La Cina e il rame: un déjà vu che scuote il mercato globale

Le fonderie di rame cinesi si trovano nuovamente ad affrontare una sfida complessaLe fonderie di rame cinesi si trovano nuovamente ad affrontare una sfida complessa. Dopo la crisi di approvvigionamento di minerale di rame della metà del 2024, la Cina ha incrementato significativamente le importazioni di rottami di rame per sostenere la produzione.

Ma come influenzerà tutto questo il prezzo globale del metallo rosso?

Nei primi cinque mesi del 2024, la Cina, il più grande produttore mondiale di rame raffinato, ha importato quasi 1 milione di tonnellate di rottami di rame, mettendosi sulla buona strada per raggiungere i livelli più alti dal 2018.

Grazie a questa strategia, le fonderie hanno potuto mantenere livelli record di produzione nonostante la ridotta disponibilità di minerale.

La battuta d’arresto: il blocco delle importazioni dagli Stati Uniti

Oggi, le fonderie cinesi si trovano nuovamente in difficoltà.

Molti importatori cinesi hanno interrotto gli acquisti di rottami di rame dagli Stati Uniti a partire da metà novembre 2024. Questa pausa è motivata dal fatto che le spedizioni previste potrebbero arrivare intorno al 20 gennaio 2025, una data cruciale: l’inizio del nuovo mandato presidenziale di Donald Trump.

Trump ha minacciato l’introduzione di tariffe del 60% sulle importazioni cinesi e ha recentemente promesso ulteriori tariffe aggiuntive del 10%, aumentando le probabilità di una risposta altrettanto dura da parte di Pechino. Questo clima di tensione commerciale rischia di innescare una nuova guerra commerciale tra le due principali economie mondiali.

Effetti sul mercato dei rottami di rame

Gli Stati Uniti sono il più grande esportatore di rottami di rame, con la Cina che ne rappresenta il principale acquirente. Fino a settembre 2024, la Cina ha già importato 361.099 tonnellate metriche di rottami dagli Stati Uniti, pari a circa un quinto delle sue importazioni totali di rottami per i primi dieci mesi dell’anno.

Se la Cina interrompesse definitivamente gli acquisti dagli Stati Uniti, questo aggraverà la carenza già esistente di rottami metallici, causata da modifiche alle politiche di rimborso fiscale dei governi locali cinesi. La domanda di rame raffinato aumenterebbe di conseguenza, con effetti potenziali su:

  1. Volatilità dei prezzi: Una maggiore domanda di rame raffinato potrebbe far salire i prezzi a breve termine.
  2. Tariffe di lavorazione più elevate: La pressione sulle fonderie potrebbe tradursi in costi di trasformazione più alti.

Riforme cinesi sulle importazioni di rame riciclato

In ottobre 2024, la Cina ha introdotto cambiamenti significativi nelle normative sulle importazioni di rame riciclato per sostenere il settore del riciclo e ridurre la dipendenza dalle materie prime primarie. Tra le modifiche principali:

  1. Categorie semplificate: Le cinque categorie esistenti di materiali di rame riciclato sono state ridotte a tre: fili di rame, materiali misti di rame e noduli di rame.
  2. Nuova terminologia: I materiali riciclati in ottone saranno ora definiti “materiali in lega di rame“, includendo rame-nichel e materiali ad alto contenuto di rame.
  3. Standard di qualità: I rottami di rame di tipo No. 1 e No. 2 devono contenere almeno il 97% di rame, mentre i noduli devono raggiungere un contenuto minimo del 98%.

Queste normative puntano a snellire i processi di importazione e a migliorare gli standard qualitativi per i materiali riciclati.

Un mercato rialzista verso il 2025

Nonostante le incertezze, il rame continua a mantenere un trend rialzista. Attualmente, il rame a 3 mesi scambiato all’LME si attesta a quota 9.210 $/ton, in rialzo dello 0,35% (11:25 ora Italia), segnando un aumento del 10% rispetto alla fine del 2023.

Il prezzo stabile, associato a lievi fluttuazioni, indica un mercato sano e robusto.

I prezzi si mantengono sopra le medie mobili a 50 giorni, un segnale di momentum rialzista. Tuttavia, le riduzioni di produzione in Cina, insieme a una domanda più alta per il rame raffinato, potrebbero continuare a influenzare il mercato.

Le fonderie di rame cinesi si trovano ad affrontare una sfida complessa

Rame LME – 3 mesi $/ton giornaliero

Prospettive regionali e globali

L’Asia-Pacifico si conferma la regione in più rapida crescita per il mercato globale dei rottami di rame e si prevede che dominerà il settore entro il 2030, raggiungendo ricavi stimati a 65,5 miliardi di dollari USA. L’Europa, che nel 2023 ha rappresentato il 22,5% del mercato globale, rimane un attore chiave, ma deve affrontare una crescente competizione da parte dell’Asia.

Il rame, spesso considerato un indicatore della salute economica globale, rimane al centro delle strategie industriali, energetiche e commerciali. Con la transizione verso economie più verdi e una maggiore domanda di rame per tecnologie rinnovabili, il metallo potrebbe diventare ancora più strategico nei prossimi anni.

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