Commodity Evolution – NewsLetter Dicembre 2025

Aggiornamento al 01 dicembre Andamento dei metalli industriali – Dicembre 2025

Nel corso dell’ultimo mese il complesso dei metalli industriali ha mostrato un andamento disomogeneo, riflettendo un equilibrio fragile tra segnali macroeconomici più costruttivi e una domanda reale che, soprattutto in Europa, fatica ancora a consolidarsi. L’analisi delle performance in dollari e in euro rivela un quadro coerente: alcuni metalli hanno archiviato un mese brillante, mentre altri continuano a muoversi in un canale ribassista che ormai dura da settimane.

Tra i migliori performer spicca lo stagno, protagonista indiscusso del periodo. Il metallo, sostenuto dalla rinnovata vivacità del settore elettronico, mette a segno un rialzo vicino all’8% sia in dollari sia in euro, confermandosi il traino del comparto. Un risultato che riflette l’ottimismo del mercato verso la ripresa della domanda di componentistica e semiconduttori, dopo mesi di grande volatilità.

In territorio positivo si colloca anche lo zinco, che avanza di circa +2,6% in entrambe le valute. Il movimento, meno eclatante rispetto allo stagno, è però significativo: suggerisce un mercato che sta gradualmente assorbendo le eccedenze e ritrova un certo equilibrio tra offerta e utilizzo industriale, soprattutto in Asia.

Il rame, termometro dell’economia globale, chiude il mese con un progresso più lieve – intorno all’1% – ma comunque positivo. La crescita moderata rispecchia un sentiment più stabile, con gli operatori che osservano una migliorata fluidità dello scambio tra LME e SHFE e segnali meno negativi sul fronte macro cinese.

All’opposto, tre metalli continuano a mostrare debolezza strutturale. L’alluminio arretra di poco più del 2%sia in dollari che in euro, penalizzato da un quadro di domanda reale ancora fiacco in Europa, da scorte elevate in Cina e da un sentiment industriale che stenta a incanalarsi in una traiettoria più solida.

Ancora più marcato il calo del nichel, che perde tra il -2,6% e il -2,7%, zavorrato dall’ampia disponibilità di prodotti indonesiani e dai prezzi depressi dell’NPI, che continuano a esercitare pressione sul mercato globale.

In contrazione anche il piombo, che registra una flessione attorno al -2,3%. Il settore delle batterie tradizionali non mostra segnali di risveglio e il metallo ne risente, muovendosi in un corridoio ribassista ormai consolidato.

Nel complesso, il mese è stato caratterizzato da una dicotomia evidente: da un lato metalli come stagno, zinco e rame che beneficiano di un sentiment più disteso e di dinamiche di domanda in miglioramento; dall’altro un gruppo – alluminio, nichel e piombo – ancora alle prese con un equilibrio fragile e con pressioni ribassiste che ne condizionano l’evoluzione.

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Performance Metalli Cash $/ton – Powered by Commodity Evolution

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Performance Metalli euro/ton Bloomberg – Powered by Commodity Evolution

Rottame Ferroso Italia – Una Calma Solo Apparente Prima della Stretta di Dicembre

Nessun sussulto, nessuna accelerazione: anche l’ultima settimana il mercato italianodel rottame ferroso ha continuato a muoversi in un clima di quieta stabilità.

Gli operatori parlano di una fase «sostanzialmente equilibrata», quasi sospesa, che si protrae ormai da diverse settimane senza variazioni significative.

Eppure, dietro questa apparente immobilità, qualcosa comincia a muoversi.

L’aria di dicembre – mese tradizionalmente complesso per l’intera filiera – porta con sé un cambio di sentiment sempre più evidente: l’orizzonte sembra orientarsi verso una dinamica rialzista.

Dicembre si Avvicina: Attesi Ritocchi al Rialzo

Dalle informazioni raccolte da Commodity Evolution, i commercianti prevedono aumenti compresi tra 5 e 10 euro a tonnellata.

Un rialzo limitato, ma significativo se confrontato con un mercato che, negli ultimi mesi, ha mostrato un profilo quasi piatto.

