Un divieto totale sull’esportazione di gallio e germanio dalla Cina potrebbe infliggere un duro colpo all’economia statunitense, con perdite stimate fino a 3,4 miliardi di dollari, secondo un nuovo rapporto del United States Geological Survey (USGS).
Questa previsione arriva in un contesto di crescenti tensioni tra Pechino e Washington, alimentate da una competizione strategica per l’accesso alle materie prime essenziali per l’industria tecnologica e dei semiconduttori.
Controlli cinesi e restrizioni sulle esportazioni
Nel 2023, la Cina ha imposto controlli sulle esportazioni di materie prime contenenti gallio e germanio, rendendo necessaria l’approvazione statale per tutte le spedizioni. Da agosto 2023, Pechino ha ulteriormente inasprito le restrizioni, limitando l’esportazione di otto prodotti a base di gallio e sei prodotti a base di germanio.
Queste misure fanno parte di una strategia più ampia per rafforzare la posizione della Cina nella catena di approvvigionamento globale, in particolare nei materiali essenziali per tecnologie avanzate come microchip, pannelli solari e dispositivi ottici.
L’importanza strategica di gallio e germanio
Gallio e germanio sono due metalli poco noti al grande pubblico, ma essenziali per l’industria tecnologica:
- Gallio: utilizzato nella produzione di LED, laser, microchip e tecnologie avanzate per telecomunicazioni.
- Germanio: fondamentale per fibre ottiche, celle solari, e tecnologie a infrarossi, oltre a diverse applicazioni militari e industriali.
La Cina domina la produzione globale di questi materiali, rappresentando il 60% dell’offerta mondiale di germanio e gran parte di quella di gallio. Questo monopolio ha consentito al governo cinese di usare questi minerali come leva geopolitica, intensificando le tensioni con gli Stati Uniti.
Conseguenze economiche per gli Stati Uniti
Secondo l’USGS, un divieto totale sulle esportazioni cinesi di gallio e germanio avrebbe ripercussioni significative sull’economia statunitense, in particolare su:
- Industria dei semiconduttori:
- Responsabile di oltre il 40% delle perdite economiche stimate.
- I semiconduttori sono il cuore di dispositivi elettronici come smartphone, computer, auto elettriche e infrastrutture critiche.
- Settori a valle:
- Le industrie che dipendono dai semiconduttori, come quella automobilistica, dell’elettronica di consumo e delle telecomunicazioni, subirebbero costi maggiori e ritardi produttivi.
Impatto sui prezzi globali
L’USGS prevede un aumento vertiginoso dei prezzi nel caso di un blocco totale:
- Gallio: prezzi in crescita del 150%.
- Germanio: aumento dei prezzi del 26%.
Questi rincari rifletterebbero non solo la scarsità di offerta, ma anche la necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento, con investimenti costosi in nuovi impianti estrattivi e processi di riciclo.
Strategie per ridurre la dipendenza dalla Cina
Gli Stati Uniti e i loro alleati stanno cercando di affrontare questa vulnerabilità tramite:
- Espansione della produzione domestica: incentivare l’estrazione e il riciclo di gallio e germanio.
- Partnership internazionali: rafforzare i legami con fornitori alternativi, come Canada, Australia e nazioni europee.
- Investimenti in ricerca e sviluppo: sviluppare materiali alternativi o ridurre l’uso di gallio e germanio nelle applicazioni industriali.
Una sfida geopolitica e industriale
Perdere l’accesso a minerali critici, che rappresentano una piccola frazione del valore dei prodotti come semiconduttori e LED, può tradursi in miliardi di dollari di perdite economiche. Questo scenario mette in evidenza la fragilità delle catene di approvvigionamento globali e il crescente uso delle materie prime come strumenti di pressione geopolitica.
Prospettive future
Il braccio di ferro tra Stati Uniti e Cina sull’accesso a gallio e germanio è solo un capitolo di una competizione più ampia per il controllo delle risorse critiche. In un mondo sempre più dipendente dalla tecnologia, assicurarsi un approvvigionamento stabile di questi materiali sarà fondamentale per garantire la sicurezza economica e strategica delle nazioni.
L’industria statunitense, sebbene esposta a rischi immediati, ha ora l’opportunità di rafforzare la propria resilienza attraverso innovazione, diversificazione e collaborazioni strategiche con partner internazionali.
L’articolo Gli Stati Uniti a rischio: il possibile impatto di un divieto cinese su gallio e germanio proviene da Commodity Evolution.



