Il Mercato degli Acciai Piani al Carbonio e Inossidabili: Tra Pressioni Internazionali e Segnali di Ripresa

panorama industriale dell’acciaioNel panorama industriale dell’acciaio, i centri di servizio degli acciai piani al carbonio e inossidabili rappresentano un anello cruciale per la distribuzione e lavorazione di questi materiali. Tuttavia, il 2024 si è rivelato finora un anno di incertezze e sfide complesse, soprattutto per la debolezza della domanda e la pressione sui prezzi.

L’articolo esplorerà in dettaglio lo stato attuale del mercato, analizzando le dinamiche che influenzano i centri di servizio, le prospettive per il futuro e gli impatti del contesto internazionale.

Centri di Servizio Acciai Piani al Carbonio: Un Mercato in Affanno

Il mercato degli acciai piani al carbonio ha continuato a vivere un periodo di significativa debolezza, con una domanda ben al di sotto della capacità produttiva dei centri di servizio. Questi ultimi si trovano a fronteggiare la difficoltà di gestire volumi ridotti, in un contesto in cui la pressione esercitata dai produttori di acciaio del Far East ha gravato fortemente sui mercati europei nei mesi scorsi.

Il sistema di quote previsto dalle misure di salvaguardia europee e la minaccia di dazi antidumping hanno contribuito a limitare la competizione da parte degli esportatori asiatici, riducendo di fatto il flusso di acciaio proveniente dall’area del Far East.

Tuttavia, il timore di dover pagare pesanti dazi ha bloccato molte negoziazioni, lasciando gli importatori in uno stato di incertezza. Di conseguenza, la necessità di ridurre le scorte in vista della fine dell’anno è diventata una priorità per molte aziende, con un impatto diretto sulle dinamiche di mercato.

Panorama industriale dell’acciaio

Coils Laminati A Caldo HRC Franco Fabbrica – Italia euro/ton – Powered by Commodity Evolution

Arcelor Mittal: Un Segnale di Cambiamento?

Un potenziale elemento di svolta è arrivato all’inizio di ottobre con l’annuncio di Arcelor Mittal, che ha deciso di aumentare significativamente il prezzo del coil a caldo e dei suoi derivati. Questa mossa potrebbe rappresentare uno scossone per il mercato, anche se è ancora troppo presto per capire quale sarà la reazione degli operatori.

Da un lato, il piano di sussidi approvato dal governo cinese per stimolare la ripresa economica potrebbe avere effetti positivi sulla domanda globale di acciaio. Dall’altro, le incertezze legate alle dinamiche commerciali internazionali, in particolare il caso antidumping cinese, potrebbero continuare a frenare il mercato.

In ogni caso, le aspettative sono di un possibile miglioramento della domanda nel corso del primo trimestre del 2025, sebbene un rialzo delle quotazioni potrebbe innescare una ripresa della domanda già nelle prossime settimane.

Acciai Piani Inossidabili: Pressione sui Prezzi e Rimbalzi del Nickel

Il segmento degli acciai piani inossidabili non è stato esente dalle turbolenze di mercato, con una domanda che, a settembre, si è rivelata inferiore alle aspettative. La pressione al ribasso sui prezzi di vendita è stata aggravata dall’arrivo di semilavorati grezzi e di nickel pig iron (NPI) provenienti dall’Indonesia.

Questo flusso di materiale ha contribuito a una riduzione significativa dei prezzi, nonostante gli alti costi dei materiali in ingresso. Tuttavia, a fine settembre, si è osservato un rimbalzo del prezzo del nickel, che ha registrato un aumento di oltre il 10% rispetto ai minimi del periodo.

Panorama industriale dell’acciaio

Acciaio Inox 304/316/430 euro/ton – Powered by Commodity Evolution

Dal lato dell’offerta, la situazione è migliorata, con i problemi causati dagli scioperi dei produttori continentali ormai pienamente risolti. Gli impianti di produzione in Europa sono tornati operativi, e le importazioni si sono assestate su livelli normali.

Le aspettative per il mese di ottobre indicano un consolidamento del mercato, con la possibilità di ulteriori rimbalzi dei prezzi nei mesi successivi, in un contesto di domanda stabile.

I Magazzini Dal Pronto: Un Settembre Interlocutorio

Settembre si è rivelato un mese di transizione anche per i magazzini dal pronto, che hanno registrato una leggera crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma non tale da modificare il quadro generale di incertezza che ha caratterizzato il 2024.

I principali sentiment che dominano il settore sono ancora l’incertezza, la mancanza di una visione a lungo termine e un generale atteggiamento attendista.

Per quanto riguarda i singoli prodotti, i piani e i derivati da coils sono rimasti stabili, mentre si è registrata una leggera ripresa per le travi, che avevano subito una forte pressione nei mesi precedenti. I laminati mercantili, invece, continuano a soffrire, con una domanda debole.

Sul fronte delle lamiere inox e dell’alluminio, si è osservato un piccolo passo avanti, sebbene il mercato resti in una fase di incertezza.

Il mese di ottobre è iniziato con nuove ombre all’orizzonte, in particolare legate all’espansione del conflitto in Medio Oriente e agli annunci preoccupanti di grandi produttori automobilistici europei come Volkswagen e Stellantis.

Questi due colossi hanno delineato scenari poco incoraggianti per il futuro, aumentando il pessimismo nel settore siderurgico.

Andamento del Mercato e Aspettative per il Futuro

Il mercato degli acciai piani, sia al carbonio che inossidabili, è quindi caratterizzato da una domanda ancora stagnante, nonostante le acciaierie europee abbiano già iniziato ad avvisare i clienti del rapido esaurimento delle quote per il 2024 e degli aumenti di prezzo previsti a partire da gennaio.

La siderurgia europea si trova in una posizione difficile: non solo non vi sono più disponibilità per il quarto trimestre del 2024, ma non è ancora pronta a quotare per il 2025.

Nel frattempo, il caso antidumping contro la Cina sta proseguendo, con la Commissione Europea che ha emesso una prima risposta ufficiale. La registrazione delle importazioni e la possibile applicazione retroattiva dei dazi definitivi potrebbero avere un impatto significativo sul mercato, specialmente considerando le recenti misure di sostegno all’economia cinese e la rivalutazione dello yuan.

Questi fattori potrebbero rendere l’acciaio cinese non competitivo sul mercato europeo.

Infine, sebbene l’importazione di acciaio da Paesi terzi sia ancora limitata, si prevede un incremento nei prossimi mesi, con un possibile superamento delle quote fissate per il 2024. Questo potrebbe portare a una maggiore competizione sul mercato e a ulteriori pressioni sui prezzi, complicando ulteriormente la situazione per i centri di servizio europei.

Il 2024 si sta dimostrando un anno complesso per i centri di servizio acciai piani, sia al carbonio che inossidabili, con sfide legate alla debolezza della domanda, alla pressione sui prezzi e alle incertezze legate al contesto internazionale. Tuttavia, alcuni segnali positivi stanno emergendo, come il rimbalzo del nickel e l’aumento dei prezzi da parte di Arcelor Mittal, che potrebbero indicare un’inversione di tendenza.

Le prossime settimane saranno cruciali per capire se il mercato potrà finalmente uscire dalla fase di stagnazione e avviarsi verso una ripresa più sostenibile. Nel frattempo, gli operatori dovranno continuare a navigare in un contesto di incertezza, monitorando attentamente le dinamiche globali e le evoluzioni delle politiche commerciali internazionali.

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