«Finora non abbiamo visto veri incrementi, se non casi isolati» spiega un operatore siderurgico. «E anche se il mercato dovesse muoversi, sarà all’interno di quella forbice

Un sentiment che si sta rafforzando anche grazie ai segnali provenienti dall’estero – e soprattutto dalla Turchia.

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Rottami Ferrosi Italia euro/ton – Powered by Commodity Evolution

Il Fattore Turchia: Import in Rialzo e Pressioni sui Prezzi

La Turchia, punto di riferimento per il mercato internazionale del rottame, sta attraversando una fase decisamente più tonica.

Le ultime transazioni di HMS 1/2 80:20 hanno superato la soglia psicologica dei 360 $/t CFR, un livello che inizia a influenzare anche le aspettative degli operatori italiani.

Il rafforzamento del mercato turco, combinato con la stabilità europea, contribuisce a generare uno scenario in cui dicembre appare tutt’altro che tranquillo.

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LME Rottame Acciaio TSI HMS 80:20 CFR – Turchia euro/ton – Powered by Commodity Evolution

Dicembre tra Fermate, Festività e Logistica Complicata

Dicembre è storicamente un mese difficile per il mercato del rottame – e il 2024 non farà eccezione.

Molte acciaierie hanno già programmato fermate e manutenzioni, mentre altre hanno notificato ai fornitori che non effettueranno contratti nel mese. Una scelta che risponde alla necessità di ottimizzare costi e scorte in un periodo caratterizzato da meno giorni utili e logistica più complessa.

Un manager riassume bene la situazione: «Ho dato ai fornitori esteri la possibilità di consegnare fino al 19 dicembre. Dal giorno dopo ci fermeremo e ripartiremo il 7 gennaio

Sullo sfondo, anche i mercati esteri affrontano ostacoli: festività internazionali e condizioni meteo invernali tendono a ridurre la disponibilità di materiale, aumentando la pressione sulle forniture.

Pressioni Rialziste: Reperibilità Ridotta e Impulso dalla Turchia

Le testimonianze raccolte da Commodity Evolution convergono verso un dato chiaro: chi dovrà comprare rottame a dicembre dovrà probabilmente pagare di più.

Reperibilità limitata, tempi di movimentazione più lunghi e rialzi sui mercati esteri spingono sia i fornitori italiani sia quelli stranieri a parlare sempre più insistentemente di aggiustamenti al rialzo.

«L’impressione è che chi deve comprare a dicembre dovrà mettere mano al portafoglio» sintetizza un operatore.

Un Cuscinetto di Offerta: Le Navi in Arrivo dall’Estero

A mitigare almeno in parte le tensioni potrebbe intervenire un arrivo programmato: un gruppo di aziende attende infatti l’attracco a Marghera, intorno a Natale, di una nave di rottame, con scarico previsto entro fine dicembre.

Un rifornimento strategico che consentirà alle acciaierie coinvolte di ripartire a gennaio con parchi ben forniti, riducendo l’urgenza di acquistare in un mercato potenzialmente teso.

Una singola nave non potrà riequilibrare l’intero mese, ma rappresenta comunque una preziosa boccata d’ossigeno.

Conclusione: Stabilità Solo di Facciata

Il mercato italiano del rottame sembra stabile, ma è una stabilità ingannevole: più che immobilità, si tratta di un equilibrio precario che precede un possibile movimento.

Da un lato si sommano pressioni rialziste:

  • logistica ridotta,
  • fermate produttive,
  • festività,
  • impulso dalla Turchia.

Dall’altro esistono elementi che potrebbero attenuare il rialzo:

  • arrivi programmati dall’estero,
  • consumi rallentati dalle fermate,
  • qualche margine di manovra sulle scorte.

«Resta da capire» osserva un operatore, «se sarà un fuoco di paglia dovuto a festività e logistica, oppure la base da cui ripartiremo a gennaio

Per ora il mercato resta sospeso.

Ma dicembre potrebbe rappresentare la prima, vera svolta e gettare le fondamenta dell’andamento del rottame italiano nel 2025.

Commodity Evolution è la soluzione ideale per supportare l’attività di budgeting e negoziazione del dipartimento acquisti aziendale.

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