Chi è Kamala Harris e i democratici si rivolgeranno a lei dopo l’uscita di Biden?

Il ritiro del presidente Joe Biden dalla corsa presidenziale statunitense ha alterato in modo significativo le dinamiche delle elezioni del 2024, lasciando il Partito Democratico in uno stato di cambiamento mentre cerca un nuovo candidato per opporsi al candidato repubblicano Donald Trump.

La vicepresidente Kamala Harris è vista da molti come una potenziale successore, ma la sua candidatura pone sfide e opportunità uniche per il partito.

Harris come scelta storica e controversa

Se il Partito Democratico scegliesse Kamala Harris come candidata presidenziale, correrebbe una scommessa storica. Harris, una donna nera, dovrà affrontare la duplice sfida di superare sia il razzismo che il sessismo, nonché i propri passi falsi politici.

Gli Stati Uniti hanno eletto un solo presidente nero e mai una donna, sollevando dubbi sulla capacità di Harris di rompere queste barriere.

“La sua razza e il suo genere saranno un problema? Assolutamente”, ha detto LaTosha Brown, co-fondatrice del Black Voters Matter Fund.

Harris avrebbe anche l’arduo compito di unire il partito e i suoi donatori con soli tre mesi di campagna elettorale prima delle elezioni.

Il viaggio di Kamala Harris alla vicepresidenza

La carriera di Harris è iniziata nell’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Alameda prima di diventare il principale procuratore di San Francisco nel 2003. Ha poi fatto la storia come la prima donna e la prima persona di colore a servire come procuratore generale della California.

Nel 2017 è stata eletta senatrice statunitense junior della California, diventando rapidamente una delle stelle nascenti del Partito Democratico.

La sua campagna presidenziale del 2020, tuttavia, è stata di breve durata a causa di politiche poco articolate e di passi falsi. È stata la decisione di Biden di sceglierla come sua compagna di corsa a riportare Harris sotto i riflettori nazionali. Gil Duran, il suo ex direttore delle comunicazioni, ha sottolineato la sua rapida ascesa:

Molte persone non pensavano che avesse la disciplina e la concentrazione necessarie per raggiungere una posizione alla Casa Bianca così rapidamente… anche se la gente sapeva che aveva ambizione e potenziale da star. È sempre stato chiaro che avesse un talento grezzo.

Le preoccupazioni e le speranze dei leader democratici

Nelle settimane precedenti al ritiro di Biden, più di tre dozzine di legislatori democratici hanno espresso preoccupazione sulla sua capacità di vincere le elezioni a causa della sua età e salute.

Harris, che ha 59 anni, offre un contrasto generazionale sia con Biden che con Trump ed è stato un leader esplicito su questioni come il diritto all’aborto, in risonanza con gli elettori più giovani e con la base progressista del partito.

Nonostante i recenti elogi per la sua difesa di Biden, alcuni democratici sono preoccupati per i primi due anni traballanti di Harris come vicepresidente, per la sua breve campagna presidenziale del 2020 e per le persistenti questioni di discriminazione razziale e di genere negli Stati Uniti.

Indici di gradimento e dinamiche intrapartitiche

Gli indici di approvazione di Harris, sebbene bassi, sono leggermente migliori di quelli di Biden. Secondo FiveThirtyEight, il 38,6% degli americani approva Harris rispetto al 38,5% per Biden. Tuttavia, il punteggio di disapprovazione di Harris è inferiore al 50,4% rispetto al 56,2% di Biden.

La rappresentante Alexandra Ocasio-Cortez ha sottolineato la mancanza di consenso all’interno del partito, affermando:

Se pensate che tra le persone che vogliono che Joe Biden se ne vada ci sia consenso sul fatto che sosterranno Kamala, il vicepresidente Harris, vi sbagliate.

Barriere storiche e sociali

Gli Stati Uniti hanno visto traguardi significativi nell’elezione di leader neri, come Barack Obama, ma l’elezione di una donna nera rimane senza precedenti.

Harris, in quanto prima donna e prima vicepresidente nera e dell’Asia meridionale, ha già affrontato e resistito a numerosi attacchi legati alla sua razza e al suo genere.

L’ex aiutante di Harris Jamal Simmons ha osservato che mentre Harris dovrà affrontare il razzismo e il sessismo, la sua candidatura potrebbe anche galvanizzare gli elettori e le donne neri.

Il riconoscimento del nome di Harris e la presenza consolidata offrono vantaggi rispetto a potenziali candidati come il governatore della California Gavin Newsom e il governatore del Michigan Gretchen Whitmer, che potrebbero avere difficoltà a presentarsi agli elettori in un breve periodo di campagna.

Tuttavia, il suo operato, in particolare su questioni come il diritto di voto e la migrazione, è stato esaminato attentamente.

La retorica di Trump e il clima politico

La storia di Trump di usare un linguaggio razzista e sessista ha già preso di mira Harris. Nel 2020, ha suggerito che Harris non fosse qualificata per essere vicepresidente nonostante la sua cittadinanza statunitense. In una recente manifestazione, Trump ha deriso la risata di Harris, chiamandola “Laughing Kamala”.

I sostenitori sostengono che questi attacchi, che ricordano le affermazioni di “birtherismo” contro Obama, potrebbero ritorcersi contro e galvanizzare il sostegno a Harris. Cliff Albright, CEO del Black Voters Matter Fund, ha descritto questo come “birtherismo 2.0”.

Il ruolo di Harris nel Partito Democratico

La difesa dei diritti riproduttivi da parte di Harris in seguito alla decisione della Corte Suprema di ribaltare Roe v. Wade ha aumentato il suo profilo all’interno del partito. Biden le ha attribuito il merito di aver contribuito a prevenire un ‘”onda rossa” nelle elezioni di medio termine del 2022.

Il suo ruolo consolidato come portavoce della campagna per il diritto all’aborto potrebbe rafforzare la sua posizione tra gli elettori.

Tuttavia, alcuni democratici, come l’ex presidente del Comitato nazionale democratico Donna Brazile, continuano a sostenere Biden e Harris come biglietto, sottolineando l’unità del partito.

Altri, come la pensionata Gina Gannon, esprimono frustrazione per il modo in cui sono stati gestiti i problemi di salute di Biden, con un potenziale impatto sul sostegno di Harris.

Kamala Harris si trova in un momento cruciale nella politica americana, con il potenziale per fare la storia come prima presidente donna nera.

Anche se deve affrontare sfide significative, la sua candidatura potrebbe anche dare energia ai principali dati demografici degli elettori e offrire un netto contrasto con Trump.

Mentre il Partito Democratico attraversa questo periodo di incertezza, la presenza consolidata di Harris e il suo sostegno su questioni critiche la posizionano come una formidabile contendente nella corsa presidenziale del 2024.

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