicino al confine cileno, che promette di essere un punto di riferimento per la regione.

Queste mosse riflettono una visione di lungo termine da parte di Lundin, che intende sfruttare il potenziale delle risorse sudamericane per consolidare la sua posizione come attore globale nel settore dei metalli base.

La cessione di Neves-Corvo e Zinkgruvan non è solo una transazione significativa dal punto di vista finanziario, ma rappresenta anche una ridefinizione delle priorità strategiche per due dei principali attori del settore minerario.

Da un lato, Boliden rafforza il suo ruolo in Europa, garantendo un approvvigionamento stabile per i suoi impianti di fusione. Dall’altro, Lundin Mining si posiziona in modo deciso verso una crescita ambiziosa in Sud America, pronta a cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica globale.

Se completata entro metà 2025, come previsto, questa operazione potrebbe ridefinire il panorama del mercato dei metalli base, con implicazioni profonde per l’industria e per le economie che dipendono da questi materiali essenziali.

L’articolo Lundin Mining cede due miniere a Boliden per 1,3 miliardi di dollari: un’operazione strategica per entrambi i gruppi proviene da Commodity Evolution.

Materie Prime