L’ultima indagine condotta dall’associazione europea dei distributori EUROMETAL a gennaio ha rilevato un leggero miglioramento del sentiment di mercato, sebbene le aspettative relative all’attività futura, ai livelli di scorte e ai prezzi rimangano sostanzialmente invariate.
Sebbene i tre principali segmenti di clientela abbiano indicato un’attività stabile, il miglioramento complessivo del sentiment è stato influenzato dalle prospettive degli esperti del settore siderurgico, che non rientrano nelle singole categorie di clienti.
Tuttavia, il segmento della distribuzione dei centri di servizio dell’acciaio piano prevede un lieve calo sia dell’attività che dei livelli di scorte nei prossimi tre mesi.
Geograficamente, i rispondenti in Francia, nei Paesi nordici e nei paesi del gruppo Visegrád hanno segnalato un miglioramento dell’attività corrente, con i Paesi nordici e il gruppo Visegrád che prevedono un leggero calo delle scorte nei prossimi tre mesi.
Regno Unito e Irlanda, invece, hanno registrato un lieve deterioramento dell’attività, mentre la Turchia prevede un aumento sia dei livelli di scorte che dell’attività nel breve termine. Nel complesso, i prezzi dovrebbero rimanere stabili.
La Strategia della Commissione Europea per la Competitività Industriale
In risposta alle sfide globali e alla necessità di rafforzare la competitività dell’industria europea, la Commissione Europea ha presentato l’iniziativa “Competitiveness Compass“. Questo piano d’azione mira a sostenere settori chiave come quello siderurgico, abbassare i costi dell’energia e introdurre una preferenza europea negli appalti pubblici.
La Commissione sottolinea come negli ultimi due decenni l’Europa non sia riuscita a mantenere il passo con le principali economie globali a causa di un persistente divario nella crescita della produttività.
Il “Clean Industrial Deal” punta a rendere l’UE una piattaforma competitiva per la manifattura, promuovendo contemporaneamente la decarbonizzazione industriale. Inoltre, il “Affordable Energy Action Plan” mira a ridurre il costo dell’energia per le aziende, mentre il “Industrial Decarbonisation Accelerator Act” offrirà iter autorizzativi più rapidi per i settori in transizione.
Una parte fondamentale della strategia riguarda la creazione di partnership commerciali per garantire un approvvigionamento stabile di materie prime essenziali. Inoltre, la revisione delle regole sugli appalti pubblici potrebbe portare all’introduzione di una preferenza europea per settori e tecnologie critiche.
Un altro punto chiave sarà la modernizzazione del mercato unico, eliminando le barriere intra-UE e garantendo un quadro normativo uniforme per le imprese.
Ripresa della Produzione di Acciaio Grezzo in Europa
Nel 2024, l’Unione Europea ha registrato il primo aumento annuo della produzione di acciaio grezzo dal 2021, con un incremento del 2,6% su base annua, raggiungendo 129,49 milioni di tonnellate.
Tuttavia, il livello di produzione rimane inferiore a quello del 2020, evidenziando le difficoltà finanziarie che continuano a colpire diversi produttori siderurgici.
La Germania, primo produttore europeo, ha visto la produzione rimbalzare del 5,2% su base annua, raggiungendo 37,2 milioni di tonnellate. Tuttavia, il volume resta al di sotto dei livelli pre-pandemia, pur superando il 2020.
L’Italia, secondo produttore europeo, ha invece registrato un calo del 5% della produzione, scendendo a 20,01 milioni di tonnellate, segnando il livello più basso dal 2009. Questo risultato è stato influenzato dalle difficoltà produttive dell’impianto di Taranto, uno dei più grandi d’Europa.
Francia e Spagna hanno entrambe mostrato segni di ripresa: la produzione francese è aumentata del 7,6% a 10,76 milioni di tonnellate, mentre la Spagna ha registrato un incremento del 3,3%, raggiungendo 11,82 milioni di tonnellate, il livello più alto dal 2019, escluso il picco post-Covid del 2021.
L’aumento della produzione in alcuni paesi è stato sostenuto dal ritorno in funzione di impianti chiave, come l’altoforno di Ijmuiden nei Paesi Bassi, che ha contribuito a un aumento del 36% della produzione olandese. Anche Belgio e Polonia hanno registrato forti incrementi, rispettivamente del 21% e del 10%.
