
L’ indice FTSE 100 è avanzato venerdì e ha chiuso la settimana a 6.969 punti anche se Liz Truss si è dimessa da Primo Ministro del Regno Unito.
Liz Truss è rimasta in carica solo 44 giorni, il che la rende il Primo Ministro in carica più breve nella storia della Gran Bretagna; tuttavia, rimarrà nel ruolo fino a quando non verrà nominato un successore, tramite un’elezione della leadership da completare “entro la prossima settimana”.
Le dimissioni seguono le pesanti critiche contro il mini-budget presentato a fine settembre e il nuovo ministro delle finanze Jeremy Hunt ha annullato quasi tutte le misure fiscali previste nel mini-budget di Liz Truss.
Il motivo principale per cui gli investitori hanno accettato le dimissioni di Liz Truss è il fatto che credono che il nuovo Primo Ministro aiuterebbe a progettare un nuovo approccio che costerà al contribuente significativamente meno del previsto, garantendo nel contempo un sostegno sufficiente a chi ne ha bisogno.
Il Regno Unito avrà il suo terzo Primo Ministro nel 2022 e tra i candidati ci sono Penny Mordaunt e Rishi Sunak, ma c’è anche la possibilità che Boris Johnson possa tornare in carica.
D’altro canto, i dati macroeconomici continuano a tracciare un quadro cupo; l’inflazione ha raggiunto due cifre mentre la crisi energetica è in pieno svolgimento mentre la Russia continua la sua guerra in Ucraina.
I prezzi del gas all’ingrosso sono più che raddoppiati, influendo sui bilanci delle famiglie in tutto il Regno Unito e facendo aumentare i costi per le aziende manifatturiere.
La scorsa settimana il Regno Unito ha anche riferito che le vendite al dettaglio sono diminuite più del previsto a settembre, principalmente a causa del fatto che l’aumento dei prezzi ha colpito le abitudini di spesa dei consumatori.
Tutti i principali settori, inclusi negozi di alimentari, negozi non alimentari, vendita al dettaglio non in negozio e carburanti, sono diminuiti rispetto al mese precedente. Joe Staton, direttore della strategia per i clienti di GfK, ha dichiarato:
Il volume delle vendite al dettaglio nel Regno Unito è sceso dell’1,4% mese su mese a settembre, dopo uno slittamento dell’1,7% rivisto ad agosto. Il calo delle vendite è stato attribuito all’aumento dei prezzi e alla perdurante crisi del costo della vita aggravata dall’aumento del tasso di inflazione, tornato al 10,1% a settembre, mentre anche l’instabilità politica nel Regno Unito ha la sua influenza.
Il potenziale di rialzo dell’indice FTSE 100 del Regno Unito rimane limitato e il destino a breve termine dell’economia del paese dipenderà da come compensare i venti contrari dell’incertezza politica, della crisi energetica, delle interruzioni della catena di approvvigionamento e dell’aumento del costo della vita.
Analisi tecnica
L’indice FTSE 100 si è ripreso dai suoi minimi mentre gli investitori hanno esultato per l’inversione del piano fiscale britannico che aveva mandato nervosismo nei mercati.
Il prezzo è anche salito al di sopra della media mobile a 10 giorni, il che è sicuramente un segnale positivo; tuttavia, gli investitori dovrebbero tenere presente che il rischio di un altro calo persiste.

Se il prezzo scende al di sotto del livello di supporto di 6.800, il prossimo obiettivo potrebbe essere 6.700 punti. D’altra parte, se il prezzo supera i 7.200 punti, il prossimo obiettivo potrebbe essere 7.400 punti.
Riepilogo
L’indice FTSE 100 è avanzato la scorsa settimana anche se Liz Truss ha rassegnato le dimissioni da Primo Ministro del Regno Unito. La scorsa settimana il Regno Unito ha riferito che le vendite al dettaglio sono diminuite più del previsto a settembre e il potenziale al rialzo dell’indice FTSE 100 del Regno Unito rimane limitato.
La notizia Previsioni dell’indice FTSE 100 per novembre 2022 era stato segnalata su Invezz.

