Glencore, uno dei principali colossi mondiali nel settore delle materie prime, sta affrontando nuove sfide nella sua divisione dello zinco, in particolare a causa dell’espansione dell’operazione Zhairem, parte del suo business Kazzinc in Kazakistan.
Mercoledì scorso, durante una conferenza con gli investitori, la compagnia ha rivelato di aver accumulato 25.000 tonnellate di zinco invenduto, evidenziando le complessità operative e logistiche legate a questa espansione.
L’Accumulazione di Scorte e le Sfide Logistiche
La crescita della produzione presso l’impianto di Zhairem ha portato a un accumulo significativo di scorte di zinco, con circa 25.000 tonnellate prodotte in eccedenza rispetto alle vendite. Steven Kalmin, Chief Financial Officer di Glencore, ha spiegato che queste scorte sono destinate a rimanere stabili intorno a questo livello per il prossimo futuro.
Il sito di Zhairem, situato in una regione remota del Kazakistan, presenta diverse sfide logistiche. La distanza dai centri di lavorazione e i colli di bottiglia nel trasporto, in particolare nel movimento delle merci via treno e nelle procedure doganali, hanno contribuito all’accumulo di zinco.
Parte di questo zinco viene esportato in Cina sotto forma di concentrati, ma le difficoltà nel trasporto e nelle operazioni doganali stanno rallentando il processo di vendita, causando una significativa accumulazione di scorte.
L’Aumento dei Costi di Produzione e la Flessione dei Costi di Trattamento e Raffinazione
Glencore ha previsto un aumento significativo dei costi unitari per la produzione di zinco nel 2024. Secondo un comunicato rilasciato a luglio, il costo per libbra di zinco dovrebbe passare da 5 centesimi a 18,6 centesimi, un incremento sostanziale che riflette le dinamiche attuali del mercato.
Un fattore cruciale in questo aumento dei costi è la riduzione delle spese di trattamento (TCs), che rappresentano una fonte di reddito fondamentale per gli impianti di fusione del zinco. Quando l’offerta di concentrato di zinco è scarsa, come è stato il caso nel 2024 a causa di interruzioni e ritardi nella produzione mineraria, i TCs tendono a diminuire.
Questo fenomeno ha raggiunto un livello senza precedenti, con i TCs che sono diventati negativi per la prima volta, costringendo i fusori a pagare per convertire i concentrati in zinco, invece di essere pagati per farlo.
Nonostante questo contesto difficile, Glencore spera di compensare l’impatto dei TCs inferiori grazie ai guadagni migliorati derivanti dai sottoprodotti come metalli preziosi e rame, i cui prezzi hanno registrato un rally significativo nel mese di maggio.
Il CFO Kalmin ha sottolineato che, nonostante le difficoltà legate ai TCs, Glencore prevede una riduzione dei costi unitari del 2-3% su base annua, grazie soprattutto alla riduzione dei costi energetici, in particolare in Europa, dove i prezzi dell’energia sono stati estremamente elevati nel 2022 e nei primi mesi del 2023.
Nel frattempo, il prezzo dello zinco LME a 3 mesi si attesta a 2.631 $/ton (14:22 ora Italia), in crescita del 2,61% rispetto alla chiusura del giorno precedente.
La Riduzione della Produzione e le Prospettive per il Futuro
La produzione di zinco di Glencore è diminuita significativamente negli ultimi cinque anni, riflettendo la vendita delle sue quote in progetti di zinco in Bolivia e Perù. Nel primo semestre del 2024, la produzione di zinco della compagnia è stata di 417.500 tonnellate, un calo del 22% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Questo declino nella produzione, unito alle attuali sfide operative e di mercato, sta plasmando un futuro incerto per la divisione zinco di Glencore.
Conclusione: Verso una Nuova Strategia?
Le sfide che Glencore sta affrontando nella sua divisione dello zinco evidenziano la complessità del mercato globale delle materie prime. L’accumulo di scorte, l’aumento dei costi di produzione e la riduzione delle spese di trattamento rappresentano ostacoli significativi per la compagnia.
Tuttavia, la capacità di Glencore di compensare alcuni di questi effetti negativi attraverso i guadagni dei sottoprodotti e la riduzione dei costi energetici dimostra la resilienza dell’azienda.
La situazione attuale potrebbe spingere Glencore a rivedere la sua strategia a lungo termine, cercando di ottimizzare ulteriormente le operazioni e di trovare nuovi mercati o soluzioni logistiche per ridurre l’accumulo di scorte e i costi associati.
Con un contesto di mercato in continua evoluzione, la capacità di adattamento e la gestione efficace delle risorse saranno cruciali per il futuro successo della compagnia nel settore dello zinco.
L’articolo Glencore e la Sfida dello Zinco: Una Visione sul Futuro della Produzione e dei Costi proviene da Commodity Evolution.

