Il FMI prevede un aumento della crescita globale ma mette in guardia sui rischi di mercato guidati dall’IA

IMF sees global growth rising but warns of AI-driven market risks

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, l’economia globale è destinata a espandersi più del previsto.

Ma anche con previsioni più forti, il FMI avverte che i rischi finanziari legati all’intelligenza artificiale, ai cambiamenti commerciali e alla geopolitica permangono.

Cambiamenti rapidi negli investimenti tecnologici e nello slancio del mercato potrebbero portare a instabilità se i guadagni attesi non si concretizzano.

Sebbene la crescita appaia stabile per ora, le vulnerabilità sottostanti rappresentano ancora delle sfide per i prossimi mesi.

L’incertezza riguardo alla politica monetaria, i cambiamenti nelle catene di approvvigionamento e la crescita setterale concentrata potrebbero tutti influenzare il ritmo della ripresa, specialmente se shock esterni sconvolgeranno le condizioni finanziarie o la fiducia degli investitori.

La spesa per l’IA sostiene la crescita ma comporta rischi

Il FMI ora prevede che l’economia globale crescerà del 3,3% quest’anno, leggermente superiore alla sua previsione precedente del 3,1% di ottobre.

I dati aggiornati sono stati pubblicati lunedì nell’ultimo World Economic Outlook.

Il rapporto indica l’aumento dell’attività aziendale e i forti investimenti nelle tecnologie di IA come fattori chiave dietro l’aggiornamento.

Lo sviluppo dell’IA ha innescato un aumento della fiducia sul mercato, in particolare in Nord America e Asia.

Il mercato azionario ha guadagnato slancio man mano che le aziende aumentano la spesa per le tecnologie emergenti.

Tuttavia, il FMI ha avvertito che questo boom potrebbe diventare un rischio se non si manifestano aumenti di produttività.

Un calo del mercato causato da aspettative fallite potrebbe diffondersi in diversi settori e danneggiare la ricchezza delle famiglie.

Il rapporto evidenzia come investimenti concentrati nell’IA rendano le economie più esposte alla volatilità finanziaria.

Un improvviso cambiamento di fiducia potrebbe portare a perdite più ampie, aumentando la pressione su strutture economiche già fragili.

Le tensioni nel commercio e nella geopolitica restano una preoccupazione

Sebbene l’impatto dei recenti dazi si preveda si attenuerà nel tempo, il FMI rimane cauto.

Sottolinea che potrebbero ancora emergere nuove dispute commerciali, soprattutto man mano che più governi si avvicinano a politiche protezionistiche.

Tali sviluppi ridurrebbero i profitti aziendali e mantenerebbero i prezzi elevati più a lungo.

Sebbene negli ultimi mesi si siano registrati un certo miglioramento nei flussi commerciali globali, questi guadagni potrebbero essere invertiti.

Le persistenti tensioni geopolitiche sono inoltre segnalate come un rischio che potrebbe influenzare le decisioni di investimento e le catene di approvvigionamento transfrontaliere.

Le prospettive regionali mostrano tendenze contrastanti

Il FMI prevede che l’economia statunitense crescerà del 2,4% nel 2026, superiore alla previsione del 2,1% fatta a ottobre.

Ciò è attribuito a una politica fiscale favorevole e a una prevista riduzione dei tassi d’interesse.

La crescita dovrebbe rallentare al 2% nel 2027, con la misurazione dei livelli di spesa dei consumatori e immigrazione.

Per l’area euro, la crescita è prevista all’1,3% per quest’anno, mentre l’economia cinese dovrebbe espandersi del 4,5%.

Queste regioni continuano a svolgere un ruolo significativo nella crescita globale, con la ripresa interna della Cina che contribuisce in modo sostanziale alle prospettive complessive.

Le previsioni a lungo termine del FMI per la crescita globale nel 2027 rimane invariata al 3,2%.

I mercati mostrano resilienza in mezzo a fragilità sottostanti

Nonostante le difficoltà, il FMI osserva che l’economia mondiale si è adattata bene negli ultimi anni.

Ma avverte anche che persistono debolezze sottostanti, soprattutto nelle aree con forte esposizione al settore tecnologico.

Il rapporto invita alla cautela, poiché i guadagni legati all’IA potrebbero non essere duraturi come i mercati si aspettano.

Il potenziale di improvvisi shock finanziari legati agli investimenti in IA evidenzia la necessità di un attento monitoraggio delle politiche.

Secondo il FMI, sebbene l’IA offra promesse economiche, introduce anche rischi strutturali che non dovrebbero essere ignorati.

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