
Il settore dell’energia solare in India si sta preparando ad affrontare importanti sfide a breve termine, poiché la Cina sta riducendo gli sconti sulle esportazioni di moduli e componenti solari a partire dal 1° dicembre.
Si prevede che la misura aumenterà il costo delle importazioni cinesi, determinando un aumento delle tariffe elettriche in India.
Questo cambiamento di politica potrebbe aprire le porte a opportunità a lungo termine, in particolare per i produttori nazionali di energia solare che si sforzano di raggiungere gli obiettivi dell’India in materia di energie rinnovabili.
Poiché la nazione mira a bilanciare la sua forte dipendenza dalle importazioni cinesi con una visione di autosufficienza, il taglio del rimborso potrebbe indirettamente rafforzare la competitività globale dell’India.
L’India continua a dipendere all’80% dalla Cina per le celle solari
Nonostante la crescente capacità nazionale di produzione di moduli, l’India resta fortemente dipendente dalla Cina per i componenti upstream fondamentali, come wafer e polisilicio.
Attualmente, l’80% del fabbisogno di celle solari dell’India è soddisfatto dalle importazioni cinesi.
Si prevede che questa dipendenza persisterà almeno fino al 2027, quando si prevede che le capacità produttive locali si stabilizzeranno.
L’assenza di alternative immediate rende l’India vulnerabile agli effetti a catena del cambiamento della politica di sconti da parte della Cina, soprattutto nel breve termine.
Sebbene gli sforzi del governo per promuovere la produzione locale stiano guadagnando terreno, raggiungere la piena indipendenza dalle importazioni cinesi richiederà anni di investimenti e sviluppo costanti.
Il taglio degli sconti potrebbe accelerare queste iniziative, anche se permangono delle difficoltà nel soddisfare la domanda a breve termine.
Aumento delle esportazioni solari
Negli ultimi anni il mercato indiano delle esportazioni di energia solare ha registrato una crescita esponenziale, posizionando il Paese come potenziale alternativa ai produttori del Sud-Est asiatico.
Secondo JMK Research, le esportazioni indiane di moduli fotovoltaici sono aumentate di oltre 23 volte tra l’anno fiscale 2022 e l’anno fiscale 2024.
Questa tendenza ascendente riflette la crescente capacità dell’India di competere a livello globale, soprattutto ora che gli Stati Uniti applicano tariffe severe sui prodotti solari cinesi.
La decisione della Cina di ridurre gli incentivi all’esportazione potrebbe accrescere ulteriormente l’attrattiva dell’India come fornitore affidabile nel mercato globale.
L’aumento dei costi delle esportazioni cinesi potrebbe inavvertitamente allinearsi all’iniziativa indiana “Atmanirbhar Bharat”, rafforzando la competitività dei produttori nazionali sulla scena internazionale.
Il divario tra domanda e offerta minaccia gli obiettivi dell’India in materia di energia rinnovabile
Sebbene il mercato delle esportazioni offra opportunità redditizie, l’offerta interna continua a rappresentare una preoccupazione urgente.
Si prevede che la capacità di produzione di moduli dell’India raggiungerà i 28 GW entro l’anno fiscale 2025, restando al di sotto dei 30 GW necessari per raggiungere gli ambiziosi obiettivi del Paese in materia di energia rinnovabile.
Il deficit potrebbe ritardare progetti su piccola scala, come gli impianti solari sui tetti, fondamentali per decentralizzare la produzione energetica.
Trovare un equilibrio tra la crescente domanda delle esportazioni e le esigenze interne rappresenta una sfida significativa per i decisori politici e gli attori del settore.
Gli esperti avvertono che dare troppa priorità alle esportazioni potrebbe aggravare il divario tra domanda e offerta, mettendo a repentaglio il progresso delle iniziative in materia di energie rinnovabili nel Paese.
Gli sforzi di localizzazione dell’India
In risposta alla dipendenza dalle importazioni, il governo indiano sta incoraggiando attivamente la produzione nazionale di wafer, lingotti e altri componenti solari essenziali.
Queste misure mirano a creare un ecosistema di produzione solare autosufficiente, in grado di attenuare i rischi di un’eccessiva dipendenza dai fornitori internazionali.
La strada verso l’autosufficienza è lunga e richiede non solo il sostegno politico, ma anche ingenti investimenti privati.
Il cambiamento di politica della Cina, seppur impegnativo nel breve termine, è visto da alcuni come un catalizzatore per accelerare la transizione dell’India verso un polo manifatturiero solare globale.
Tuttavia, garantire che l’offerta interna tenga il passo con la crescente domanda resta una priorità fondamentale.
Il futuro del settore dell’energia solare in India
La riduzione degli sconti da parte della Cina introduce un complesso mix di sfide e opportunità per il settore dell’energia solare in India.
Nel breve termine si prevede un aumento delle tariffe elettriche e i colli di bottiglia nella fornitura potrebbero ritardare progetti chiave.
Tuttavia, le implicazioni a lungo termine potrebbero essere trasformative.
Rendendo meno competitive le importazioni cinesi, l’India ha la possibilità di affermarsi come leader nel mercato solare mondiale, promuovendo al contempo i propri obiettivi in materia di energie rinnovabili.
Mentre l’India affronta queste sfide, l’attenzione del governo sulla localizzazione e sugli investimenti strategici svolgerà un ruolo fondamentale nel dare forma al futuro solare del Paese.
Trovare il giusto equilibrio tra la soddisfazione delle esigenze interne e lo sfruttamento delle opportunità di esportazione sarà fondamentale per garantire una crescita sostenibile del settore.
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