
La SandP 500 ha iniziato il 2026 a stagnare, con le azioni dei semiconduttori, in particolare Nvidia e Micron, che sono salite per bilanciare le debolezze tra i nomi tecnologici.
Il Dow blue-chip è entrato in territorio positivo mentre il Nasdaq è scivolato di circa lo 0,2% allo 0,3%, dipingendo un quadro classico di rotazione settoriale piuttosto che di una fiducia generale.
Per i trader che anticipano le mosse iniziali dell’anno, la conclusione principale è semplice: la domanda di chip rimane la storia.
Perché questo è importante per il prossimo trimestre
La resistenza dei semiconduttori ha un’importanza sproporzionata perché la domanda di chip legata all’IA è stata il motore principale dietro gran parte dei guadagni azionari del 2025.
Nvidia da sola è salita di quasi il 39% lo scorso anno, e Micron, indicatore della produzione di chip a memoria, è cresciuta di un impressionante 239% nello stesso periodo.
L’azione intraday di oggi è importante perché segnala se i gestori di fondi stanno inseguendo guadagni incrementali nei fornitori di hardware o ruotando verso altre sacche tecnologiche.
Se fosse il primo caso, i titoli di chip potrebbero ancorare il mercato fino all’inizio del primo trimestre. Se la rotazione è in corso, prevedetevi volatilità man mano che i fondi si riallocano verso software, servizi e altri settori in ritardo.
Nvidia e Micron mantengono il mercato a galla
Nvidia ha aumentato di oltre l’1,5% a metà giornata, estendendo la sua striscia vincente a un nuovo anno solare.
Ma i veri fuochi d’artificio sono arrivati grazie a Micron, che è cresciuta di circa l’8% durante la sessione, uno scossone che sottolinea la continua richiesta di Wall Street per fornitori di DRAM e memorie grazie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Il Philadelphia Semiconductor Index, che monitora l’ecosistema più ampio dei chip, ha mostrato una forza notevole, con i guadagnatori che hanno superato i perdenti di misura.
Il messaggio: dopo un anno in cui le azioni dei semiconduttori hanno quasi monopolizzato la performance azionaria, i principali attori del settore iniziano il 2026 con lo slancio intatto.
Eppure questa forza maschera sfumature più morbide altrove. I nomi discrezionali per i consumatori, tipicamente un indicatore della fiducia economica, sono diminuiti.
Cosa succede dopo: dati, utili e la Fed
L’azione contenuta nel ampio SandP 500 nasconde domande genuine che animano le trading desk: la Federal Reserve taglierà ulteriormente i tassi in questo trimestre, o i dati sull’inflazione persistenti costringeranno a una pausa?
Come sorprenderanno gli utili aziendali quando le aziende riportano le offerte nelle prossime settimane?
E forse la cosa più urgente è: la spesa per hardware per l’IA continuerà al ritmo frenetico del 2025, oppure la maturità del ciclo di capex porterà moderazione?
I prossimi dati sul lavoro e i rapporti sull’inflazione potrebbero rimodellare le aspettative dei tassi della Fed durante la notte.
Anche le previsioni sugli utili di Nvidia, Micron e altri nomi tecnologici mega-cap avranno un peso simile.
I partecipanti al mercato stanno di fatto aspettando che i catalizzatori determinino se le mosse iniziali di quest’anno segnano rally sostenuti guidati dai chip o una temporanea presa di profitti in vista di un più ampio riallineamento.
L’azione di mezzogiorno del 2 gennaio, sebbene modesta, cristallizza una tensione centrale: mentre lo slancio hardware dell’IA sembra duraturo, il resto del mercato sta adottando una postura di attesa e osservazione riguardo alla crescita economica e alla politica monetaria.
Per i trader, questo significa che la volatilità probabilmente persisterà.
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