Banco Bpm: arriva il no della Bce sul Danish compromise, domani il Cda

(Adnkronos) – La Bce ha espresso un parere sfavorevole sulla richiesta di Banco Bpm di utilizzare il cosiddetto Danish Compromise nell’ambito dell’Opa su Anima. Sebbene si tratti di un parere in quanto la decisione finale spetti all’Eba (autorità bancaria europea), secondo le informazioni disponibili, la banca guidata da Giuseppe Castagna ha già ricevuto la comunicazione del parere negativo. A quanto apprende Adnkronos da fonti a conoscenza del dossier, domani è previsto un Cda per discutere della questione. A seguito della conferma del parere negativo Banco Bpm è sceso in Borsa segnando -5,86%. Ma cosa è lo sconto danese? Il “Danish Compromise”, dice all’Adnkronos Flavio Notari, Head of Tax Technologies Companies di Orrick, rappresenta un meccanismo cruciale nel panorama bancario europeo. Introdotto nel 2012 nell’ambito del Capital Requirements Regulation (Crr) dell’Unione Europea, questo compromesso offre agevolazioni contabili alle banche che detengono partecipazioni dirette in compagnie assicurative, riducendo l’assorbimento di capitale regolamentare e favorendo la competitività e le fusioni.
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