Assofermet, l’Associazione italiana dei distributori di rottame, materie prime e acciaio, ha chiesto un incontro con l’Associazione italiana dei produttori di acciaio Federacciai, affermando che l’emendamento alla legge che estende il periodo di notifica preventiva sulle esportazioni di rottame è irrealizzabile e che gli obiettivi di decarbonizzazione rappresentano una sfida per l’intera filiera dell’acciaio.
Come riportato in precedenza da Commodity Evolution, il periodo minimo richiesto per le persone che desiderano esportare “materie prime critiche” come rottami direttamente o indirettamente dall’Italia al di fuori dell’Unione Europea per comunicare preventivamente ai ministeri competenti tutte le informazioni relative alle transazioni è stato aumentato da venti giorni a sessanta giorni.
Tuttavia, il periodo di attuazione della suddetta legge è stato prorogato al 31 dicembre 2026 aggiungendo 3 anni.
Secondo Assofermet, il problema più grande con questo cambiamento sarà nella stima della data di esportazione, che è influenzata da molti fattori. Quindi, dato che l’impostazione della data di esportazione è un fattore importante, renderla più complessa può indurre gli acquirenti a evitare di effettuare collegamenti. Assofermet ha affermato che il commercio internazionale non è pronto a fissare i prezzi con 60 giorni di anticipo.
Tuttavia, Assofermet ha affermato che le consegne regolari non possono essere effettuate se i produttori siderurgici italiani interrompono o sospendono le loro attività di acquisto di rottame e hanno affermato: “Le aziende devono trovare percorsi alternativi per il loro rottame in eccesso per evitare violazioni del livello massimo consentito di scorte“.
Per la siderurgia italiana non si tratta solo dello stock di rottame inutilizzato nell’UE, ma anche del fatto che le acciaierie italiane acquistano rottame da paesi extra UE per aumentare la propria competitività.
Assofermet chiede al governo di ritirare e rivedere questa legge, o almeno riportarla a un periodo di 20 giorni, e spostare la data di abrogazione della legge al 31 dicembre 2023. Assofermet ha quindi sottolineato di voler affrontare questo tema con Federacciai per trovare una via di mezzo e ha sottolineato che il processo di decarbonizzazione creerà una sfida comune per l’industria della raccolta, recupero e riciclo dei rottami, che svolge un ruolo importante nel settore siderurgico.
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