
Mentre il panorama politico cambia, la vicepresidente Kamala Harris emerge come il principale candidato democratico per sostituire potenzialmente il presidente Joe Biden.
Con questa possibilità, gli elettori sono ansiosi di comprendere la sua posizione sulle principali questioni finanziarie e come la sua piattaforma potrebbe modellare le future politiche economiche.
L’approccio di Harris alle tasse, all’assistenza sanitaria, ai prestiti agli studenti e ad altre aree critiche potrebbe avere un impatto significativo sulle finanze delle famiglie.
Politiche fiscali: cambiamenti all’orizzonte
L’imminente scadenza di numerose agevolazioni fiscali post-2025 pone le politiche fiscali e il deficit del bilancio federale in prima linea nell’agenda di Harris.
Senza un intervento legislativo, le disposizioni del Tax Cuts and Jobs Act (TCJA) scadranno, portando a tasse più elevate per oltre il 60% dei dichiaranti, secondo la Tax Foundation.
Si prevede che Harris si allineerà a molte delle politiche fiscali di Biden, in particolare a quelle rivolte agli americani e alle società più ricchi.
Una questione chiave è se manterrà l’impegno di Biden di evitare di aumentare le tasse sugli individui che guadagnano meno di 400.000 dollari all’anno.
In precedenza, Harris aveva sostenuto l’abrogazione del taglio dell’aliquota dell’imposta sulle società del TCJA, proponendo un ritorno all’aliquota massima del 35%, rispetto al 28% suggerito da Biden.
Anche la sua posizione sui crediti d’imposta sui figli, da lei sostenuta durante la pandemia, sarà attentamente monitorata poiché potrebbe continuare a sostenere un maggiore sostegno alle famiglie.
Sanità: riemergerà il programma “Medicare for All”?
Durante la sua campagna presidenziale del 2020, Harris ha approvato un piano “Medicare for All”, con l’obiettivo di trasferire tutti gli americani a un piano sanitario basato su Medicare in dieci anni.
Tuttavia, questo piano ambizioso potrebbe non rappresentare un punto focale nell’attuale clima politico, data la preferenza del Partito Democratico per cambiamenti più incrementali nella politica sanitaria.
Si prevede che Harris sosterrà l’espansione della copertura dell’Affordable Care Act (ACA) e di Medicaid, basandosi sugli sforzi dell’amministrazione Biden per ridurre i costi sanitari.
Il suo impegno per la salute delle donne, in particolare per il diritto all’aborto, rimarrà probabilmente una questione importante, poiché è stata una sostenitrice esplicita della protezione dei diritti riproduttivi nel contesto legale in costante cambiamento in vari stati.
Prestiti agli studenti: continua la spinta per la riduzione del debito
Harris è stato un convinto sostenitore delle storiche iniziative di Biden per la remissione dei prestiti studenteschi.
Durante la sua precedente corsa presidenziale, ha proposto un piano di riduzione del debito più ristretto rispetto all’approccio più ampio di Biden, che ha già condonato 167 miliardi di dollari di debito studentesco per quasi 5 milioni di americani.
In qualità di vicepresidente, Harris si è concentrato sulla lotta alle pratiche di prestito predatorie e sul sostegno ai mutuatari di istituzioni a scopo di lucro.
I suoi continui sforzi per portare sollievo ai mutuatari dei prestiti studenteschi continueranno probabilmente, con l’obiettivo di affrontare le implicazioni economiche più ampie del debito studentesco sui giovani professionisti e sulle famiglie.
Disuguaglianza di reddito: affrontare il divario di ricchezza
Una delle proposte più importanti di Harris prima di diventare vicepresidente era il Lift the Middle Class Act, che mirava a fornire fino a 6.000 dollari all’anno ai lavoratori a reddito medio e basso attraverso crediti d’imposta.
Questa iniziativa è stata progettata per colmare il divario di ricchezza e sostenere le famiglie della classe operaia, una preoccupazione che non ha fatto altro che crescere con l’aumento del costo della vita.
Dato l’attuale contesto economico, Harris potrebbe rilanciare proposte simili per offrire sgravi fiscali a coloro che guadagnano al di sotto di determinate soglie, affrontando le sfide persistenti affrontate dalle famiglie a basso reddito.
Alloggio: sostenere soluzioni accessibili
Harris ha costantemente sostenuto politiche abitative a prezzi accessibili, riconoscendo la necessità fondamentale di soluzioni abitative accessibili.
Recentemente, ha annunciato un’iniziativa di sovvenzione da 85 milioni di dollari volta a ridurre i costi degli alloggi e ad affrontare il problema dei senzatetto.
I suoi sforzi includono anche un sostanziale budget di 5,5 miliardi di dollari volto a promuovere l’edilizia a prezzi accessibili attraverso vari programmi nell’ambito del Dipartimento statunitense per l’edilizia abitativa e lo sviluppo urbano (HUD).
La sua continua attenzione all’accessibilità economica degli alloggi riflette il suo impegno a garantire che tutti gli americani abbiano accesso a condizioni di vita sicure e convenienti, un aspetto fondamentale della stabilità economica.
Rafforzare le reti di sicurezza sociale
In qualità di senatore, Harris ha co-sponsorizzato il Social Security Expansion Act, sostenendo maggiori benefici e maggiori contributi da parte dei ricchi americani. Ciò è in linea con il suo obiettivo più ampio di proteggere e migliorare le reti di sicurezza sociale.
Harris ha anche preso di mira il divario retributivo di genere con proposte volte a eliminare le pratiche salariali discriminatorie. Il suo piano prevedeva sanzioni per le aziende che non riuscivano a ottenere certificazioni sulla parità retributiva, con l’obiettivo di colmare il divario salariale, che colpisce in modo sproporzionato le donne di colore.
Infine, una presidenza di Kamala Harris potrebbe portare cambiamenti significativi nelle politiche fiscali, nell’assistenza sanitaria, nella riduzione dei prestiti studenteschi, nella disuguaglianza dei redditi, nell’accessibilità degli alloggi e nelle reti di sicurezza sociale. Questi potenziali cambiamenti sottolineano l’importanza di comprendere la sua piattaforma mentre gli elettori valutano la direzione futura delle politiche economiche.
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