Nel mese di ottobre 2024, la Cina si avvia a stabilire un nuovo record di importazioni di minerale di ferro, rafforzando il divario tra la forte domanda di questa materia prima essenziale per la produzione siderurgica e il persistente calo della produzione di acciaio finito.
Secondo i dati di tracciamento delle navi e quelli portuali, la Cina potrebbe importare fino a 120 milioni di tonnellate di minerale di ferro, segnando un forte incremento rispetto alle 104,1 milioni di tonnellate registrate ufficialmente a settembre. Questo dato supererebbe il precedente record di 112,7 milioni di tonnellate stabilito nel luglio 2020.
Tuttavia, questo aumento delle importazioni contrasta con la debolezza del settore produttivo dell’acciaio, che ha registrato una flessione per il quarto mese consecutivo a settembre, con una produzione di 77,07 milioni di tonnellate, in calo dell’1,1% rispetto ad agosto e del 6,1% rispetto allo stesso mese del 2023.
Il Contrasto tra Importazioni di Minerale di Ferro e Produzione di Acciaio
Mentre la Cina continua a importare enormi quantità di minerale di ferro, il calo della produzione di acciaio rappresenta una sfida per l’equilibrio tra offerta e domanda nel mercato. Nei primi nove mesi del 2024, la produzione cinese di acciaio ha raggiunto 768,48 milioni di tonnellate, in calo del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Sebbene il tasso di declino si sia leggermente ridotto rispetto al calo del 10,4% registrato ad agosto, il mercato rimane in una fase di debolezza.
Le speranze di una ripresa nella produzione di acciaio dipendono in gran parte dalla capacità delle misure di stimolo economico di Pechino di rilanciare la domanda. Tuttavia, le recenti misure, destinate a sostenere il settore immobiliare in difficoltà, potrebbero richiedere del tempo per avere un impatto significativo sulla domanda di acciaio.
La maggior parte degli analisti prevede che gli effetti di queste politiche non si vedranno fino al 2025, rendendo l’attuale corsa all’acquisto di minerale di ferro forse prematura.
Prezzi Guidati dall’Offerta
L’impennata delle importazioni di ottobre può essere parzialmente attribuita ai prezzi relativamente bassi del minerale di ferro sul mercato. A settembre, i contratti del minerale di ferro scambiati sulla Singapore Exchange sono scesi ai livelli più bassi degli ultimi 22 mesi, raggiungendo $91,10 per tonnellata il 10 settembre.
Questo ha incentivato gli acquisti da parte delle acciaierie cinesi e dei trader, desiderosi di assicurarsi il minerale a prezzi vantaggiosi prima di un possibile rialzo.
A seguito degli annunci di stimolo economico, i prezzi del minerale di ferro sono saliti, raggiungendo un picco di tre mesi a $110,55 per tonnellata il 7 ottobre, per poi scendere leggermente a $104,21 per tonnellata entro il 21 ottobre.
Sebbene i prezzi si siano moderati, il mercato ha mantenuto gran parte dei guadagni ottenuti, riflettendo le aspettative di una possibile ripresa della domanda di acciaio in futuro.
Aumento delle Scorte: Un Potenziale Rischio per i Prezzi
Uno dei rischi principali legati all’attuale impennata delle importazioni di minerale di ferro è l’accumulo di scorte nei porti cinesi. Le scorte di minerale di ferro sono aumentate nella settimana del 18 ottobre, raggiungendo 147,2 milioni di tonnellate, rispetto ai 145,8 milioni di tonnellate della settimana precedente.
Questo accumulo potrebbe fungere da freno a ulteriori aumenti dei prezzi, anche se la produzione di acciaio dovesse riprendersi nei prossimi mesi.
Le scorte di minerale di ferro nei porti cinesi sono aumentate in modo significativo nell’ultimo anno, passando da un minimo di sette anni di 104,89 milioni di tonnellate alla fine di ottobre 2023 a un massimo recente di 151,8 milioni di tonnellate registrato a luglio 2024.
Questo aumento delle scorte riflette non solo l’eccesso di offerta di minerale di ferro, ma anche l’incertezza sulla ripresa della domanda di acciaio.
Le Prospettive per il Mercato dell’Acciaio in Cina
Il futuro del mercato dell’acciaio in Cina dipende in gran parte dalla capacità delle politiche di stimolo economico di rilanciare la domanda. Le recenti misure adottate dal governo cinese per sostenere il settore immobiliare potrebbero contribuire a una ripresa della domanda di acciaio, ma è improbabile che si verifichi un aumento significativo nel breve termine.
Gli analisti prevedono che gli effetti delle politiche di stimolo si faranno sentire solo nel 2025, lasciando il mercato in una fase di incertezza per il resto del 2024.
Nel frattempo, la Cina continuerà a importare grandi quantità di minerale di ferro, ma l’aumento delle scorte e la debolezza della produzione di acciaio potrebbero limitare ulteriori rialzi dei prezzi. Il rischio di un eccesso di offerta persiste, e se la domanda non dovesse riprendersi nei tempi previsti, il mercato potrebbe affrontare un periodo prolungato di pressioni sui prezzi.
In conclusione, la Cina si trova in una situazione complessa nel mercato del minerale di ferro e dell’acciaio. Da un lato, le importazioni di minerale di ferro stanno raggiungendo livelli record, ma dall’altro, la produzione di acciaio rimane debole, creando un divario significativo tra domanda e offerta.
Sebbene i prezzi del minerale di ferro siano stati sostenuti dagli annunci di stimolo economico, l’accumulo di scorte rappresenta un rischio per la stabilità del mercato nei prossimi mesi.
Il futuro del mercato dipenderà in gran parte dalla capacità del settore siderurgico cinese di rispondere alle misure di stimolo e dalla velocità con cui la domanda di acciaio potrà riprendersi. Fino ad allora, il mercato resterà in una fase di incertezza, con l’equilibrio tra offerta e domanda ancora difficile da raggiungere.
L’articolo L’Importazione di Minerale di Ferro in Cina verso un Record Storico a Ottobre: Un Divario tra Domanda e Produzione di Acciaio proviene da Commodity Evolution.

