Alluminio riciclato: l’energia solida del futuro europeo

Europa punta alla sostenibilità e all’autonomia energeticaIn un’Europa che punta alla sostenibilità e all’autonomia energetica, l’alluminio riciclato emerge come un’opportunità strategica e irrinunciabile.

George Karkampasis, direttore dell’Economia Circolare e delle Materie Prime presso European Aluminium, ha recentemente sottolineato l’urgenza di trattenere il rottame di alluminio all’interno della regione.

Il rottame di alluminio non è solo un materiale, è energia in forma solida,” ha affermato Karkampasis, evidenziando come il riciclo richieda solo il 5% dell’energia necessaria per la produzione primaria. Un vantaggio che non è solo economico ma anche ambientale, rendendo l’alluminio riciclato una leva cruciale per la decarbonizzazione dell’industria europea.

La sfida energetica e il costo dell’export

L’energia rappresenta una componente significativa del costo di produzione dell’alluminio primario, incidendo in media per il 40% sui costi complessivi, secondo un rapporto di European Aluminium. Esportare rottami, sostiene Karkampasis, equivale a esportare energia, una risorsa di cui l’Europa non può permettersi di privarsi.

Nonostante ciò, il continente rimane un netto esportatore di rottame d’alluminio dal 2002. Nel 2023, le esportazioni di rottami dall’Unione Europea sono aumentate del 18% su base annua, raggiungendo 1,13 milioni di tonnellate. Di queste, ben il 28% è stato destinato all’India, con una parte significativa inviata a paesi non membri dell’OCSE.

Per trattenere i rottami in Europa, dobbiamo migliorare la raccolta, la selezione e il pretrattamento dei materiali. Ma soprattutto, dobbiamo affrontare una competizione globale in cui altri paesi beneficiano di sovvenzioni e normative meno restrittive,” ha dichiarato Karkampasis.

Una competizione iniqua: le sfide della sostenibilità

Uno dei principali ostacoli per il settore europeo dell’alluminio è rappresentato dalla disparità nelle normative ambientali e sociali. L’Europa, impegnata nel perseguire rigorosi obiettivi di sostenibilità, si trova a competere con regioni dove queste regole non esistono o sono meno restrittive. Questo crea uno squilibrio competitivo significativo.

Le legislazioni ambientali europee comportano costi amministrativi e monetari che non trovano riscontro in altre parti del mondo,” ha spiegato Karkampasis.

Per colmare questo divario, l’Unione Europea ha introdotto misure come la revisione del Regolamento sulle spedizioni di rifiuti, entrata in vigore a maggio e applicabile dal 2027. Questa normativa richiede ai paesi non UE di dimostrare, attraverso audit indipendenti, che i rifiuti importati saranno gestiti in modo sostenibile.

In teoria, questa regolamentazione dovrebbe incentivare la permanenza del rottame in Europa, dove già disponiamo di impianti conformi agli standard ambientali,” ha aggiunto Karkampasis.

Il futuro della circolarità in Europa

La visione di European Aluminium va oltre il semplice contenimento del rottame all’interno dei confini europei. L’organizzazione sostiene iniziative più ambiziose, come il divieto totale delle discariche per i rifiuti riciclabili.

Tutto ciò che è riciclabile, incluso l’alluminio, non dovrebbe finire in discarica,” ha affermato Karkampasis. Migliorare la qualità del riciclo è essenziale per ridurre al minimo le perdite e garantire un ciclo chiuso del materiale, avvicinandoci il più possibile al prodotto originale.”

Un esempio di questa visione è il Rapporto Draghi, pubblicato a settembre dall’ex presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi. Questo documento propone la creazione di un mercato unico per i rifiuti e il potenziamento della circolarità delle materie prime secondarie, un passo che Karkampasis considera cruciale per la competitività europea.

Un mercato in evoluzione: prezzi e prospettive

Sul fronte dei prezzi, il mercato europeo dei rottami d’alluminio mostra segni di stabilità. Il prezzo per rottami di alta qualità per il settore automotive, secondo le specifiche ISRI Twitch, è stato valutato a 1.710 euro/tonnellata (DDP Germania) il 6 dicembre, stabile rispetto alla settimana precedente ma in calo rispetto al massimo annuale di 1.890 euro/tonnellata registrato il 15 luglio.

Nonostante questa flessione, l’Europa guarda con ottimismo al futuro del settore, puntando su una strategia che favorisca l’autonomia regionale e la decarbonizzazione.

Conclusioni: un’opportunità da cogliere

L’alluminio riciclato rappresenta una risorsa strategica per l’Europa, non solo per ridurre le emissioni di carbonio, ma anche per rafforzare la competitività economica e l’autonomia energetica. Tuttavia, il continente deve affrontare sfide complesse, dalla competizione globale iniqua alla necessità di migliorare le infrastrutture di raccolta e riciclo.

Come sottolinea Karkampasis, Non possiamo più permetterci di essere casuali nell’esportare risorse che potrebbero fare la differenza qui da noi.”

Il futuro dell’Europa passa attraverso una maggiore circolarità delle materie prime e un impegno collettivo per trattenere l’energia solida del riciclo all’interno dei suoi confini.

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