La proprietà delle criptovalute nel Regno Unito diminuisce nel 2025, mentre gli investitori si concentrano su Bitcoin ed Ether

Crypto ownership declines in UK as portfolios tilt toward Bitcoin and Ether

La proprietà di criptovalute tra gli adulti nel Regno Unito è diminuita nel 2025, ma nuovi dati suggeriscono che il mercato si sta concentrando sempre più attorno a Bitcoin ed Ether invece di scomparire del tutto.

I risultati di un sondaggio pubblicati dalla Financial Conduct Authority mostrano che ora meno persone detengono asset digitali, anche se coloro che rimangono investiti stanno investendo somme maggiori e si concentrano sulle criptovalute più consolidate.

I risultati indicano un cambiamento nel modo in cui la criptovaluta viene utilizzata e percepita in Gran Bretagna, con una partecipazione occasionale che lascia spazio a un’esposizione più deliberata e di maggior valore.

I dati sono stati pubblicati insieme a nuove consultazioni regolatorie, ponendo il comportamento degli investitori e lo sviluppo delle politiche su percorsi paralleli.

Tendenze nella proprietà delle criptovalute nel Regno Unito

La FCA ha rilevato che l’8% degli adulti britannici possedeva criptovalute nel 2025, in calo rispetto al 12% dell’anno precedente.

Nonostante il calo, i livelli di proprietà rimangono ben al di sopra dei precedenti parametri, raddoppiando rispetto al 4% registrato nel 2021.

I dati si basano su un sondaggio YouGov su 2.353 adulti, condotto tra il 5 agosto e il 2 settembre, e offrono una delle istantanee più complete della partecipazione alle criptovalute retail nel Regno Unito.

Chiare differenze demografiche continuano a influenzare il mercato. Gli uomini erano più propensi a dichiarare di possedere cripto, con un tasso di proprietà dell’11%, rispetto alle donne.

Anche l’età è stata un fattore chiave, con persone dai 18 ai 34 anni che sono emerse come il gruppo più attivo.

All’interno di questa coorte, il 15% ha dichiarato di possedere asset digitali, rafforzando la concentrazione dell’uso delle criptovalute tra i giovani adulti.

Partecipazioni più grandi, meno partecipanti

Sebbene la partecipazione complessiva sia diminuita, il sondaggio ha evidenziato un cambiamento significativo nelle dimensioni dei portafogli tra i detentori esistenti.

Le partecipazioni più piccole sembrano essere meno comuni, sostituite da allocazioni più grandi tra un gruppo più ristretto di investitori.

Secondo i dati FCA, il 21% degli intervistati ha riportato posizioni in criptovalute valutate tra £1.001 e £5.000. Un ulteriore 11% ha dichiarato che i propri portafogli valevano tra £5.001 e £10.000.

Il regolatore ha osservato che gli individui coinvolti in attività più avanzate, come il prestito e il mutuo crypto (crypto loaning), tendono a mostrare livelli più elevati di comprensione e tolleranza al rischio.

Questi utenti sono stati descritti come più consapevoli degli avvertimenti normativi rispetto alla media dei detentori di cripto, suggerendo un divario crescente tra partecipanti occasionali e utenti di mercato più esperti.

Bitcoin ed Ether dominano i portafogli

La composizione dei portafogli crypto britannici rimane fortemente sbilanciata verso gli asset più grandi e consolidati.

Tra gli intervistati che hanno confermato la proprietà, circa il 57% ha dichiarato di possedere bitcoin, mentre il 43% ha dichiarato di detenere ether. Al contrario, la proprietà di criptovalute alternative era significativamente inferiore.

Questo schema indica che gli investitori che continuano a partecipare al mercato danno priorità agli asset con maggiore liquidità, storici più lunghi e un riconoscimento più ampio del mercato.

Piuttosto che distribuire capitali su un’ampia gamma di token, i portafogli sembrano sempre più focalizzati su Bitcoin ed Ether come posizioni core.

La regolamentazione si muove parallelamente al comportamento

La FCA ha pubblicato i risultati del sondaggio lo stesso giorno in cui ha avviato tre consultazioni su exchange crypto, staking, prestiti e finanza decentralizzata.

Queste consultazioni fanno parte dello sforzo più ampio del governo britannico per istituire un quadro normativo completo per il settore crypto.

Il regolatore ha invitato a ricevere feedback da parte di operatori del settore e altri stakeholder, con risposte previste entro febbraio.

Il tempismo suggerisce che lo sviluppo normativo si sta accelerando man mano che il mercato diventa più concentrato e potenzialmente più sofisticato, riflettendo i cambiamenti nei modelli di utilizzo delle criptovalute in tutta la Gran Bretagna.

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