Cina contro Unione Europea: La Disputa sull’Industria dei Veicoli Elettrici e le Implicazioni Globali

La Cina ha avviato una procedura di risoluzione contro l'UEIn un contesto sempre più complesso di relazioni commerciali internazionali, la Cina ha recentemente avviato una procedura di risoluzione delle controversie presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) contro l’Unione Europea (UE).

Questa azione è stata intrapresa in risposta alla decisione dell’UE di imporre dazi compensativi sulle esportazioni cinesi di veicoli elettrici (EV). Secondo un portavoce del Ministero del Commercio cinese, questa mossa mira a tutelare gli interessi cinesi in un settore chiave e in rapida crescita come quello dei veicoli elettrici.

La controversia trae origine dalla recente decisione della Commissione Europea di applicare dazi antidumping sulle importazioni di EV provenienti dalla Cina, con l’obiettivo di contrastare quella che è percepita come una concorrenza sleale dovuta ai sussidi di Stato ricevuti dai produttori cinesi.

Tuttavia, secondo fonti cinesi e rappresentanti dell’industria, tale decisione potrebbe avere effetti devastanti sulla competitività dei veicoli elettrici cinesi nel mercato europeo, aumentando significativamente i costi e limitando l’accesso a una delle principali piazze internazionali.

Una Protezione Contro la Concorrenza Sostenuta dallo Stato o Protezionismo Travestito?

Il portavoce del Ministero del Commercio cinese ha sottolineato che l’indagine dell’UE presenta numerose lacune procedurali e mancanze di trasparenza, definendola come una pratica protezionistica che va contro il principio di “concorrenza equa” tanto sostenuto dall’UE stessa.

Secondo Pechino, l’indagine dell’UE è viziata da una mancata rappresentazione adeguata delle dinamiche di mercato e da un’analisi non obiettiva dei danni per l’industria europea, concludendo quindi che la misura punitiva dei dazi non è giustificata.

La Camera di Commercio Cinese per l’Import e l’Export di Prodotti Meccanici ed Elettronici (CCCME) ha ribadito che l’analisi della Commissione Europea è stata condotta in maniera “ingiusta, irragionevole e non obiettiva”.

Dal momento in cui è stata istituita l’inchiesta, la CCCME è stata autorizzata a rappresentare gli interessi di 12 delle maggiori aziende cinesi di EV nel processo di indagine europeo, cooperando attivamente e presentando ben sette pareri difensivi per conto dell’industria cinese.

Dazi Compensativi Imposti dall’UE: Tariffe e Implicazioni

La Commissione Europea, in una dichiarazione ufficiale rilasciata il 29 ottobre, ha confermato che i dazi compensativi saranno imposti sulle importazioni di veicoli elettrici cinesi per un periodo di cinque anni.

Oltre alla tariffa del 10% già esistente, i nuovi dazi includono aliquote variabili per diversi produttori, che vanno dal 17% per il Gruppo BYD al 35,3% per il Gruppo SAIC e altri produttori non cooperanti.

Tesla, una società statunitense che produce veicoli elettrici in Cina per l’esportazione in Europa, è stata trattata separatamente e le è stata assegnata una tariffa del 7,8%, dopo aver richiesto un esame individuale per valutare le specifiche sovvenzioni ricevute.

Implicazioni sul Mercato delle Materie Prime: Metalli delle Batterie e Prezzi del Litio

Questa disputa commerciale ha portato molte aziende e analisti a interrogarsi sulle implicazioni per il mercato delle materie prime, in particolare per i metalli utilizzati nelle batterie, come il litio.

Tuttavia, nonostante il quadro incerto, il mercato cinese dei sali di litio non sembra essere stato immediatamente influenzato dai nuovi dazi europei sui veicoli elettrici, con i prezzi che sono rimasti stabili, ma su livelli bassi.

Il mercato delle batterie agli ioni di litio, componente essenziale per i veicoli elettrici, potrebbe affrontare una pressione al ribasso a novembre, dopo un periodo di leggeri rimbalzi iniziato a settembre. Le previsioni indicano che la domanda da parte dei consumatori finali potrebbe rallentare entrando in una fase di bassa stagionalità.

Tuttavia, il costo di produzione continuerà a offrire un certo supporto ai prezzi, evitandone una discesa troppo marcata.

Al 25 ottobre il carbonato di litio di qualità per batterie è stato valutato a circa 9.510 euro/ton in Cina, in calo di 40 euro/ton rispetto alla settimana precedente.

La Cina ha avviato una procedura di risoluzione contro l'UE

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Implicazioni Future per l’Industria dei Veicoli Elettrici e le Relazioni Commerciali UE-Cina

La decisione della Cina di portare la disputa in sede WTO rappresenta un passo significativo nel quadro delle tensioni commerciali tra Cina e Unione Europea, entrambe potenze con interessi economici e strategici globali di grande rilevanza.

Questa controversia potrebbe infatti segnare un punto di svolta, con possibili ripercussioni a lungo termine sul commercio di EV e sull’approvvigionamento di materie prime fondamentali come il litio e altri metalli critici per la transizione energetica.

L’Unione Europea, da parte sua, sta cercando di proteggere il proprio mercato interno dai possibili effetti distorsivi delle sovvenzioni statali cinesi, mentre la Cina sottolinea come il provvedimento europeo costituisca una barriera commerciale ingiustificata, in violazione delle regole del WTO.

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