
La Germania aprirà il suo nuovo programma di sussidi per veicoli elettrici da 3 miliardi di euro (3,5 miliardi di dollari) a tutti i produttori, inclusi i marchi cinesi, nel tentativo di rilanciare le vendite nel più grande mercato automobilistico europeo e sostenere un’industria automobilistica alle prese con una domanda disomogenea.
Il programma di incentivi, presentato lunedì, segna un rinnovato sforzo da parte di Berlino di accelerare l’adozione dei veicoli elettrici dopo che le vendite sono calate con il ritiro improvviso dei sussidi alla fine del 2023.
Sebbene la politica sia pensata per rafforzare i produttori nazionali, il governo ha scelto di non imporre restrizioni basate sull’origine sui veicoli idonei.
Il governo revoca i limiti ai produttori stranieri
L’approccio della Germania segna una rottura rispetto alle restrizioni osservate altrove in Europa.
Sebbene il governo rimanga favorevole ai produttori locali, ha evitato politiche che escludano la concorrenza straniera.
Questa decisione apre la porta a case automobilistiche cinesi come BYD, che stanno espandendo la loro presenza in tutta l’UE.
Nonostante i dazi esistenti sulle importazioni di veicoli elettrici cinesi, questi marchi continuano a vendere in modo competitivo in Europa grazie ai bassi costi di produzione in patria.
La decisione della Germania di non imporre requisiti basati sull’origine contrasta con le politiche del Regno Unito e della Francia, dove nuovi schemi escludono molte auto prodotte in Cina attraverso regolamenti sul carbonio e sull’assemblaggio.
Dettagli del sussidio legati al reddito e al tipo di auto
L’ultimo round di finanziamento dovrebbe sostenere circa 800.000 acquisti di veicoli elettrici entro il 2029. I sussidi varieranno tra €1.500 e €6.000.
L’importo esatto dipende dal reddito familiare, dalla dimensione della famiglia e dalla categoria del veicolo.
La maggior parte del sostegno andrà alle famiglie a basso e medio reddito, ampliando l’accesso alle auto elettriche oltre gli acquirenti premium.
Il programma mira anche a favorire case automobilistiche come Volkswagen e Stellantis, che ora si concentrano su modelli elettrici più accessibili.
I nuovi incentivi sono stati delineati per la prima volta a ottobre e ora vengono implementati per stimolare l’attività di mercato.
I prezzi più bassi stimolano un rinnovato interesse
Le vendite di veicoli elettrici in Germania sono state instabili, soprattutto dopo la rimozione dei sussidi alla fine del 2023. Dopo un calo all’inizio del 2024, le vendite hanno iniziato a riprendersi con l’ingresso di più veicoli elettrici economici sul mercato.
La Volkswagen ID. Polo e la Renault R5 E-Tech sono esempi di modelli in arrivo con un prezzo vicino a €25.000, pensati per attrarre acquirenti attenti ai costi.
Con il prezzo ormai un fattore chiave, i modelli a basso costo stanno aiutando a ricostruire la domanda. I responsabili politici tedeschi contano su questa tendenza per aumentare i livelli di adozione nei prossimi anni.
Le vendite cambiano man mano che i modelli diventano più economici
Oltre ai sussidi diretti, la Germania ha introdotto misure a lungo termine per ridurre i costi dei veicoli elettrici. L’esenzione fiscale per le auto elettriche è stata estesa fino al 2035.
Il ministero delle finanze stima che l’estensione ridurrà le entrate fiscali di circa 600 milioni di euro entro la fine del decennio.
Tuttavia, questa mossa è considerata essenziale per incoraggiare investimenti a lungo termine e la fiducia dei consumatori nella mobilità elettrica.
Nel frattempo, i responsabili politici dell’UE a Bruxelles stanno valutando un nuovo approccio alle importazioni cinesi di veicoli elettrici, con la possibilità di introdurre prezzi minimi invece di dazi.
Questo potrebbe influenzare ulteriormente il panorama competitivo in tutta Europa, ma per ora il mercato tedesco rimane completamente aperto.
La decisione della Germania di consentire a tutti i marchi un accesso uguale ai sussidi contrasta nettamente con il Regno Unito e la Francia, dove gli incentivi sono legati a criteri ambientali rigorosi.
Con l’arrivo di nuovi modelli sul mercato e il calo dei prezzi, l’approccio aperto potrebbe aiutare la Germania a recuperare terreno dopo anni di mancanza degli obiettivi di adozione dei veicoli elettrici.
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