La Cina rivederà le misure antidumping sulle importazioni di acciaio inossidabile

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Il Ministero del Commercio cinese (MOFCOM) ha annunciato una revisione in previsione della scadenza delle misure antidumping sulle billette di acciaio inossidabile e sulle lamiere e sui coil di acciaio inossidabile laminati a caldo importati dall’Unione Europea (UE), dal Regno Unito (UK), dalla Repubblica di Corea (ROK) e Indonesia.

Questa revisione inizierà il 23 luglio 2024. L’annuncio fa seguito all’imposizione di questi dazi cinque anni fa per proteggere il mercato interno da pratiche commerciali sleali.

Contesto e scopo della revisione

Le misure antidumping, inizialmente applicate il 23 luglio 2019, miravano alle importazioni di prodotti in acciaio inossidabile dall’UE, dal Giappone, dalla Repubblica di Corea e dall’Indonesia.

I dazi variavano dal 18,1% al 103,1%, a seconda delle circostanze specifiche di ciascun paese e azienda coinvolta.

Queste misure miravano a proteggere l’industria cinese dell’acciaio inossidabile dagli effetti negativi del dumping, in cui i produttori stranieri vendono prodotti a un prezzo inferiore al valore di mercato, sottoquotando così i produttori locali.

La revisione del MOFCOM determinerà se la cessazione di questi dazi porterebbe alla continuazione o alla reiterazione del dumping e al conseguente danno all’industria nazionale.

Se il riesame concludesse che è probabile che il dumping persista o si ripeta, le misure antidumping potrebbero essere estese.

Impatto sul settore

Le billette di acciaio inossidabile, le piastre e i coil di acciaio inossidabile laminati a caldo sono parte integrante di vari settori, tra cui la costruzione navale, la produzione di contenitori, la costruzione ferroviaria, l’energia elettrica e i settori petrolifero e petrolchimico.

Il mantenimento o la cessazione di queste misure antidumping avrà implicazioni significative per queste industrie.

I produttori cinesi hanno beneficiato della protezione offerta da questi dazi, consentendo loro di competere in modo più efficace contro le importazioni straniere.

Tuttavia, le industrie che dipendono dai prodotti in acciaio inossidabile hanno dovuto affrontare costi di produzione più elevati a causa della riduzione della concorrenza e dell’aumento dei prezzi derivanti da queste misure.

Dinamiche del commercio internazionale

La revisione in previsione della scadenza viene inoltre inquadrata nel contesto delle più ampie relazioni commerciali della Cina con l’UE, il Regno Unito, la Repubblica di Corea e l’Indonesia.

L’imposizione di dazi antidumping porta spesso a tensioni diplomatiche, poiché i paesi interessati possono considerare queste misure come protezionistiche e contrarie ai principi del libero scambio.

L’esito di questa revisione potrebbe influenzare le relazioni commerciali della Cina con queste regioni, in particolare se le misure verranno estese.

L’UE, il Regno Unito, la Repubblica di Corea e l’Indonesia potrebbero sostenere che i loro produttori non praticano più pratiche di dumping e che le misure antidumping dovrebbero scadere.

Potrebbero presentare prove al MOFCOM a sostegno della loro tesi, sottolineando i cambiamenti nelle condizioni di mercato, nei costi di produzione e nelle strategie di prezzo.

Esclusione del Giappone dalla revisione

In particolare, le misure antidumping sulle importazioni dal Giappone scadranno il 23 luglio 2024, senza essere soggette a tale revisione.

Questa decisione suggerisce che il MOFCOM non prevede un rischio significativo di dumping da parte dei produttori giapponesi nel prossimo futuro.

L’esclusione del Giappone dalla revisione potrebbe essere vista come un gesto diplomatico o un riconoscimento dei cambiamenti nelle dinamiche commerciali tra Cina e Giappone.

Considerazioni economiche

L’esito della revisione avrà implicazioni economiche più ampie per la Cina. L’estensione delle misure antidumping potrebbe sostenere i produttori nazionali ma potrebbe anche portare a misure di ritorsione da parte dei paesi colpiti.

Al contrario, lasciare scadere le misure potrebbe portare a una maggiore concorrenza e a prezzi potenzialmente più bassi per i prodotti di acciaio inossidabile, a vantaggio delle industrie a valle e dei consumatori.

La decisione rifletterà anche l’attuale strategia economica e le priorità della politica commerciale della Cina. Bilanciare gli interessi dei produttori nazionali con quelli delle industrie dipendenti dalle importazioni e mantenere relazioni commerciali internazionali stabili saranno considerazioni chiave per il MOFCOM.

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