Arabia Saudita e il rame: Manara Minerals in trattative per l’acquisizione di una partecipazione nelle miniere di First Quantum in Zambia

Mossa strategica che potrebbe avere un impatto sul settore dei metalliL’Arabia Saudita sta consolidando la sua posizione nel mercato globale delle risorse minerarie con una mossa strategica che potrebbe avere un impatto significativo sul settore dei metalli, essenziale per la transizione energetica globale.

La società mineraria saudita Manara Minerals, una joint venture tra la compagnia mineraria statale Ma’aden e il Public Investment Fund (PIF), dal valore di 925 miliardi di dollari, è in fase avanzata di trattative per l’acquisizione di una partecipazione minoritaria nelle risorse di rame e nichel della compagnia canadese First Quantum Minerals in Zambia.

Dettagli dell’operazione

Secondo fonti vicine alla vicenda, Manara Minerals potrebbe acquisire tra il 15% e il 20% del capitale degli asset in Zambia di First Quantum, un’operazione che potrebbe valere tra 1,5 e 2 miliardi di dollari.

Sebbene le trattative siano in corso e non ci sia ancora certezza di un accordo definitivo, si prevede che la transazione possa concludersi entro la fine del 2024.

Questa potenziale acquisizione ha attirato l’attenzione internazionale, poiché il rame è un metallo cruciale per la transizione energetica globale, utilizzato ampiamente nella produzione di veicoli elettrici e nei data center che alimentano le tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale.

La crescente domanda di rame, combinata con la riduzione dell’offerta globale, ha reso questo metallo una risorsa strategica per i governi e le aziende di tutto il mondo.

L’importanza strategica delle miniere in Zambia

Le miniere di rame in Zambia sono diventate sempre più importanti per First Quantum dopo la chiusura della loro operazione di punta, la miniera di Cobre Panama, a seguito di una decisione del governo panamense lo scorso anno.

Le miniere di rame Kansanshi e Sentinel in Zambia hanno contribuito con 1,08 miliardi di dollari ai ricavi di First Quantum solo nel secondo trimestre del 2024, sottolineando il loro ruolo cruciale per il futuro dell’azienda.

First Quantum possiede anche la miniera di nichel Enterprise nello stesso Paese, una risorsa strategica dato che il nichel è un altro metallo chiave per l’industria delle batterie e della transizione verso l’energia pulita.

Mossa strategica che potrebbe avere un impatto sul settore dei metalli

Rame LME VS Nichel LME – 3 mesi $/ton giornaliero

La società canadese ha annunciato un piano di investimenti di 1,3 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per aumentare la produzione di rame a Kansanshi, parte di un piano più ampio di spesa da 2 miliardi di dollari.

L’obiettivo è quasi raddoppiare la produzione di rame, portandola da 130.000 tonnellate nel 2023 a circa 277.000 tonnellate entro il 2033. Questo investimento segnala chiaramente l’importanza delle miniere in Zambia per il futuro di First Quantum, soprattutto in un momento in cui l’azienda ha subito una significativa perdita di entrate, circa il 40%, a causa della chiusura di Cobre Panama.

Manara Minerals: l’espansione nel settore dei metalli

Per Manara Minerals, questa acquisizione rappresenta un passo cruciale nella sua strategia di diversificazione e di espansione nel mercato globale dei metalli. Negli ultimi anni, l’Arabia Saudita ha lanciato un’aggressiva campagna per assicurarsi risorse minerarie strategiche, in particolare rame, nichel e litio, con l’obiettivo di trasformarsi in un hub globale per la produzione di batterie e veicoli elettrici.

Manara non è nuova a investimenti nel settore minerario. La società è attualmente in trattative anche con il governo pakistano per partecipare allo sviluppo della miniera di rame Reko Diq, in collaborazione con Barrick Gold, uno dei principali attori globali del settore minerario.

Questo progetto, situato nella provincia di Balochistan, è visto come una delle future principali fonti di rame a livello mondiale.

Il contesto globale e le prospettive future

L’interesse per il rame è spinto da una combinazione di fattori, tra cui la crescente domanda globale di tecnologie sostenibili e l’aumento del deficit di offerta. Secondo le previsioni della Bank of America, il prezzo del rame potrebbe superare i 10.000 dollari per tonnellata entro la fine del 2025, grazie a una progressiva riduzione delle riserve disponibili e all’aumento della domanda legato alla transizione verso le energie rinnovabili.

Il potenziale accordo tra Manara Minerals e First Quantum Minerals arriva quindi in un momento di grande fermento per il settore. Il rame è diventato uno dei metalli più richiesti per supportare l’espansione delle energie rinnovabili, la produzione di veicoli elettrici e l’implementazione di infrastrutture digitali.

La competizione per l’accesso a queste risorse sta spingendo molte nazioni, tra cui l’Arabia Saudita, a diversificare le proprie economie e a garantire l’approvvigionamento di materiali essenziali per il futuro.

In conclusione, l’acquisizione di una partecipazione nelle miniere di rame e nichel di First Quantum Minerals in Zambia da parte di Manara Minerals potrebbe rappresentare un cambiamento di gioco per entrambe le parti coinvolte.

Da un lato, permetterebbe a First Quantum di rafforzare la propria posizione finanziaria e di proseguire con i suoi ambiziosi piani di espansione. Dall’altro, fornirebbe a Manara una presenza significativa in una delle regioni più importanti per la produzione di rame, contribuendo al piano dell’Arabia Saudita di diventare un leader globale nel settore dei metalli strategici.

Con la crescente domanda globale di rame e il potenziale di un’impennata dei prezzi nei prossimi anni, l’acquisizione potrebbe rivelarsi una mossa strategica cruciale per consolidare il futuro del settore minerario saudita e per garantire un flusso continuo di risorse essenziali per la transizione energetica globale.

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