Il 16 luglio 2024, Rio Tinto ha annunciato i risultati di produzione del secondo trimestre, evidenziando una crescita significativa nelle sue operazioni di alluminio e bauxite. Secondo il rapporto trimestrale della compagnia, la produzione di alluminio nel secondo trimestre ha raggiunto le 824.000 tonnellate, registrando una crescita dell’1% rispetto all’anno precedente, grazie a una performance stabile in tutti i suoi impianti di fusione durante il periodo.
La crescita sequenziale costante nella produzione di alluminio del secondo trimestre ha portato a un aumento del 3% nella produzione totale di alluminio di Rio Tinto nei primi sei mesi dell’anno, raggiungendo 1,65 milioni di tonnellate.
Nel secondo trimestre, conclusosi il 30 giugno, Rio Tinto ha annunciato che la sua New Zealand Aluminium Smelters (NZAS) ha ottenuto un contratto di fornitura di energia di 20 anni per la fonderia di alluminio di Tiwai Point, che le consentirà di continuare a produrre metallo ad alta purezza e a basso contenuto di carbonio, sostenuto da elettricità rinnovabile.
Questo accordo dovrebbe ulteriormente incrementare la produzione di alluminio di Rio Tinto in futuro.
La produzione di bauxite di Rio Tinto è aumentata anch’essa nel secondo trimestre dell’anno, raggiungendo 14,7 milioni di tonnellate, con un incremento del 9% su base annua e del 10% su base trimestrale.
Nel primo semestre, la produzione di bauxite è stata di 28,1 milioni di tonnellate, riflettendo un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Questa crescita dimostra l’implementazione del Sistema di Produzione Sicura (SPS), specialmente a Weipa, dove Rio Tinto ha ottenuto una maggiore utilizzazione degli impianti e tassi di alimentazione più elevati.
Di conseguenza, Rio Tinto si aspetta che la produzione annua di bauxite raggiunga tra 53 e 56 milioni di tonnellate.
Tuttavia, la produzione di allumina nel secondo trimestre è diminuita del 10% su base annua, attestandosi a 1,7 milioni di tonnellate a causa degli impatti continui sulle operazioni di Gladstone dovuti alla rottura del gasdotto del Queensland, gestito da terzi, avvenuta a marzo.
Di conseguenza, Rio Tinto ha ridotto la sua previsione di produzione annua di allumina a 7 milioni di tonnellate, rispetto ai 7,3 milioni di tonnellate previsti in precedenza. Rio Tinto prevede che la fornitura di gas dal gasdotto tornerà alla normalità entro la fine del 2024.
Nel suo rapporto del secondo trimestre, Rio Tinto ha anche segnalato che il tasso di frequenza totale degli infortuni (all-injury frequency rate) è stato di 0,32, migliorando significativamente rispetto a 0,37 nel primo trimestre e 0,38 nel secondo trimestre del 2023.
Implicazioni e Prospettive Future
L’incremento nella produzione di alluminio e bauxite è un segnale positivo per Rio Tinto, che sta continuando a rafforzare la sua posizione nel mercato globale delle risorse minerarie. La stabilità nella produzione di alluminio, sostenuta da contratti di fornitura energetica a lungo termine e da fonti rinnovabili, non solo assicura la continuità delle operazioni, ma rappresenta anche un passo avanti significativo verso la sostenibilità ambientale.
La crescita nella produzione di bauxite è particolarmente rilevante, data l’importanza di questo minerale come materia prima essenziale per la produzione di alluminio. L’adozione del Sistema di Produzione Sicura (SPS) e i miglioramenti operativi a Weipa dimostrano l’efficacia delle strategie di Rio Tinto per aumentare l’efficienza e la produttività.
Nonostante la battuta d’arresto nella produzione di allumina dovuta ai problemi del gasdotto del Queensland, la compagnia è ottimista riguardo al ripristino della fornitura di gas entro la fine dell’anno. Questo dovrebbe consentire un ritorno ai normali livelli di produzione nel 2025.
L’attenzione di Rio Tinto alla sicurezza è evidente dal miglioramento del tasso di frequenza totale degli infortuni. Questo riflette l’impegno della compagnia nel garantire un ambiente di lavoro sicuro per i suoi dipendenti, riducendo il numero di incidenti e infortuni sul lavoro.
In sintesi, i risultati del secondo trimestre di Rio Tinto mostrano una robusta performance operativa e un progresso significativo verso obiettivi di sostenibilità e sicurezza. Con un occhio rivolto al futuro, la compagnia è ben posizionata per continuare a crescere e a rafforzare la sua leadership nel settore minerario globale.
Nel frattempo, il prezzo dell’alluminio LME a 3 mesi si attesta in area 2.444 $/ton (11:02 ora Italia), in calo dello 0,65% rispetto alla chiusura del giorno precedente.
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