Negli ultimi mesi, il mercato italiano del tondo per cemento armato sta attraversando un periodo di forte instabilità, caratterizzato da oscillazioni nei prezzi che riflettono una domanda indebolita e preoccupazioni legate alla produzione.
Nelle ultime due settimane, il prezzo del tondo ha mantenuto una posizione debole, complice una domanda fiacca, nonostante gli sforzi di alcuni produttori di aumentare i prezzi all’inizio di settembre.
Questo scenario riflette una situazione complessa, in cui l’incertezza domina sia tra i produttori sia tra gli operatori di mercato.
L’Annuncio del Rialzo e le Reazioni del Mercato
Ad inizio settembre, diversi produttori avevano annunciato un rialzo di 30 €/t, portando il prezzo del tondo a 330 €/t base partenza. Questo aumento, tuttavia, non ha trovato terreno fertile. Seppur siano state chiuse alcune transazioni a 310 €/t, il mercato ha successivamente invertito la rotta, con i prezzi che si sono ridotti nuovamente, stabilizzandosi su valori più bassi.
In questa settimana, il prezzo del tondo per cemento armato oscilla tra i 290 e i 310 €/t.
Questo trend ribassista riflette una certa debolezza strutturale della domanda, sia sul mercato interno che sul fronte dell’export. La domanda interna, in particolare, sta soffrendo una fase di stagnazione, aggravata dall’incertezza economica e dalle difficoltà di alcuni settori chiave, come quello delle costruzioni.
L’incertezza sugli investimenti infrastrutturali e le difficoltà nel reperimento di materie prime stanno infatti frenando la ripresa delle attività edilizie, con ripercussioni dirette sulla domanda di acciaio.
Aspettative Contrapposte per il Futuro
Gli operatori di mercato esprimono opinioni divergenti riguardo al possibile andamento dei prezzi nelle prossime settimane. Alcuni prevedono ulteriori diminuzioni, alimentate dalla debolezza della domanda e dalla concorrenza internazionale.
D’altra parte, altri ritengono che i prezzi possano rimanere stabili, grazie ai rallentamenti produttivi e alle fermate temporanee che molte acciaierie italiane hanno pianificato per il mese di ottobre.
Queste fermate, dovute sia a esigenze di manutenzione sia a necessità di adeguare la produzione a una domanda ridotta, potrebbero avere un impatto sul lato dell’offerta, sostenendo i prezzi a livelli più alti.
Il Fronte dell’Export: Opportunità Mancate
Non solo il mercato interno è debole; anche l’export via nave, una componente tradizionalmente importante per l’industria siderurgica italiana, sta mostrando segni di cedimento. Le offerte di tondo per cemento armato per l’esportazione si aggirano tra i 560 e i 570 €/t FOB, registrando una flessione di almeno 10 €/t rispetto a due settimane fa.
Questo calo è emblematico delle difficoltà che gli operatori italiani stanno incontrando nel trovare sbocchi competitivi sui mercati esteri, complice una concorrenza agguerrita da parte di altri paesi produttori, nonché la crescente incertezza economica globale.
Un fattore importante che contribuisce alla debolezza dell’export è il raffreddamento di alcuni mercati chiave per l’acciaio italiano, come quelli del Medio Oriente e dell’Africa del Nord, che hanno storicamente assorbito una parte significativa delle esportazioni di tondo.
L’incertezza politica e le turbolenze economiche in queste regioni stanno infatti comprimendo la domanda di materiali da costruzione, mentre le fluttuazioni valutarie stanno rendendo meno competitivi i prezzi dell’acciaio italiano sui mercati internazionali.
Le Cause della Debolezza della Domanda
Tra i fattori che spiegano la fiacca domanda di tondo per cemento armato in Italia, oltre alle difficoltà del settore edilizio, si possono annoverare l’incertezza sulle politiche governative in materia di infrastrutture e il rallentamento delle grandi opere pubbliche.
I ritardi nell’implementazione dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) stanno avendo un effetto negativo sul mercato dell’acciaio, che dipende in larga parte dai cantieri infrastrutturali e dalla costruzione di nuovi edifici.
Inoltre, il caro energia ha ridotto la capacità produttiva di molte acciaierie, che si trovano a fronteggiare costi elevati per la produzione di acciaio. Nonostante la flessione dei prezzi del gas rispetto ai picchi del 2022, l’incidenza dei costi energetici rimane elevata, comprimendo i margini di profitto dei produttori e disincentivando una ripresa della produzione su vasta scala.
Le Prospettive del Settore
Guardando al futuro, la situazione del mercato italiano del tondo per cemento armato rimane incerta. Molto dipenderà dall’evoluzione della domanda, sia interna che estera, e dalla capacità delle acciaierie di gestire i costi produttivi in un contesto di volatili prezzi dell’energia e della materia prima.
Inoltre, un eventuale rilancio degli investimenti infrastrutturali in Italia potrebbe dare una spinta alla domanda, ma al momento non ci sono segnali chiari di una ripresa imminente.
In conclusione, il mercato del tondo per cemento armato in Italia sta attraversando un periodo di debolezza strutturale, aggravata da fattori congiunturali e da un contesto economico internazionale complesso.
Gli operatori dovranno affrontare sfide significative nei prossimi mesi, cercando di bilanciare la produzione con una domanda incerta e con le crescenti difficoltà sul fronte dei costi. Solo una ripresa delle grandi opere e una stabilizzazione dei mercati internazionali potrebbero invertire la tendenza negativa e riportare il settore su un percorso di crescita sostenibile.
L’articolo Andamento del Prezzo del Tondo per Cemento Armato in Italia: Un’Analisi del Mercato proviene da Commodity Evolution.

