La Revisione delle Misure di Salvaguardia e il Futuro dell’Industria dell’Acciaio nell’UE

Preoccupazione tra gli utilizzatori e trasformatori di acciaio nell'UE

La recente decisione della Commissione europea (CE) di estendere le misure di salvaguardia sull’importazione di acciaio fino al 2026 ha suscitato una significativa preoccupazione tra gli utilizzatori e trasformatori di acciaio nell’Unione Europea (UE).

In particolare, l’associazione italiana di categoria Assofermet ha espresso forti riserve sulle implicazioni di tali misure, mettendo in luce i potenziali rischi e le sfide che si profilano all’orizzonte per l’industria siderurgica europea.

Un Tetto che Inquieta: Il Limite del 15%

La Commissione ha stabilito un tetto del 15% per origine sul contingente tariffario “altri Paesi” (TRQ) per i coils laminati a caldo. Questa misura, secondo Assofermet, potrebbe generare una carenza di oltre 1,6 milioni di tonnellate di acciaio ogni anno.

Le preoccupazioni dell’associazione si concentrano sul potenziale aumento dei costi per gli importatori e i trasformatori di acciaio, che vedranno diminuire la loro competitività a causa di un accesso limitato alle materie prime a prezzi competitivi.

Riteniamo che l’acciaio acquistato entro la data di entrata in vigore delle nuove misure dovrebbe essere soggetto alle regole esistenti,” afferma Assofermet, sottolineando che tali contratti sono stati conclusi in buona fede e in un contesto di aspettativa di progressiva liberalizzazione.

La revisione della misura, infatti, è vista come un passo indietro rispetto alla direzione auspicata, con un tasso di liberalizzazione sceso all’1%.

Preoccupazione tra gli utilizzatori e trasformatori di acciaio nell'UE

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La Sovrapposizione di Misure: Salvataggio o Ostacolo?

Oltre alle misure di salvaguardia, Assofermet ha sollevato la questione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), che entrerà in vigore nella prima metà del 2026. La combinazione di queste due misure, supervisionate da dipartimenti diversi della Commissione europea, potrebbe portare a una doppia imposizione, aggravando ulteriormente il costo dell’acciaio per le imprese europee.

La sovrapposizione tra misure di salvaguardia e CBAM potrebbe avere un effetto a catena devastante sull’intero settore manifatturiero dell’UE e sull’economia,” avverte Assofermet. L’associazione ha già informato il Ministero competente dei potenziali impatti negativi e si impegna a collaborare con le istituzioni per trovare soluzioni che minimizzino i danni per i settori rappresentati.

L’Impatto Economico: Un Settore in Allarme

L’introduzione di queste misure potrebbe avere conseguenze a lungo termine sull’industria europea dell’acciaio, che è già sotto pressione per la necessità di ridurre le emissioni e competere a livello globale.

I costi aggiuntivi derivanti dalla doppia imposizione e dalla limitazione delle importazioni potrebbero rendere più difficile per le aziende europee competere con i produttori di altre regioni, dove tali restrizioni non esistono.

Questa situazione potrebbe portare a un aumento dei prezzi dei prodotti finiti, con ripercussioni negative su tutta la catena di approvvigionamento e, in ultima analisi, sul consumatore finale. Inoltre, l’industria dell’acciaio è cruciale per molti altri settori, tra cui l’automobilistico, l’edilizia e l’industria delle macchine, il che significa che le conseguenze economiche potrebbero essere ancora più ampie.

Una Chiamata all’Azione: Verso una Soluzione Equilibrata

Assofermet chiede un ripensamento delle misure di salvaguardia e propone di escludere i contratti firmati prima del 31 maggio 2024 dal nuovo tetto del 15%. Questa proposta mira a garantire una transizione più fluida per le imprese che hanno operato nella convinzione di una progressiva liberalizzazione del mercato.

L’associazione sottolinea la necessità di un dialogo costruttivo con le istituzioni europee per trovare soluzioni che bilancino la protezione dell’industria siderurgica europea con la necessità di mantenere la competitività del settore manifatturiero dell’UE.

La nostra priorità è assistere le istituzioni con proposte concrete per ridurre al minimo gli effetti negativi sui settori che rappresentiamo,” conclude Assofermet, ribadendo l’importanza di un approccio equilibrato che tenga conto delle esigenze di tutti gli attori coinvolti.

Un Equilibrio Delicato

La revisione delle misure di salvaguardia rappresenta un punto critico per il futuro dell’industria siderurgica europea. Trovare un equilibrio tra la protezione dei produttori europei e la necessità di garantire la competitività delle imprese che utilizzano acciaio sarà essenziale per mantenere la stabilità economica e industriale della regione.

Le decisioni prese nei prossimi mesi avranno un impatto duraturo sul settore e sull’economia in generale. È imperativo che le istituzioni europee considerino attentamente tutte le implicazioni delle misure di salvaguardia e lavorino a stretto contatto con le associazioni di settore per trovare soluzioni che sostengano la crescita e la competitività dell’industria europea.

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