Rally Russell 2000: sostenibile o solo ‘effetto gennaio’?

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Gli investitori hanno iniziato a puntare su azioni small-cap mentre si fanno una pausa dai nomi più grandi, forse sopravvalutati, dell’intelligenza artificiale (IA) nelle ultime settimane.

Questo cambiamento di sentimento, che gli esperti hanno soprannominato la “Grande Rotazione”, ha spinto il Russell 2000, un indice di riferimento che rappresenta le azioni small cap statunitensi, in rialzo di circa l’8% rispetto all’inizio di quest’anno.

Tuttavia, Jeffrey Hirsch, caporedattore del “Stock Trader’s Almanac“, ritiene che l’indice small-cap salirà significativamente da qui nei prossimi mesi.

Cosa ha spinto al rialzo le azioni delle small cap nel 2026

La performance da inizio anno di Russell 2000 ti fa sicuramente credere che le cose positive spesso arrivino in piccoli pacchetti.

L’indice small-cap ha raggiunto quasi “doppia cifra” questo mese, registrando nuovi massimi e lasciando la SandP 500 molto indietro, mentre i nomi delle grandi capitalizzazioni continuano a lottare per tenere il passo.

Secondo Jeffrey Hirsch, diverse forze stanno guidando questo aumento.

Per prima cosa, gli investitori si aspettano che la Federal Reserve abbassi ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni – una mossa che tende a beneficiare direttamente le aziende più piccole a causa della loro maggiore dipendenza dal prestito.

Inoltre, anche i fattori stagionali giocano un ruolo. Hirsch ha indicato il cosiddetto “Effect di gennaio”, dove gli investitori acquistano nomi più piccoli all’inizio dell’anno, specialmente quelli che sono stati colpiti da vendite con perdite fiscali nell’ultimo trimestre.

Perché il Russell 2000 potrebbe spingersi ancora più in alto quest’anno

Nel suo recente rapporto, Jeffrey Hirsch ha anche previsto un continuo potenziale di rialzo nell’indice Russell 2000 in futuro.

I dati storici suggeriscono che le azioni small-cap spesso sovraperformano a febbraio – con l’indice menzionato che registra in media un guadagno modesto mentre l’SPX tende a mantenere la resistenza.

Inoltre, negli anni delle elezioni di metà mandato come il 2026, il vantaggio è ancora più evidente.

Il gestore di portafoglio Daniel Lysik ha confermato la sua opinione, affermando che oltre alla stagionalità, anche i fondamentali stanno iniziando a sembrare più attraenti.

La crescita degli utili delle small cap ha finalmente superato quella delle grandi aziende – un traguardo che non si vedeva da oltre tre anni.

Lysik ha anche evidenziato le valutazioni: le small cap sono scambiate con un forte sconto rispetto ai loro concorrenti più grandi, con un multiplo P/E futuro circa del 30% inferiore.

Questo potrebbe attrarre investitori “in cerca di valore” che credono che il mercato abbia trascurato le imprese più piccole.

Conclusione

In definitiva, il sentimento sta cambiando. Dopo un anno dominato dai giganti dell’IA, molti trader sono desiderosi di diversificare in aree del mercato che non sono ancora state messe all’estremo.

Se i tagli dei tassi si concretizzassero e la crescita economica rimarrà stabile, le azioni small cap potrebbero essere posizionate per ottenere guadagni sproporzionati.

Per gli investitori, il messaggio è chiaro: non trascurare i nomi più piccoli.

Forse non hanno lo stesso peso di grande impatto dei giganti della tecnologia, ma nel 2026 gli sfavoriti del mercato azionario stanno dimostrando di poter ottenere grandi risultati.

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