Perché gli analisti pensano che questa azienda possa raggiungere una valutazione di 5 trilioni di dollari all’inizio del 2026

Analysts say Microsoft’s AI, Azure growth and margins could drive a path toward a $5 trillion valuation by 2026.

Gli analisti credono sempre più che Microsoft possa raggiungere una valutazione di mercato di 5 trilioni di dollari all’inizio del 2026.

L’analisi è guidata dall’accelerazione della monetizzazione dell’intelligenza artificiale, dal dominio nell’infrastruttura cloud aziendale e dall’espansione dei margini operativi che stanno rimodellando la traiettoria degli utili dell’azienda.

Attualmente valutata circa 3,59 trilioni di dollari a fine dicembre 2025, Microsoft avrebbe bisogno di un apprezzamento del 41% per raggiungere la soglia dei 5 trilioni di dollari.

La posizione unica dell’azienda all’intersezione tra infrastrutture di intelligenza artificiale, adozione aziendale e ricavi ricorrenti da abbonamenti crea un vantaggio strutturale rispetto ai pari.

La crescita esplosiva di Azure e l’integrazione dell’IA guidano l’accelerazione di Microsoft

Il percorso di Microsoft verso i 5 trilioni di dollari dipende dallo slancio continuo di Azure Cloud e dalla monetizzazione di successo dell’intelligenza artificiale in tutto il suo portafoglio prodotti.

Nel primo trimestre fiscale del 2026, i ricavi di Azure e servizi cloud sono aumentati del 40% su base annua.

Questa crescita supera i segmenti di business legacy di Microsoft, tra cui Windows e Office, segnalando un cambiamento fondamentale nel modo in cui l’azienda genera i suoi ricavi con il più alto margine.

La direzione ha specificamente sottolineato che la domanda di infrastrutture Azure supera l’offerta, spingendo l’azienda a raddoppiare approssimativamente la capacità dei data center.

La dimensione della spesa impegnata dei clienti sottolinea la profondità della domanda.

Gli obblighi commerciali di performance residui di Microsoft sono aumentati del 51% su base annua, raggiungendo i 392 miliardi di dollari, superando di gran lunga i 294 miliardi di dollari di ricavi dodici mesi ricorrenti.

Questo rapporto implica che Microsoft sta registrando futuri affari più velocemente di quanto possa riconoscere i ricavi, un segnale potente di una visibilità duratura della domanda.

L’azienda ha riferito che le prenotazioni commerciali sono quasi raddoppiate, spinte dagli impegni di Azure che hanno esteso la partnership con OpenAI fino al 2030 e includono ulteriori 250 miliardi di dollari di spesa dedicata per Azure, in particolare da parte di OpenAI.

Rischi che potrebbero compromettere la decisione nel 2026

Per raggiungere i 5 trilioni di dollari, Microsoft dovrebbe aumentare i ricavi fino a circa 392 miliardi entro il 2026, con un mercato di 13 volte le vendite.

Se l’azienda raggiunge una crescita dei ricavi del 20% (sopra le stime di consenso del 15-16%), unita a una modesta espansione dei margini dovuta ai guadagni di produttività guidati dall’IA, gli analisti affermano che l’obiettivo di 5 trilioni di dollari diventa realistico.

Dan Ives di Wedbush prevede esplicitamente una valutazione di 5 trilioni di dollari entro il 2026, citando l’espansione dell’infrastruttura AI e l’accelerazione prevista nel deployment di Azure.

L’obiettivo di prezzo di 700 dollari per azione dell’analista di Wells Fargo Michael Turrin implica una valutazione di 5,1 trilioni di dollari.

Il consenso di Wall Street rafforza l’ottimismo: il 98% dei 34 analisti intervistati valuta Microsoft come Strong Buy, con obiettivi di prezzo medi raggruppati tra 600 e 650 dollari, implicando un apprezzamento dal 23% al 33% rispetto ai livelli attuali.

Tuttavia, esistono rischi. Microsoft affronta obblighi di spesa in conto capitale elevati, con 34,9 miliardi di dollari di capitale al primo trimestre del 2026, che potrebbero mettere pressione sul flusso di cassa libera se la crescita dei ricavi dovesse deludere.

La pressione competitiva da parte di Amazon Web Services e Google Cloud Platform rimane reale.

Inoltre, se i clienti enterprise dovessero essere cauti riguardo alla spesa per l’IA in un contesto di recessione o se il controllo normativo sull’IA dovesse intensificarsi, la crescita di Microsoft potrebbe rallentare bruscamente.

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