
La crescente domanda di chip di memoria avanzati sta iniziando a mettere sotto pressione le catene di approvvigionamento globali, creando una nuova pressione sui prezzi nell’industria elettronica.
Samsung Electronics Co., il più grande produttore mondiale di chip di memoria, ha segnalato che le carenze non sono più confinate ai mercati specializzati come i data center e ora si stanno riversando anche nell’elettronica di consumo, ha riferito un rapporto di Bloomberg.
Da smartphone e laptop a elettrodomestici e veicoli connessi, i costi della memoria stanno aumentando, costringendo i produttori a rivalutare quanto tempo possono sopportare costi di produzione più elevati senza modificare i prezzi.
L’avvertimento arriva mentre le aziende di elettronica si riuniscono al CES di Las Vegas, dove l’innovazione è evidente insieme alle crescenti preoccupazioni per i vincoli di fornitura.
La posizione di Samsung sia come fornitore leader di chip sia come importante marchio di elettronica di consumo le offre una visione chiara di come il restringimento dei mercati della memoria potrebbe rimodellare le strategie di prezzo in tutto il settore.
La distribuzione della pressione di offerta
I chip di memoria sono un componente fondamentale dell’elettronica moderna, e la scala di Samsung l’ha storicamente isolata dalle peggiori carenze. Quel cuscinetto ora si sta assottigliando.
L’azienda prevede che le continue sfide di fornitura influenzeranno l’intero ecosistema dei semiconduttori, incluso il proprio portafoglio prodotti.
Anche con la produzione interna, Samsung è esposta alle stesse forze di mercato che spingono i prezzi dei componenti in alto a livello mondiale.
L’attuale pressione riflette uno squilibrio più ampio tra domanda e offerta.
La produzione di semiconduttori ha faticato a tenere il passo con i rapidi cambiamenti tecnologici, mentre le scorte accumulate durante le precedenti crisi sono state in gran parte rimosse.
Di conseguenza, il potere di pricing sta tornando ai fornitori di memoria dopo una lunga calo del settore.
La domanda di IA rimodella i mercati
Uno dei principali fattori dietro questa rinnovata strettezza è l’aumento delle infrastrutture di intelligenza artificiale.
La diffusione globale dei data center AI ha creato una domanda senza precedenti di memoria ad alta larghezza di banda, un prodotto premium utilizzato per elaborare enormi volumi di dati a grande velocità.
Questa domanda ha aumentato i ricavi e i prezzi delle azioni per leader della memoria come Samsung e SK Hynix Inc., ma ha anche distolto l’offerta da altri usi.
Con gli ordini di data center ad alto margine che prendono la priorità, i produttori di dispositivi consumer si trovano ad affrontare tempi di consegna più lunghi e costi più elevati.
Questa riallocazione sta rimodellando le linee di fornitura che un tempo offrivano maggiore prevedibilità a smartphone, PC ed elettronica domestica.
Segnali di prezzo a livello industriale
Samsung non è l’unica a segnalare il rischio di prezzi più alti.
Dell Technologies Inc. e Xiaomi Corp. hanno entrambe avvertito che l’aumento dei costi dei componenti potrebbe portare a prodotti più costosi.
Lenovo Group Ltd. ha adottato un approccio più difensivo lo scorso anno, accumulando scorte di memoria in previsione di carenze.
I ricercatori di mercato indicano anche una pressione costante sui prezzi.
Counterpoint Research ha previsto a novembre che i prezzi dei moduli di memoria potrebbero aumentare del 50% fino al secondo trimestre di quest’anno, sottolineando la rapidità con cui le condizioni si siano rafforzate.
Posizionamento di Samsung
Nonostante queste difficoltà, Samsung ritiene di rimanere in una posizione migliore rispetto ai rivali che dipendono interamente da fornitori terzi.
La sua base produttiva integrata offre maggiore flessibilità nella gestione dell’offerta e nell’allocazione dei chip tra le sue linee di prodotto.
L’azienda prevede inoltre l’emergere di catalizzatori di domanda a lungo termine, soprattutto man mano che le funzionalità di intelligenza artificiale diventano più comuni nei dispositivi mobili e incoraggiano i consumatori ad aggiornarsi.
I dirigenti Samsung hanno mostrato maggiore fiducia in vista al 2026 rispetto all’anno scorso, citando il ruolo dell’IA nel promuovere i cicli di sostituzione di smartphone e altri dispositivi elettronici personali.
Questa fiducia, tuttavia, si affianca alla realtà che carenze di memoria prolungate potrebbero comunque tradursi in prezzi più alti per i consumatori.
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