
L’intelligenza artificiale (IA) dovrebbe rimanere il principale motore degli investimenti aziendali nel 2026, con Barclays che prevede trilioni di investimenti legati all’infrastruttura e alle applicazioni di IA.
L’ondata di spesa per l’IA ha già rimodellato i mercati azionari, e le aziende posizionate all’intersezione tra hardware, software e adozione da parte dei consumatori potrebbero registrare guadagni sproporzionati.
Tra i nomi evidenziati da Barclays, tre si distinguono come particolarmente ben posizionati per beneficiare della prossima fase di crescita dell’IA: Nvidia (NVDA), Microsoft (MSFT) e Carvana (CVNA).
Ognuna offre una prospettiva unica su come l’intelligenza artificiale possa tradursi in valore per gli azionisti nell’anno a venire.
Nvidia: la spina dorsale hardware dell’IA
Nvidia rimane indiscussa leader nelle unità di elaborazione grafica (GPU), che sono i motori essenziali che alimentano i carichi di lavoro AI nei data center di tutto il mondo.
Gli analisti di Barclays vedono una crescita sostenibile a lungo termine per l’azienda, sottolineando il suo “grande vantaggio nelle GPU per l’IA nel [data centers], con ulteriori opportunità Edge (automobili, robot, ecc.) e un fossato competitivo su una larga parte del mercato.”
Se la spesa per l’IA accelererà il prossimo anno, la domanda di chip NVDA rimarrà solida, anche di fronte a una concorrenza sempre più intensa.
Per gli investitori che puntano sull’infrastruttura di IA, le azioni Nvidia offrono un’esposizione diretta alla spina dorsale hardware del settore, motivo per cui Wall Street ha un consenso di valutazione “buy” in vista del 2026.
Microsoft: il colosso del software che cavalca l’onda dell’IA
Il punto di forza di Microsoft risiede nell’integrare l’IA nelle sue piattaforme aziendali e consumer.
Dai servizi cloud Azure agli strumenti di produttività come Office e Teams, l’azienda sta integrando intelligenza artificiale generativa per aumentare l’efficienza e creare nuove opportunità di ricavi.
La scala e la distribuzione di Microsoft le conferiscono un vantaggio unico nel monetizzare l’IA in diversi settori.
Se la spesa accelerasse nel 2026, l’azienda è posizionata per catturare sia la domanda aziendale sia l’adozione da parte dei consumatori – rendendola un holding fondamentale per chi ha fiducia nella durata dell’IA.
In media, Wall Street prevede un rialzo delle azioni MSFT fino a 630 dollari il prossimo anno.
Carvana: l’IA che trasforma l’esperienza del consumatore
Pur non essendo un nome tecnologico tradizionale, Carvana dimostra come l’intelligenza artificiale possa rimodellare industrie rivolte al consumatore.
Il rivenditore online di auto usate sfrutta l’IA per ottimizzare i prezzi, semplificare la gestione dell’inventario e personalizzare le interazioni con i clienti.
Con l’espansione della spesa per l’IA, la capacità di CVNA di sfruttare algoritmi avanzati per l’efficienza operativa potrebbe migliorare significativamente i margini e la soddisfazione dei clienti.
Barclays ha incluso le azioni Carvana tra le sue scelte sovrapponderate, evidenziando il suo potenziale di beneficiare di un’adozione più ampia dell’IA anche al di fuori del settore tecnologico.
Per gli investitori che cercano esposizione all’impatto dell’IA sul commercio quotidiano, CVNA è una scommessa convincente su come il machine learning possa trasformare i modelli tradizionali di vendita al dettaglio e stimolare la crescita il prossimo anno.
Le azioni Carvana sono già più che raddoppiate nel 2025, ma gli analisti di Wall Street prevedono che risaliranno ulteriormente, raggiungendo fino a 550 dollari nei prossimi 12 mesi – indicando un potenziale potenziale rialzo di un altro 25% da qui.
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