Il 618 festival cinese dell’e-commerce registra un calo delle vendite del 7% a causa delle difficoltà economiche

L’annuale festival cinese dell’e-commerce 618, un indicatore significativo della spesa dei consumatori nella seconda economia più grande del mondo, ha registrato un calo delle vendite per la prima volta in otto anni.

Questo calo, riportato dal fornitore di dati al dettaglio Syntun, suggerisce che la ripresa della spesa dei consumatori rimane lenta nonostante le sfide economiche in corso.

Calo delle vendite per la prima volta dal 2016

Il valore lordo delle merci (GMV) durante il festival 618 è diminuito del 7% rispetto all’anno precedente, per un totale di 742,8 miliardi di yuan (102,3 miliardi di dollari).

Ciò segna il primo calo delle vendite da quando Syntun ha iniziato a monitorare l’evento nel 2016.

Il festival, che prende il nome dalla data di fondazione del 18 giugno del colosso dell’e-commerce JD.com, prevede anche una significativa partecipazione di altre importanti piattaforme come Tmall di Alibaba e Pinduoduo di PDD Holdings, che offrono sconti e offerte sostanziali.

Fattori che contribuiscono al declino

Diversi fattori hanno contribuito al calo delle vendite durante il festival 618 di quest’anno. Nonostante alcune aziende abbiano prolungato i periodi di vendita per stimolare l’interesse dei consumatori, la fiducia generale dei consumatori in Cina rimane bassa.

Il Paese è alle prese con alti tassi di disoccupazione giovanile e una prolungata crisi immobiliare, che hanno frenato la spesa dei consumatori.

Storicamente, il festival 618 ha mostrato una crescita, anche durante gli anni difficili della pandemia di COVID-19.

Il calo di quest’anno è particolarmente notevole dato che i rivenditori, incluso Tmall, hanno iniziato a offrire offerte prima del solito, a partire dal 20 maggio invece del tipico 31 maggio.

Tuttavia, questi sforzi non sono stati sufficienti a contrastare le difficoltà economiche più ampie.

Performance delle principali piattaforme di e-commerce

Nonostante il calo generale, alcune piattaforme di e-commerce hanno riportato risultati positivi. JD.com, ad esempio, ha annunciato che il suo fatturato e il volume degli ordini hanno raggiunto nuovi massimi durante il festival, senza tuttavia fornire dati concreti sulle vendite.

Tmall, che si è classificato primo nelle vendite secondo Syntun, ha riferito che 365 marchi sulla sua piattaforma hanno superato i 100 milioni di yuan (13,8 milioni di dollari) in GMV e oltre 36.000 marchi hanno raddoppiato il loro GMV durante l’evento.

Aumento del commercio dal vivo

Un aspetto positivo del festival di quest’anno è stata la continua crescita del commercio dal vivo, dove rivenditori e influencer vendono prodotti tramite live streaming.

Questo segmento ha generato un GMV di 206,8 miliardi di yuan (28,4 miliardi di dollari), rispetto a 184,4 miliardi di yuan (25,4 miliardi di dollari) nel 2023.

Douyin di ByteDance ha aperto la strada in questo segmento, evidenziando la crescente importanza delle piattaforme di social media nell’incentivare le vendite di e-commerce.

Perché la cifra delle vendite di 618 festival è importante?

Il calo delle vendite di 618 festival sottolinea le sfide che l’economia cinese deve affrontare. Nonostante un aumento del 3,7% su base annua delle vendite al dettaglio a maggio, che ha superato le aspettative degli analisti, altri indicatori economici come la produzione industriale e gli investimenti in immobilizzazioni sono stati inferiori alle previsioni.

Questi segnali contrastanti riflettono la natura disomogenea della ripresa economica e le persistenti difficoltà nel rilanciare la fiducia e la spesa dei consumatori.

L’analisi di HSBC dell’evento 618 lo descrive come un “miscuglio”, con forti vendite all’inizio del festival che diminuiscono verso la fine.

Questo modello suggerisce che, sebbene vi sia un entusiasmo iniziale per i principali eventi di vendita, sostenere lo slancio rimane difficile nell’attuale clima economico.

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