Oro vicino a $5.000/oz: fisico vs. cartacea: qual è la scelta più intelligente?

Gold nears $5,000/oz: compare physical bullion vs ETFs, costs, risks, and which option fits your portfolio goals.

L’oro sta bussando alla porta dei 5.000 dollari all’oncia dopo un storico rally del 66% nel 2025, guidato da shock geopolitici, un indebolimento del dollaro e un incessante acquisto da parte della banca centrale di questo metallo prezioso.

L’impressionante ripresa ha spinto gli investitori a riconsiderare una decisione cruciale: dovrebbero possedere direttamente lingotti o acquistare esposizione tramite fondi negoziati in borsa?

La risposta dipende interamente da cosa significa l’oro per te nel tuo portafoglio.

L’oro spot ha raggiunto quasi i 4.987 dollari all’oncia questa settimana, segnando un record storico. Il raduno ha alimentato una domanda senza precedenti.

I flussi record di ETF di 89 miliardi di dollari nel 2025 indicano che gli investitori stanno sempre più considerando l’oro come un asset monetario strategico, non solo come una copertura ciclica.

Eppure, per chi preferisce la proprietà tangibile, i premi fisici hanno creato nuove complicazioni.

In India, i premi dell’oro sono saliti al livello più alto degli ultimi dieci anni, con i concessionari che hanno chiesto 112 dollari extra per oncia oltre ai prezzi spot mentre gli investitori si affrettavano ad acquistare in anticipo dell’aumento previsto dei dazi all’importazione nel bilancio di febbraio.

Perché l’oro si avvicina a 5.000 dollari

Le forze macroeconomiche che sostengono l’ascesa dell’oro rimangono intatte. L’incertezza geopolitica mantiene gli investitori sulla difensiva.

Si prevede che la Federal Reserve taglierà ulteriormente i tassi nel 2026, rendendo più attraenti gli asset non redditizi come l’oro.

Soprattutto, le banche centrali continuano ad accumulare oro a livelli non visti da decenni.

La diversificazione dei mercati emergenti verso i lingotti riflette uno spostamento deliberato lontano dalla dipendenza dal dollaro, una tendenza che gli analisti si aspettano persista.

Nicky Shiels, responsabile della Ricerca e della Strategia Metalli presso MKS PAMP, ha definito questo cambiamento “un nuovo regime geomacro” in cui l’oro funziona come un asset monetario strategico in mezzo ai rischi di dominio fiscale e alla frammentazione geopolitica.

Prevede che l’oro potrebbe raggiungere in media 4.500 dollari a oncia nel 2026, con scenari di rialzo che raggiungeranno i 5.400 dollari.

Natasha Kaneva di JPMorgan presenta l’oro come il loro “lunghiare con la condanna più alta”, prevedendo che raggiungerà i 5.055 dollari entro la fine del 2026 e potenzialmente i 6.000 dollari entro il 2028.

Carta fisica vs. carta: compromessi e chi dovrebbe scegliere quale

Quando acquisti oro, monete o lingotti fisici, aspettati di pagare un premio al dettaglio del 5-10% sopra il prezzo spot.

Lo stoccaggio e l’assicurazione aggiungono un ulteriore livello di costi, tipicamente dallo 0,5 all’1% all’anno o più, a seconda delle misure di sicurezza.

Se acquisti gioielli, i costi di produzione aggiungono un ulteriore 5-20% di costo non recuperabile.

In India, gli acquisti fisici comportano anche un’imposta sulle vendite del 3%. Il vantaggio è l’eliminazione completa del rischio di controparte e la proprietà tangibile.

Gli ETF d’oro come GLD operano in modo diverso.

I rapporti di spesa sono solo dello 0,25-0,50% annui, spesso inferiori rispetto allo stoccaggio fisico e all’assicurazione messi insieme.

Il trading avviene istantaneamente durante l’orario di mercato. Non c’è alcun costo di produzione, nessun onere GST e nessun problema di verifica della purezza.

Il compromesso è che possiedi azioni in un fondo, non l’oro stesso, introducendo un rischio minore di controparte (anche se i fondi completamente garantiti minimizzano questo).

Per gli investitori che acquistano oro come copertura d’emergenza o assicurazione di sovranità, ha senso assegnare dal 5 al 10% del peso del portafoglio all’oro fisico in una cassaforte garantita.

Per i diversificatori di portafoglio che cercano esposizione puramente liquida, gli ETF prevalgono sull’efficienza dei costi e la comodità.

La decisione dipende dal tuo obiettivo. Se stai cercando di evitare un crollo sistemico, tieni un po’ di contatto fisico.

Se stai costruendo diversificazione, scegli gli ETF. In ogni caso, a 5.000 dollari e in aumento, assicurati che la tua allocazione rifletta la tua tolleranza al rischio e l’orizzonte temporale.

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