
Apple Inc. (NASDAQ: AAPL) affronta frequenti critiche per il ritardo nell’innovazione dell’intelligenza artificiale rispetto alle mosse aggressive di Microsoft, Google e Meta.
Tuttavia, il 2026 segnerà finalmente l’ingresso del gigante in una “rivoluzione dell’IA”, sostiene Dan Ives, analista senior di Wedbush.
Ives ha mantenuto questa settimana il rating “superperforme” sulle azioni AAPL, portando il suo obiettivo di prezzo a 350 dollari, il che implica un potenziale di rialzo del 27% rispetto ai livelli attuali.
Secondo lui, la tanto attesa strategia di intelligenza artificiale di Apple, unita a forti vendite di iPhone 17, potrebbe rimodellare il sentimento degli investitori e sbloccare miliardi in nuovo valore.
Come potrebbe essere la rivoluzione dell’IA di Apple
Nella sua ultima nota di ricerca, Dan Ives ha affermato che la partnership tra Apple e Google Gemini – che dovrebbe essere annunciata ufficialmente all’inizio del prossimo anno – sarà una “svolta” che porterà l’azienda sotto i riflettori dell’IA.
Con una base installata di 2,4 miliardi di dispositivi iOS e 1,5 miliardi di iPhone, Apple Inc. possiede il più grande ecosistema di consumatori al mondo.
Integrare Gemini in quell’ecosistema potrebbe conferirgli istantaneamente una potente presenza IA, dagli upgrade Siri agli strumenti di produttività e ai servizi personalizzati.
“Il 2026 sarà finalmente l’anno in cui AAPL entrerà nella rivoluzione dell’IA”, ha scritto Ives, aggiungendo che la monetizzazione dell’IA potrebbe aggiungere fino a 100 dollari per azione alla storia del gigante nei prossimi anni.
Per le azioni AAPL, questa partnership non solo colmerebbe il divario di percezione con i concorrenti, ma creerebbe anche flussi di reddito ricorrenti direttamente legati all’uso dell’IA su tutti i suoi dispositivi.
Cos’altro potrebbe fare Apple nell’IA il prossimo anno?
Oltre alla partnership con Gemini, crescono le speculazioni su altre importanti iniziative di IA che Apple potrebbe presentare nel 2026.
Le voci del settore suggeriscono che Apple potrebbe lanciare un Siri rinnovato alimentato da IA generativa, rendendolo più conversazionale e capace di gestire compiti complessi.
Le voci indicano anche funzionalità basate sull’IA in iOS 20 – come suggerimenti predettitivi di app, editing fotografico più intelligente e traduzione linguistica in tempo reale.
Alcuni analisti sussurrano che la multinazionale stia sperimentando anche chip di intelligenza artificiale integrati nel dispositivo per ridurre la dipendenza dal cloud computing, una mossa che enfatizzerebbe privacy ed efficienza.
Sebbene nessuna di queste sia stata confermata, i sussurri evidenziano le crescenti aspettative che AAPL finalmente abbandonerà l’etichetta di “strategia di IA invisibile”.
Se anche solo metà di queste speculazioni si concretizzasse, il titolo Apple potrebbe rapidamente trasformarsi da ritardatamente a leader nell’IA per i consumatori.
Tim Cook rimarrà con Apple fino al 2027
Dan Ives ha inoltre sottolineato che la stabilità della leadership di Apple sarà fondamentale durante questa transizione.
Si aspetta che Tim Cook rimanga CEO almeno fino alla fine del 2027, garantendo continuità mentre Apple affronta la sua strategia di IA.
La mano ferma di Cook ha guidato l’azienda quotata al Nasdaq attraverso molteplici cambiamenti tecnologici – dal dominio dell’iPhone all’ascesa di dispositivi indossabili e servizi.
Ora, il suo ruolo sarà quello di supervisionare l’integrazione dell’intelligenza artificiale nell’ecosistema AAPL, mantenendo al contempo l’attenzione distintiva dell’azienda sulla privacy degli utenti e sul design senza soluzione di continuità.
Per gli investitori, la lunga permanenza di Cook indica che Apple non si precipiterà nell’IA in modo sconsiderato – ma eseguirà con disciplina.
Come ha detto Ives, Apple è finalmente pronta ad accelerare i suoi sforzi sull’IA, e la leadership di Cook sarà centrale per rendere reale quella rivoluzione.
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