Il mercato dell’alluminio all’LME si affaccia a marzo 2026 in una posizione tanto solida quanto delicata. I prezzi a tre mesi oscillano sopra la soglia psicologica dei 3.000 dollari per tonnellata, inseriti in un canale rialzista costruito negli ultimi mesi.
Ma sotto la superficie tecnica si muove un segnale che invita alla prudenza: il COT Index degli speculatori ha raggiunto quota 100, il massimo estremo del periodo osservato.
Non è un dettaglio secondario. È un campanello.
Struttura Dei Prezzi: Trend Intatto, Ma Meno Slancio
Dopo l’accelerazione di gennaio verso area 3.300–3.350 $/ton, il mercato ha corretto riportandosi nella fascia 3.050–3.150 $/ton. La struttura grafica rimane ordinata: minimi crescenti, canale ascendente rispettato, area 3.000 $/ton che continua a fungere da pivot centrale.
Finché questa soglia regge, il trend primario resta costruttivo. Tuttavia, l’energia impulsiva vista a inizio anno si è attenuata. I prezzi si muovono ora in una dinamica più laterale, quasi di attesa.
E l’attesa, in mercati fortemente posizionati, può diventare fragile.
COT Index A 100: Quando Tutti Sono Già Long
Il dato che cambia la narrativa è il COT Index degli speculatori, ora poco sotto area 100. Significa che il posizionamento netto lungo è al livello più elevato dell’intero periodo di riferimento.
In altre parole:
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Gli speculatori hanno già comprato in massa;
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L’ottimismo è diffuso;
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Il potenziale marginale di nuovi ingressi è limitato.
Storicamente, queste configurazioni non accompagnano l’inizio di un rally, ma piuttosto la sua fase matura. Non è automaticamente un segnale di inversione, ma indica che il mercato è vulnerabile a prese di profitto.
Il punto chiave è questo: il prezzo non è sui massimi assoluti, ma il posizionamento sì. Una discrepanza che spesso precede movimenti di riequilibrio.
Forecast MBB: Bias Rialzista, Ma Con Probabilità Di Raffreddamento
Il modello Moving Block Bootstrap continua a mostrare una distribuzione inclinata verso l’alto per marzo 2026:
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Scenario centrale: 3.150–3.250 $/ton;
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Percentile superiore: fino a 3.350–3.400 $/ton;
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Percentile inferiore: poco sopra 3.000 $/ton.
La proiezione media rimane rialzista, coerente con il trend strutturale. Tuttavia, i modelli statistici incorporano la dinamica passata, mentre il COT segnala uno stato emotivo attuale.
Quando il posizionamento è estremo, la probabilità di deviazione temporanea rispetto al sentiero medio aumenta.
Lo Scenario Più Probabile Per Marzo 2026
Mettendo insieme struttura tecnica, posizionamento speculativo e simulazione probabilistica, emerge uno scenario più sfumato rispetto a una semplice prosecuzione del rally.
Scenario dominante: Consolidamento correttivo
Marzo potrebbe trasformarsi in un mese di digestione:
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Oscillazioni tra 3.000 e 3.200 $/ton;
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Eventuali test sotto 3.000 $/ton per “scaricare” l’eccesso speculativo;
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Riduzione graduale del COT Index.
Scenario rialzista estremo:
Un’ultima estensione verso 3.300 $/ton, ma con rischio elevato di rapido ritracciamento.
Scenario di rischio:
Rottura netta di 3.000 $/ton accompagnata da liquidazione delle posizioni lunghe, con accelerazione verso la parte bassa del canale.
Conclusione: Mercato Forte, Ma Affollato
Il trend di medio periodo resta costruttivo. Le fondamenta tecniche non sono compromesse. Tuttavia, il mercato appare affollato sul lato lungo.
Marzo 2026 potrebbe quindi non essere il mese dell’esplosione, ma quello della selezione. In mercati finanziari maturi, non è la forza del trend a determinare il movimento immediato, bensì l’equilibrio tra chi è già dentro e chi deve ancora entrare.
E oggi, sull’alluminio LME, la domanda più importante non è “quanto può salire?”, ma piuttosto: chi è rimasto ancora da comprare?
L’articolo Alluminio LME: Marzo 2026 Tra Euforia Speculativa E Rischio Di Assestamento proviene da Commodity Evolution.