Al contrario, la produzione è crollata in alcuni paesi dell’Europa centrale e orientale, principalmente a causa delle difficoltà di Liberty Steel. La Repubblica Ceca ha visto un calo del 25%, con lo stabilimento di Ostrava praticamente fermo e messo in vendita. In Romania, la produzione è scesa del 16% e in Ungheria si è addirittura dimezzata rispetto al 2023, raggiungendo appena 240.000 tonnellate.
Prospettive e Strategie per il Settore Siderurgico Europeo
L’industria siderurgica europea continua a confrontarsi con costi elevati e una crescente concorrenza globale.
Per far fronte a queste sfide, l’associazione dei produttori siderurgici europei, Eurofer, sta intensificando la pressione sulla Commissione Europea per ottenere politiche più restrittive sulle importazioni di acciaio da paesi extra-UE.
Inoltre, Eurofer chiede un piano industriale specifico per il settore, capace di garantire maggiore competitività e sostenere la transizione ecologica.
La nuova Commissione Europea, entrata in carica a dicembre 2024, sta già lavorando su queste tematiche. La questione chiave sarà bilanciare le esigenze dell’industria con gli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione. Il 2025 potrebbe rappresentare un anno cruciale per il futuro dell’acciaio europeo, con decisioni politiche che potrebbero ridefinire il panorama industriale del continente nei prossimi anni.
Tendenza al Rialzo dei Prezzi dei Coils Laminati a Caldo (HRC) in Europa
Sul fronte prezzi, il mercato europeo dell’acciaio laminato a caldo (HRC) ha registrato un aumento di prezzo per 4 sedute consecutivi, sostenuto da importazioni limitate e da un rinnovato interesse da parte degli acquirenti.
Secondo fonti industriali, la disponibilità di materiali è ridotta, il che sta contribuendo a una graduale spinta al rialzo delle quotazioni. Le quotazioni dei Coils Laminati A Caldo HRC – Nord Europa si sono attestati a 572 € per tonnellata, con un incremento di 0,27% rispetto al giorno precedente.
Scarsa Disponibilità e Offerte per il Secondo Trimestre
Gli stabilimenti siderurgici del Nord Europa risultano quasi completamente prenotati per il primo trimestre dell’anno, lasciando disponibili solo volumi limitati di materiale con consegna a marzo. Le offerte per consegne nei mesi di aprile e maggio si attestano su un intervallo compreso tra 620 e 630 € per tonnellata ex-works.
Alcuni operatori di mercato ipotizzano che le acciaierie potrebbero cercare di ottenere prezzi ancora più elevati, soprattutto in assenza di alternative di approvvigionamento dall’estero. Tuttavia, nella giornata di mercoledì non sono state segnalate transazioni di rilievo nel mercato dell’Europa settentrionale.
Il livello di mercato attualmente accettabile per le contrattazioni si collochi tra 580 e 600 € per tonnellata ex-works.
Un distributore con sede in Germania ha sottolineato che, fino a due o tre settimane fa, il raggiungimento di tali livelli di prezzo sembrava improbabile. Tuttavia, la tendenza al rialzo dei prezzi si sta concretizzando progressivamente, supportata da una lieve ripresa dell’attività commerciale.
Il Mercato Italiano: Prezzi in Crescita ma Attività Commerciale Fiacca
Parallelamente, anche in Italia il prezzo dell’acciaio laminato a caldo ha registrato un incremento. I prezzi si sono attestati in zona a 602 € per tonnellata, in linea con la settimana precedente. Su base mensile l’incremento si è attestato a un +1,35%.
Nonostante il rialzo dei prezzi, il mercato italiano appare meno dinamico rispetto a quello del Nord Europa. Secondo le fonti locali, l’attività commerciale resta contenuta, con poche transazioni registrate di recente.
Un acquirente italiano ha riferito che le scorte attualmente risultano elevate e che molti operatori preferiscono adottare un atteggiamento attendista, in attesa di comprendere l’evoluzione del mercato dopo il completamento della revisione delle misure di salvaguardia dell’acciaio.
L’acquirente ha inoltre evidenziato che il consumo reale di acciaio in Italia rimarrà probabilmente basso nei prossimi mesi. Tuttavia, il consumo apparente potrebbe registrare un incremento nel caso in cui gli operatori decidessero di effettuare operazioni di riassortimento in risposta a eventuali nuove misure di protezione commerciale.
L’articolo Lieve Miglioramento del Sentiment di Mercato nel Settore dell’Acciaio proviene da Commodity Evolution.






