
La Commissione europea ha emesso un severo avvertimento al proprietario di X Corp., Elon Musk, e alla sua CEO, Linda Yaccarino, mettendoli in guardia dalle possibili sanzioni e restrizioni se la piattaforma non riuscirà a contrastare la diffusione di contenuti illegali, tra cui incitamenti all’odio e alla violenza.
Questo avvertimento arriva prima di un’attesissima intervista in diretta tra Musk e l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, programmata per essere trasmessa sul servizio di streaming di X, Spaces.
L’UE esamina la conformità di X al Digital Services Act
In una lettera datata lunedì, Thierry Breton, Commissario europeo per il mercato interno, ha sottolineato le preoccupazioni circa la diffusione di contenuti dannosi su X.
Breton ha sottolineato che i recenti eventi nel Regno Unito, tra cui le rivolte alimentate dalla disinformazione diffusa sui social media, hanno sollevato dubbi sul ruolo della piattaforma nel limitare tali contenuti.
Nella lettera di Breton, pubblicata su X, si chiedeva di migliorare l’efficacia dei sistemi di moderazione dei contenuti di X, esortando l’azienda a segnalare eventuali misure adottate per affrontare potenziali violazioni del Digital Services Act (DSA) dell’UE.
Questa legge impone alle piattaforme di social media e ai servizi di streaming di impedire la diffusione di contenuti illegali e di adottare misure proattive per contrastare l’incitamento all’odio.
La risposta di X alle preoccupazioni dell’UE
Linda Yaccarino, CEO di X, ha risposto alla lettera della Commissione definendola un “tentativo senza precedenti” di estendere le normative europee alle attività politiche statunitensi.
Yaccarino ha sostenuto che la lettera compromette la capacità degli utenti europei di valutare criticamente i contenuti e ha suggerito che la posizione dell’UE riflette un eccesso di potere.
Musk, che è anche CEO di Tesla, ospiterà Trump in una conversazione in diretta e senza copione su Spaces.
Questa sessione, una delle rare apparizioni di Trump in campagna elettorale questa settimana, si svolge in un contesto di competizione serrata con la vicepresidente democratica Kamala Harris.
La conversazione ha suscitato preoccupazione all’interno dell’UE a causa delle recenti controverse dichiarazioni di Musk e dei suoi precedenti commenti provocatori su X.
Incidenti recenti che coinvolgono il contenuto di X
L’avvertimento dell’UE è in parte motivato dai recenti incidenti che hanno coinvolto i contenuti di X.
Musk è stato criticato per aver rilasciato dichiarazioni provocatorie sulla situazione nel Regno Unito, tra cui il suggerimento che la violenza in corso potrebbe sfociare in una guerra civile.
Inoltre, Musk ha condiviso un’immagine fuorviante che si spacciava per un titolo di “The Telegraph”, affermando falsamente che il Regno Unito stava costruendo “campi di detenzione” nelle Isole Falkland.
Questo post, successivamente rimosso, è stato condiviso anche da Ashlea Simon del partito di estrema destra Britain First.
Il governo del Regno Unito ha espresso insoddisfazione per la gestione da parte di Musk della disinformazione su X.
Il ministro della Tecnologia Peter Kyle ha criticato la piattaforma di Musk per la sua mancanza di responsabilità, paragonando i negoziati con X a rapporti con un governo straniero, data la sua notevole influenza.
L’indagine in corso della Commissione Europea sull’adesione di X al DSA potrebbe avere conseguenze significative per l’azienda.
La Commissione ha l’autorità di applicare misure provvisorie, tra cui modifiche agli algoritmi di raccomandazione e un maggiore monitoraggio di contenuti specifici.
Nei casi estremi, può imporre multe fino al 6% del fatturato annuo globale di un’azienda per violazioni del DSA.
In precedenza, la Commissione aveva accusato X di aver violato le norme relative ai dark pattern, alla trasparenza pubblicitaria e all’accesso ai dati da parte dei ricercatori.
L’esito dell’attuale indagine avrà probabilmente un impatto sul modo in cui X gestirà i contenuti e la conformità normativa in futuro.
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